MI TRASFERISCO
DATI I PROBLEMI TECNICI CHE HO RISCONTRATO SU QUESTA PIATTAFORMA, ED ESSENDO SOSTANZIALMENTE UNA CAPRA INFORMATICA, ANNUNCIO AL MONDO CHE MI TRASFERISCO AL SEGUENTE INDIRIZZO :
WWW.ANDREALONGONI.ILCANNOCCHIALE.IT
SCUSATE SE HO ASPETTATO UN PO’ A RENDERLO NOTO MA PRIMA VOLEVO VEDERE SE FUNZIONAVA
Dal Wol al Francis
gli esami mi stanno schiacciando….
scusate l’interruzione del blogging, comunque, il passagio dal Wolter al Francis pare stia dando un pò di vita al caro compagno PD ( lo so, è un ex democristiano ma noi dalla vita vogliamo avere tutto : il diavolo e l’acqua santa ) 
Ideale,Virtuale,Reale…e se lo sciopero si facesse bianco ?
Pronte le nuove regole per gli scioperi nei servizi pubblici chedovrebbero andare all’esame del Cdm venerdì. Per il settore deitrasporti ci sono delle novità come si legge nella bozza del ddl:arriva lo sciopero virtuale per i servizi essenziali, obbligatorio unreferendum consultivo preventivo a meno che non si tratti diproclamazioni da parte di sindacati che hanno più del 50% dirappresentatività.
«l’istituto dello sciopero virtuale che potrà può essere resoobbligatorio per determinate categ
orie professionali le quali, per lepeculiarità della prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni,determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, laconcreta impossibilità di erogare il servizio principale edessenziale». In sostanza lo sciopero virtuale prevede che un lavoratoredichiari l’astensione dal lavoro ma in realtà presti comunque la suaattività, perdendo però la retribuzione. Questa, insieme alla somma chedeve erogare l’azienda, viene poi destinata a fini sociali.
Dato quest’estratto dall’articolo de l’Unità appare chiara l’intenzione di colpire gli scioperi dei sindacati di base, o comunque quelli che non fanno parte delle RSU, probabilmente puntando a diminuirli. Tuttavia ho un dubbio : se uno scioperante preferisse, anziché dichiarare lo sciopero e lavorare per destinare lo stipendio a chissadove ( ancora non è stabilito ) preferisse non dichiararlo e applicare lo “sciopero bianco?”
Dato il numero ( praticamente settimanale ) delle agitazioni sindacali sui trasporti, moltiplicato per il mumero dei regolamenti, se gli scioperanti non dichiarati si mettessero ad applicare alla lettera le mansioni loro si paralizzerebbe molto di più le città di quanto non accada ora.
E allora la domanda di tutte le domande : meglio un cobas in piazza o meglio un cobas al lavoro ?
P.S.
Speriamo non se ne accorgano
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No-Silicon Valley
Good news comes from the Secretary Martini, a stop to the operations of surgery esteticha for minors and traceability of breast implants through the creation of a register.
It is true that some girls may disturbed by the fact that we have a serial number on the new but the operations of plastic surgery (and the implantation of breast implants specifically) does not always lead as the only outcome to become a pin-up, or at least to have a far greater.
Unfortunately, medical complications may occur, especially if the transactions are carried out by a specialist (and often is), so that the increase of foreign operations is an increase in hospitalizations related complications.
There is also a significant social issue: it increases the percentage of adolescents (15-18 years) who receive from their parents within a beautiful new for the birthday … not always the parents were up bread and fox.
An SWG’s survey shows that many of the girls think that a prosperous breast can increase their self-esteem. I believe that if you ask the girls with prosperous if have a liposuction could increase their self-esteem respond to some yes.
No, it is not misogyny, but I think it is normal that during adolescence, and why not even a little further, the girls (as boys)have a not very consistently self-esteem, especially in a world based on aestheticism as ours.
So I thank the Secretary and Invite Her to proceed, perhaps going up to regulate the training in aesthetic surgery, tying his profession to clear ethical standards, because big problem is that doctors are’nt specialized, because the hole legal, who are dedicated to cosmetic surgery as if were a business and not a component of medicine that allows a physical with the psychological.
che un partito d’opposizione dovrebbe avere. In un periodo di crisi economica, con tutto quello che il governo non sta facendo, noi riusciamo a perdere consensi. Walter è un grand’uomo e un grandissimo politico di governo, come dimostrano i dati del partito a Roma ( eccettuato che per le comunali, il cui sfacelo va attribuito, come si sa, a Rutelli ). Oggi ha dimostrato, come ha dimostrato nello spendersi per costruire questo partito, di essere un passo avanti a tutti, e in modo particolare a tutti i poltronisti che occupano seggi pur rappresentando meno che loro stessi.
anche Soru in un senso o nell’altro è un pò punk )… è il PD che le ha prese come se a picchiarlo fosse stato Tison.



prodotti considerati offensivi per la pubblica morale. Si accanivano su tipologie diversissime da “Le Ore” a “Poveri ma belli” senza dimenticare naturalmente, “Ultimo Tango a Parigi”. Oltre centomila pratiche istruite. Molte delle quali con successo. Lo stravolgimento dell’articolo 21, la sua manipolazione. Dopo le cupe commissioni preventive dell’epoca giolittiana, a sancire, nell’Italia repubblicana, il divieto a «tutti gli spettacoli e le manifestazioni contrarie al buon costume», arrivavano le sirene spiegate. Distruggere, ecco l’obbiettivo. Non lasciare traccia di un’arte impura, di un esempio cattivo, disdicevole. I pretori avvertivano la forza pubblica e disponevano che le copie andassero al macero. In qualche caso, Bertolucci insegna, perseguivano l’autore, fino a togliergli il diritto di voto. La storia si ripete. Stamattina, a Bologna, mentre gli artisti di Artefiera iniziavano a smontare le installazioni (la manifestazione si era conclusa luned’ pomeriggio alle 17) e gli stand sgombravano il campo, si sono fatti avanti i carabinieri. Con i pennacchi e con le armi, come in quella vecchia canzone. Il pericolo pubblico da additare al ludibrio, si chiama Federico Solmi, ha 35 anni ed è di Bologna. Nelle sue creazioni il barocco si mischia a suggestioni provenienti da Bosch e Pettibon, nel contesto di un mondo caotico, eccessivo, dove chiesa e politica vengono trasfigurati in tratti volutamente burleschi. Solmi ha esposto in musei come il Drawing Center di New York , il Victoria Memorial Museum a Calcutta, il Palazzo delle Arti di Napoli, e il Centro di Arte Contemporanea, Espace Croise di Rouboix, in Francia. Qualche critico l’ha paragonato a Basquiat, Sky gli ha dedicato un documentario di un’ora. Nonostante gli allori, I CC sono stati inflessibili. La colpa? Aver scelto il papa (uno qualsiasi, non Joseph Ratzinger) come soggetto di un’opera alta cinquanta centimetri, dipinta su una croce in legno, con l’aggiunta di un’appendice colorata che gli spunta dal grembo. Dev’essere stata quella, a far pendere dal lato sbagliato, la bilancia per Selmi che insieme ai responsabili di “Not Gallery”, la galleria d’arte napoletana che aveva esposto il crocifisso ad Artefiera, si è ritrovato indagato con l’accusa di “offesa a una confessione religiosa mediante vilipendio” e nel pomeriggio alle prese con un nuovo capo di imputazione: “esposizione di oggetti osceni”, emesso dal capo della procura bolognese Luigi Persico. La vicenda non migliorerà i rapporti già tesi di Solmi con l’Italia. Solo pochi mesi fa, l’artista dichiarava: «Con il mio paese ho un liaison complicata, tutto è esasperato, equivocato. Le offerte più interessanti mi arrivano dall’estero». Nessun commento e prudenza da parte dai responsabili di Artefiera: “Dobbiamo ancora capire cosa è successo”, dicono. I tempi sono questi. Lo scorso agosto, la pruderie spinse il Consiglio dei Ministri ad ammorbidire ( e deturpare con un improvvido intervento) un capolavoro settecentesco di Giambattista Tiepolo, “La verità svelata dal tempo” suggerito a Berlusconi dal consulente Mario Catalano, lo scenografo di Colpo Grosso (sic). Il motivo? Il seno della giovane donna seduto su un tappeto di nubi accanto al globo terrestre, poteva disturbare le coscienze. La decisione di coprirlo, a detta del portavoce Paolo Bonaiuti, era stata «un’iniziativa di coloro che nello staff del presidente Berlusconi provvedono alla cura della sua immagine». Chi ha paura della libertà di espressione?


ovviamente no (altrimenti non avrei fatto la domanda
torture dei
“L’erede di Anna Politkovskaya è stata uccisa in un agguato insieme a un avvocato icona della lotta per i diritti civili in Cecenia. Anastasia Baburova, venticinquenne praticante della Novaya Gazeta, è morta nell’ospedale in cui era stata portata con una ferita d’arma da fuoco alla testa.”




