Il Blog del Longo | B-Long’s newz

Il Reale, da un punto di vista Democratico

MI TRASFERISCO

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DATI I PROBLEMI TECNICI CHE HO RISCONTRATO SU QUESTA PIATTAFORMA, ED ESSENDO SOSTANZIALMENTE UNA CAPRA INFORMATICA, ANNUNCIO AL MONDO CHE MI TRASFERISCO AL SEGUENTE INDIRIZZO :

WWW.ANDREALONGONI.ILCANNOCCHIALE.IT

SCUSATE SE HO ASPETTATO UN PO’ A RENDERLO NOTO MA PRIMA VOLEVO VEDERE SE FUNZIONAVA ;)

Written by Andrea Longoni

Marzo 18, 2009 alle 12:15 pm

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Dal Wol al Francis

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gli esami mi stanno schiacciando….
scusate l’interruzione del blogging, comunque, il passagio dal Wolter al Francis pare stia dando un pò di vita al caro compagno PD ( lo so, è un ex democristiano ma noi dalla vita vogliamo avere tutto : il diavolo e l’acqua santa ) :D

Written by Andrea Longoni

Marzo 5, 2009 alle 8:02 pm

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Ideale,Virtuale,Reale…e se lo sciopero si facesse bianco ?

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Pronte le nuove regole per gli scioperi nei servizi pubblici chedovrebbero andare all’esame del Cdm venerdì. Per il settore deitrasporti ci sono delle novità come si legge nella bozza del ddl:arriva lo sciopero virtuale per i servizi essenziali, obbligatorio unreferendum consultivo preventivo a meno che non si tratti diproclamazioni da parte di sindacati che hanno più del 50% dirappresentatività.
«l’istituto dello sciopero virtuale che potrà può essere resoobbligatorio per determinate categ
orie professionali le quali, per lepeculiarità della prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni,determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, laconcreta impossibilità di erogare il servizio principale edessenziale». In sostanza lo sciopero virtuale prevede che un lavoratoredichiari l’astensione dal lavoro ma in realtà presti comunque la suaattività, perdendo però la retribuzione. Questa, insieme alla somma chedeve erogare l’azienda, viene poi destinata a fini sociali.

Dato quest’estratto dall’articolo de l’Unità appare chiara l’intenzione di colpire gli scioperi dei sindacati di base, o comunque quelli che non fanno parte delle RSU, probabilmente puntando a diminuirli. Tuttavia ho un dubbio : se uno scioperante preferisse, anziché dichiarare lo sciopero e lavorare per destinare lo stipendio a chissadove ( ancora non è stabilito ) preferisse non dichiararlo e applicare lo “sciopero bianco?”
Dato il numero ( praticamente settimanale ) delle agitazioni sindacali sui trasporti, moltiplicato per il mumero dei regolamenti, se gli scioperanti non dichiarati si mettessero ad applicare alla lettera le mansioni loro si paralizzerebbe molto di più le città di quanto non accada ora.
E allora la domanda di tutte le domande : meglio un cobas in piazza o meglio un cobas al lavoro ?

P.S.

Speriamo non se ne accorgano

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COMMENTA SU : http://andrealongoni.ilcannocchiale.it

Written by Andrea Longoni

Febbraio 25, 2009 alle 7:36 pm

Pubblicato in pensieri politici

No-Silicon Valley

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Good news comes from the Secretary Martini, a stop to the operations of surgery esteticha for minors and traceability of breast implants through the creation of a register.

It is true that some girls may disturbed by the fact that we have a serial number on the new but the operations of plastic surgery (and the implantation of breast implants specifically) does not always lead as the only outcome to become a pin-up, or at least to have a far greater.
Unfortunately, medical complications may occur, especially if the transactions are carried out by a specialist (and often is), so that the increase of foreign operations is an increase in hospitalizations related complications.
There is also a significant social issue: it increases the percentage of adolescents (15-18 years) who receive from their parents within a beautiful new for the birthday … not always the parents were up bread and fox.

An SWG’s survey shows that many of the girls think that a prosperous breast can increase their self-esteem. I believe that if you ask the girls with  prosperous if  have a liposuction could increase their self-esteem respond to some yes.
No, it is not misogyny, but I think it is normal that during adolescence, and why not even a little further, the girls (as boys)have a not very consistently self-esteem, especially in a world based on aestheticism as ours.
So I thank the Secretary and Invite Her to proceed, perhaps going up to regulate the training in aesthetic surgery, tying his profession to clear ethical standards, because big problem is that doctors are’nt specialized, because the hole legal, who are dedicated to cosmetic surgery as if were a business and not a component of medicine that allows a physical with the psychological.


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Written by Andrea Longoni

Febbraio 24, 2009 alle 10:59 pm

Ronde di destra, Ronde di sinistra e le altre ronde….

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Cominciò con la lega, ne è venuta fuori una di rifondazione, qualcuno ha avuto l’idea ( fortunatamente disattesa ) di fare quelle democratiche e questa mattina sono uscite quelle de la destra.

Poi ce ne sono altre, alcune fatte di donne e bambini ( non è una balla, ci sono ), seguite però da uomini ” nel caso in cui ci trovassimo in pericolo “; già, perché essendo gli uomini consci di come si risolve una situazione di pericolo, sicuramente dovremmo essere tutti più sicuri. Se accadesse poi il peggio ? Se questo “gioco coraggioso” svolto da cittadini coraggiosi si interrompesse nel modo peggiore ? Cosa accadrebbe ?

Se poi anche gli immigrati, verso i quali si punta l’attenzione dei cittadini, dovessero munirsi di ronde per la paura di essere colpiti dalla violenza razzista, come è capitato spesse vole in particolare dopo che un immigrato qualunque ha compiuto crimini odiosi ?

Gangs of New York è un film, quindi ovviamente tende a dare un quadro del tutto spettacolare alle circostanze. La storia però ci racconta di una New York nella quale la politica cede l’uso della forza alle gang, le quali si assumevano il compito di dare sicurezza. I “nativi” per i nativi, gli irlandesi per gli irlandesi, i neri per i neri e via discorrendo. Se lo Stato non è capace di mantenere l’ordine, i cittadini se ne occupano, questo però non è detto che porti ad un più alto grado di sicurezza.

Immaginatevi un gruppo di naziskin che dicono di fare ronde per la sicurezza; vi sentireste più sicuri ?

La Sicurezza alle Forze dell’Ordine!

il cannocchiale

Written by Andrea Longoni

Febbraio 24, 2009 alle 7:51 am

Grazie Walter

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la verità sta proprio nelle parole che Walter ha proferito durante la direzione nazionale : sono un uomo di istituzioni, non di partito . Se il Partito Democratico avesse vinto le elezioni, nulla sarebbe stato ma è andata male e, purtroppo, il PD non ha saputo avere quell’incisività che un partito d’opposizione dovrebbe avere. In un periodo di crisi economica, con tutto quello che il governo non sta facendo, noi riusciamo a perdere consensi. Walter è un grand’uomo e un grandissimo politico di governo, come dimostrano i dati del partito a Roma ( eccettuato che per le comunali, il cui sfacelo va attribuito, come si sa, a Rutelli ). Oggi ha dimostrato, come ha dimostrato nello spendersi per costruire questo partito, di essere un passo avanti a tutti, e in modo particolare a tutti i poltronisti che occupano seggi pur rappresentando meno che loro stessi.

Dal Primo discorso all’ultimo ci ha dato molte lezioni su cosa voglia dire essere di sinistra nel 2009 e , soprattutto, su cosa voglia dire essere Democraitici e su cosa signifa fare politica da Democratici; ci ha dato una visione, un’etica da seguire, che qualcuno ha sfruttato imponendosi con giochi di forza e di potere per far saltare tutto. L’etica del Dialogo, che è il fondamento dal quale ogni giorno, da Democratici, dobbiamo partire per fare politica.

Quindi ringrazio Walter e dico, facciamo un passo avanti verso un Partito Sempre più Democratico

Grazie Walter, farò tesoro del tuo stile

Written by Andrea Longoni

Febbraio 18, 2009 alle 9:35 pm

…c’é Ronda e Rhonda

con 2 commenti

Ronda

e

Rhonda

- per l’articolo serio, vedi sotto

Written by Andrea Longoni

Febbraio 18, 2009 alle 10:32 am

Pubblicato in DemoPasticci

Comitati di pibblica sicurezza, le “Ronde” – Minority Report

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premetto che non voglio buttarla in bagard, come sarebbe facile fare, dicendo che sono squadracce fasciste o spie governative alla sovietica, ma cercare di dare una definizione di questo soggetto e del perché non lo digerisco.

Il ragionamento che va a giustificare quest’idea della lega (che c’era già prima), è quello che serva creare un sistema di sicurezza integrato fra cittadini e forze delll’ordine : il che è un modo complicato per dire che ci sono delle persone con un telefonino che presidiano il territorio e chiamano le forze dell’ordine quando ve né l’evenienza.

La mia contrarietà è spinta da molti punti e ve li dico in ordine sparso.

Parto da uno pratico che è quello proprio della funzione del vigilante. Come può vigilare un vigilante se non conosce il soggetto da vigilare ? le uniche cose dalle quali queste persone possono partire sono i loro pregiudizi e i loro stereotipi. Questo significa che il giudizio su una situazione di pericolo o meno, o su un soggetto pericoloso o meno, viene fatto in modo (magari) razionale sì, ma (di certo) viziato dalla mancanza di conoscenze specifiche, che invece le forze dell’ordine sono tenute ad avere. Insomma, le persone ragioneranno pure usando il loro buon senso ma non è detto che il loro buon senso gli dia i giusti strumenti per intervenire in modo corretto; Questo porterebbe a due possibili “vizi”estremi, il primo è la limitazione della libertà di cittadini che, a livello di pregiudizio e stereotipo, non sono nei canoni dei “vigilanti, oppure ( e sarebbe peggio ) ad un rischio per la vita stessa di quei vigilanti che incontrassero una situazione di pericolo reale, al quale non sono preparati.

Il secondo punto è, come sopra, la limitazione della libertà, perché nel momento in cui decido di pattugliare l’intero territorio per evitare i crimini, io limito gli spazi in cui l’individuo può allargare le maglie delle regole. Questo vuol dire non solo che becco il graffitaro o il ragazzo che si fuma un cannone ma anche la coppietta che si fa un pò gli affari suoi. Questa è una limitazione fortissima della privacy. Per altro, se ci si pensa, il concetto di privacy e quello di controllo sono inversamente proporzionali fra loro. Non voglio vivere in un paese in cui se esco in una sera d’estate e mi sto bevendo una birra all’aperto con gli amici, possa venire qualcuno a rompermi le scatole perché potrei ( notare il condizionale) fare qualcosa  di sbagliato. Passi che arrivino le forze dell’ordine ( anche se pure quello infastidisce, e chi dice di no mente! ) ma, e quì passo all’altro punto, se la compagnia che queste persone vanno a “controllare” fosse effettivamente un branco di gentaglia, cosa potrebbe succedere loro ?

L’ultimo punto è di ordine filosofico-politico : se seguiamo il discorso liberale, vediamo che l’origine dello stato è proprio la sicurezza, che le persone affidano ad un’entità che loro definiscono superiore in quanto di tutti, e alla quale si sottomettono. Questa autorità è resa abile di fare leggi e farle rispettare, ovvero contiene il potere legislativo, quello esecutivo e quello giurisdizionale; questo mi porta a dire che se uno stato perde l’uso esclusivo della forza, perde la sua principale colonna, che è la garanzia di sicurezza fisica delle persone e delle loro proprietà (ovviamente ve ne sono altre di colonne portanti ma non mi dilungo ).

Quindi, per riassumere : non credo che i vigilanti possano essere in grado di riconoscere e intervenire in situazioni di pericolo; credo invece che questi porterebbero ad una forte limitazione della privacy senza tuttavia portare miglioramenti sostanziali al problema sicurezza ed anzi, in casi di pericolo reale rischierebbero la loro sicurezza personale; esistono delle forze dell’ordine, usiamole in modo più adeguato.

Il crimine non è eliminabile, abbiamo due forze di presidio che sono polizia e carabinieri, una fiscale che è la finanza, una amministrativa che è la polizia locale; inoltre è stato aggiunto l’esercito, ora chiamiamo in campo la cittadinanza…. forse non c’è limite all’insicurezza, in quanto non è un fenomeno concreto (come invece lo è il crimine ) ma un sentimento, alimentato fortemente dai media, non supportato dai dati ( siamo uno dei paesi con meno crimini per abitante ) e cavalcato da chi, forse anche in buona fede ( cosa che per altro non rileva ai fini del giudizio ), ne fa il principale obbiettivo politico.

Esiste sempre un margine di incertezza, e la diminuzione degli spazi non controllati non diminuirà il crimine, in quanto i criminali trovano sempre dei buchi nei quali infilarsi, visto che è impossibile eliminare tutti i buchi.

Apprezzo la buona fede di chi voglia  fare il volontario ma come le operazioni chirurgiche le fanno i chirurghi, lasciamo che le operazioni di polizia le faccia la polizia.

Written by Andrea Longoni

Febbraio 18, 2009 alle 10:09 am

Pubblicato in pensieri politici

deForma della giustizia, Travaglio dice che :

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come al solito premetto che Travaglio è un mito ma le cose che dice bisogna prenderle un pò con le pinze….diciamo che mi pare sempre un pò paranoico, comunque il ragionamento che fa, tolta la malizia, vale sempre la pena di ascoltarlo

Written by Andrea Longoni

Febbraio 17, 2009 alle 8:43 pm

Pubblicato in Liv'inCulture, NuzDalMondo

dall’eja all’aiah ( e scusate la pessima uscita )

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Il voto Sardo non è uno scacco a Soru, che alla fine può andarsene a cresta alta ( perché anche Soru in un senso o nell’altro è un pò punk )… è il PD che le ha prese come se a picchiarlo fosse stato Tison.

Finalmente però qualcosa si muove, Waler : “Per molti sono un problema e io sono pronto ad andarmene per il bene del partito. Il mio mandato è a disposizione”.

Anche se la direzione nazionale resta scettica. Il problema è che Walter è un papà ma ai democratici serve un terminator. Del resto, se il nanomalefico è una commedia sexy all’italiota, Walter può essere forse un film intellettualoide ( e anche un pò pesante ) di Moretti…a noi serve un attore d’azione che non faccia la fine di Jakie Chan ( ce la faremo? )

…insomma, moti intestini smuovono il PD…speriamo non sia cag8 ( e chi ha da intendere, intenda ).

Written by Andrea Longoni

Febbraio 17, 2009 alle 4:08 pm

Pubblicato in pensieri politici

Lo chiamavano Impunità

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Written by Andrea Longoni

Febbraio 17, 2009 alle 3:55 pm

Pubblicato in NuzDalMondo

il popolo della libertà privata – etica e sinistra /1

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Nonostante il titolo questo non è un articolo che parla della destra, l’ho messo solo perché rende bene l’idea di ciò che sto andando a scrivere, ovvero della privazione della libertò.

Parlo di Etica e principalmente dei due punti più complicati dell’etica politica contemporanea : la vita e la morte nelle due dimensioni dell’aborto e dell’eutanasia.

Questo articolo non vuole parlare in generale ma esprimere una posizione di parte, riferendomi in modo particolare a chi guarda a sinistra.

Partendo dal tema dell’aborto, la sinistra italiana è sempre stata, diversamente da altre sinistre in europa e nel mondo, molto cauta sull’argomento. Una prospettiva fortemente liberal affida la vita e la morte del feto alla sola scelta della donna, fondando questa teoria sul diritto alla privacy della donna, sul diritto alla carriera, e sul diritto quindi di dare una definizione della propria vita in maniera totale.

Soprattutto poggia sulla contesa se il feto possa o meno essere un soggetto di diritto. La sinistra italina non è mai partita da questo punto di vista, forse perché pure in noi è connaturata una certa etica cristiana per la vita e per l’inclusività, di talché si è andati a formare una legge, la 194, che non concede il diritto all’aborto in senso stretto ma in senso lato, ponendosi l’obbiettivo dell’eliminazione del fenomeno. Le basi dalle quali questa legge naque, furono gli aborti clandestini, i quali spesso oltre alla morte del feto, portavano anche all’impedimento di avere figli in futuro alla donna, quando non alla morte stessa pure per questa. Da lì si prese le mosse per legiferare, mettendo in questo modo sotto il controllo dello stato le pratiche mediche che a quel punto non conveniva andassero fatte per via clandestina.

Nei fatti la legge 194 prevede il diritto all’aborto solo in casi specifici ( per i quali rimando al testo : art 4 prima dei 90 giorni e art 6 dopo i 90 giorni  ) tutti caratterizzati dalle parole “serio pericolo per la donna”.

Certo è che tutte le norme sono interpretabili ma la condizione di Serio Pericolo ha delle caratteristiche di eccezionalità che vanno oltre una scelta rapida, andando in contro ad una più complessa riflessione in merito alla particolarità del caso.

Lo stato, lasciando questo “diritto” di scelta sulla vita o morte del feto, ne riconosce tuttavia uno status di soggetto giuridico nel momento in cui all’art 1 sostiene la ” tutela la vita umana dal suo inizio” e promuove le iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite. Nonché applicando la differenziazione fra il prima e il dopo 90 giorni, stabilendo così una “graduazione” del divenire in vita.

Inoltre lo Stato italiano, come da art 5, si impegna a rimuovere le cause che portano alla scelta dell’aborto.

Invine lo Stato mette a disposizione, come da codice civile e leggi collegate, le strutture per avviare processi di adozione, non riconoscimento dell’infante. Quindi pone in essere una serie di norme che tendono a contrastare il fenomeno, pur riconoscendone l’esistenza e regolandolo ond’evitare situazioni aggravate causate da aborti clandestini o maternità non volute.

Come si vede, questa legge non segue la concezione liberal che ho esposto sopra ma nemmeno ne segue una conservatrice che tende a considerare soggetto di diritto e titolare del diritto assoluto della vita dall’embrione all’anziano; cosa che rende, inevitabilmente, l’aborto un omicidio e quindi un atto che lo stato non solo non può permettere ma che anche deve punire ( ovviamente parlo per capi estremi per entrambe le concezioni ).

Written by Andrea Longoni

Febbraio 11, 2009 alle 2:14 pm

il popolo della libertà privata – etica e sinistra /2

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L’aborto in particolare è una questione estremamente complessa, in quanto anche la definizione scientifica più pura crolla di fronte all’idea che un feto abortito sarebbe potuto diventare un presidente ( come da poco portato ad esempio da una nota associazione anti-abortista statunitense ). E’ una questione sicuramente molto più complessa che non l’eutanasia, in quanto la prima parla dell’inizio della vita ( o della pre-vita ) e va a privarne le potenzialità ( o a impedirle partendo dal presupposto che il futuro sarebbe di una vita che non merita di essere vissuta ); mentre l’eutanasia, per contro, si riferisce all’esaurimento della vita, o alla vita nel suo finire.

C’è differenza fra porre termine ad una vita nel suo pre-venire e porre termine ad una vita che è già stata ( almeno in parte ) vissuta ? Certamente sì, in quanto se sempre di vita e morte si tratta, il soggetto cambia.

Nel caso dell’aborto il soggetto è solo potenziale e non ha avuto il tempo fisico per avere quei valori e quelle conoscenze che gli avrebbero permesso di esprimersi, in modo tacito o diretto, in merito all’estinzione della sua vita. Cosa diversa è per l’Eutanasia, in quanto il soggetto in questione, essendo potuto vivere, si è di certo formato delle concezioni o delle definizioni, tacite o espresse, di cosa per questi è la vita, e di conseguenza, cosa resta fuori dal suo concetto di vivere, ovvero quando la propria vita finisce anche se ancora non viene a subentrare la morte, in modo particolare per motivi artificiali ( respirazione o alimentazioe artificiale) .

Dopo aver espresso in maniera ( spero ) chiara i fatti, torno al problema iniziale, ovvero : in che termini va a porsi una concezione che possa definirsi di sinistra italiana sull’eutanasia.

Una posizione conservatrice tenderebbe di certo ( in un modo che io ho definito e continuo a definire Fascista ) a “preservare” la vita anche contro l’opinione espressa dal soggetto in questione o dal famigliare che ne possa riportare la volontà. In nome di un principio costituzionale della vita lo stato in questione va a dare la propria definizione di vita che assume un profilo esclusivamente biologico ( che prescinde quindi dal profilo biografico dei valori, della cultura e delle scelte autonome – regolare su se stessi . dell’individuo ); Ovvero lo stato si impone sulla persona.

Una posizione radicalmente liberal, tende ad annullare al più possibile il controllo dello stato sull’individuo, lasciandolo quindi “solo” nell’affrontare la scelta sulla vita o sulla morte. Ho apposto le virgolette alla parola “solo” perché la solitudine in questo caso dipende da una serie di fattori, fra cui : se c’è o meno una famiglia e di quanti soldi ha la persona ( poiché se prendo per via radicale il concetto di liberal, lo intendo anche in senso di individualismo economico ).

La Sinistra Italiana sarebbe bene invece che facesse propri i principi del liberismo ma temperandoli con un concetto che deriva dall’etica cristiana della solidarietà sociale, ripresa in vario modo anche dalla cultura socialista ( e comunista italiana – parola affetta dalla medesima peculiarità rispetto al comunismo per come è stato interpretato in altri paesi europei e del globo ). Unendo questa concezione di stato solidarista a quella di stato liberale abbiamo che l’individuo ha il sacrosanto diritto di scegliere la propria definizione della vita, e quindi di stabilire il limite oltre il quale questi non intende più vivere in senso biologico, avendo finito di vivere in senso biografico; sia che questo venga espresso in maniera personale e diretta, sia che questo avvenga per via indiretta attraverso la scelta di un tutore che ne sia parente ( e che quindi viva il legame fondato sull’ Amore ) . La solitudine tuttavia non deve essere contemplata. Lo stato deve farsi carico di tutte quelle misure di supporto ( anche economico ), informazione, assistenza medica e psicologica, di cura globale, domiciliare e ospedaliera, all’individuo e alla famiglia; in modo tale da non abbandonare la persona nel momento più duro della vita ( per come questi, e non lo stato, l’ha definita ).

Seguendo questa prospettiva la Libertà dell’individuo di darsi una propria definizione alla vita verrebbe tutelata, così come verrebbe tutelata la vita. Lo stato democratico liberale non ha diritto di imporre la propria volontà e la propria definizione dei valori ( e non i valori, che sono cosa ben più complessa ), in quanto se andasse ad imporre la volontà privata del cittadino in materie che non andrebbero a violare i diritti degli altri individui componenti la società, non potrebbe più definirsi liberale e quindi il concetto di democrazia che si sostanzia nell’esistenza di minoranze che legittimano l’esistenza di maggioranze, andrebbe a cadere; trovandoci così inesorabilmente in uno stato di non democrazia : fascista in quanto impositore ( nel caso vedere la paginav: voglio essere libero ).

Per questi motivi ritengo inaccettabili posizioni interne al partido democratico che puntino a formule conservatrici su una questione etica importante come questa. Il che non vuol dire che non accetto posizioni etiche diverse dalle mie ma che mi rifiuto di considerare a me affini metodologie impositive della propria volontà sulla volontà altrui. Come fu per la legge 194, sono convinto che si possa giungere ad una soluzione di sinistra italiana, evitando posizioni ideologiche e contraddittorie rispetto al valore centrale e fondativo del Partito Democratico, che è il valore del dialogo, inteso come metodo opposto a quello impositivo che una porzione dei parlamentari ( definiti teodem ) ha assunto.

Voglio essere libero.

Written by Andrea Longoni

Febbraio 11, 2009 alle 2:12 pm

Oggi la Vergogna non ha limiti

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Come dall’articolo del corriere che trovate su questo link : http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_07/berlusconi_costituzione_bd1e8990-f53f-11dd-a70d-00144f02aabc.shtml

Avevo pensato di primo acchito che tutto questo derivasse da spinte cattoliche interne a forza italia, come ad esempio quella di comunione e liberazione. Mi rendo conto invece, da come vengono posti i termini, che in realtà il governo sta sfruttando il dolore di una famiglia per arrivare allo scontro istituzionale con il Presidente della Repubblica e parlare di riforma costituzionale.

Che Vergogna.

Written by Andrea Longoni

Febbraio 8, 2009 alle 12:46 am

Pubblicato in pensieri politici

LE FACCE DELLA VERGOGNA

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Written by Andrea Longoni

Febbraio 6, 2009 alle 2:21 pm

governo fascista, lasciateLa andare!

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prima di lasciarvi agli articoli voglio chiedere come può un governo essere così supponente da poter anche solo immaginare di calpestare la volontà di una persona, o anche di poter interpretare quella volontà meglio che il Padre?

Incarcerano i diritti dell’individuo e gettano fango sulla dignità della famiglia!

VERGOGNA!

Il governo prepara un decreto. L’opposizione del governo a lasciar morire in pace Eluana, come ha fatto capire chiaramente ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, potrebbe passare però anche attraverso un decreto che anticipi il testo del disegno di legge sul testamento biologico che vieta di fermare alimentazione e idratazione dei pazienti in stato vegetativo.

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“Un decreto legge che obbligasse a non interrompere l’alimentazione forzata bloccherebbe tutto”, ha chiarito Campeis lasciando la procura. Senza entrare nel merito di un’eventuale azione del governo, l’avvocato ha sottolineato che “una situazione del genere bloccherebbe tutto perché io non posso far commettere un reato ai medici. Per certi aspetti – ha concluso – ci risolverebbe tutte la cose e la procedura a questo punto non potrebbe che essere sospesa”.

Dopo le dichiarazioni del ministero e dell’assessore, la casa di risposo ‘La Quiete’ risponde alla Regione Friuli Venezia Giulia «di voler attuare la sentenza della Corte d’Appello di Milano»

Una voce diversa si leva anche nella Chiesa. E’ quella dell’anziano arcivescono emerito di Foggia, Giuseppe Casale. In un’intervista a La Stampa, il prelato spiega di sentirsi “vicinissimo” al padre della ragazza e chiede di non proseguire “questo stucchevole can can”, perchè l’alimentazione e l’idratazione sono assimilabili a trattamenti medici e se una cura non porta alcun beneficio può essere legittimamente interrotta.

Written by Andrea Longoni

Febbraio 5, 2009 alle 9:55 am

Questo è Fare Opposizione :

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In barba a quanti gridano, il Partito Democratico porta a casa risultati non indifferenti sul decreto sicurezza :

Il governo è stato battuto per tre volte nell’Aula del Senato sul ddl sicurezza. La maggioranza è andata sotto in tre votazioni per le quali era stato chiesto il voto segreto, tre subemendamenti all’articolo 39 sui quali l’esecutivo aveva espresso parere contrario. L’esame del testo, dopo il «colpaccio» riuscito al centrosinistra, si è interrotto.

Questa è la vera opposizione : quando il governo non pone la fiducia sui provvedmenti il risultato è che viene contradetto dal Parlamento su stimolo del Partito Democratico.

e quelli della lega farebbero meglio a starsene un pò zitti, perché c’è un limite a tutto, persino all’incecenza.

Articolo del Corriere , Repubblica , l’unità

Written by Andrea Longoni

Febbraio 5, 2009 alle 9:42 am

Pubblicato in pensieri politici

Il terrore del 4%

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Leggendo sul corriere pare quasi che il PD sia lacerato in Dalemiani e Veltroniani sulla soglia elettorale; il bello è che continua a parlare di partiti piccoli senza dare le sigle e segnare le appartenenze. E’ ormai noto che l’unico “partito piccolo” nel Centrosinistra è quello dei Radicali, ormai entrato nel Partito Democratico, infatti il problema sta dall’altra parte del parlamento.

Il popolo delle libertà è una confederazione di partiti dove, oltre i due grandi noti ( forza italia e alleanza nazionale ), vi sono un sacco di microbi :

- Democrazia Cristiana per le Autonomie (0,74 % alla Camera e 0,55 al Senato )

- Popolari Liberali, ex corrente dell’UDC (noto enorme partito) distaccatasi dopo le elezioni e confluita con la maggioranza ( ci sono 2 deputati e 2 senatori )

- Nuovo Partito Socialista Italiano, so che c’è chi si chiede cosa c’entri da quelle parti ma l’Italia è fatta un pò così ( 0,74 Camera, 0,55 Senato )

- Azione Sociale, gli venne garantito un seggio al parlamento per non presentarsi con proprio simbolo ( hanno un seggio )

- Partito Repubblicano Italiano, confluito nel pdl alle elezioni resta un partito a parte, ha due cadreghe alla camera

- Riformatori Liberali : come sopra, due seggi alla camera

- Partito dei pensionati : non ha seggi ( non ne ha mai avuti )

- Italiani nel mondo : vi ricordate De Gregorio, quello che assomiglia a un porcello ? fu l’errore più grande di Di Pietro; dopo aver fatto il salto della barricata vive con suo finto movimento dentro il pdl.

- democrazia cristiana : per la serie a volte ritornano.

- federazione dei cristiano popolari : 1 deputato

- destra libertaria : non so cosa sia, non la conosco proprio

- Lamberto Dini : non è un partito, evidentemente, ma credo che tutti lo ricordino come una delle principali spine del fianco del governo precedente. Ora gli han dato casa certa e vive placidamente l’attività parlamentare.

-movimento per l’autonomia ( lega sud ) : teoricamente legato all’udc ma praticamente no o comunque in posizione ambigua (1,1 %  alla Camera e al Senato ).

Lista lunga …

Fra chi ha paura restano anche i partiti della sinistra che sono rimasti fuori dal parlamento. Se però andiamo a guardare i risultati precedenti alle scorse elezioni credo che questi non abbiamo molto di cui preoccuparsi. Se saranno in grado di trovare un’unione e fare un partito assieme, riusciranno di certo ad ottenere ben più del 4% ( soprattutto nelle regioni centrali del Paese ) e avranno rappresentanza nel PE. Certo che sta a loro decidere se vogliono fare i piccoli rappresentanti di nicchia o tornare ad essere partiti popolari…

Siccome alla speranza non si pone mai freno, lasciatemi auspicare che l’Idv non passi, anche se la vedo dura.

P.S. Di Pietro vuole male al PD, eppure li ha salvati un’altra volta facendo scendere l’asta dal 5% al 4 % , visto che il risultato ( straordinario) delle scorse elezioni, lo aveva attestato al 4,3; praticamente se il PD non l’avesse messo in coalizione, sarebbe fuori dai giochi ma i leaders pensavano di fare un affare :S

Written by Andrea Longoni

Febbraio 4, 2009 alle 11:41 am

Pubblicato in pensieri politici

Per Longoni Consigliere Comunale

con 4 commenti

Ciao a tutti,

da quando è arrivata anche da Noi la moda di facebbok ho ripreso i contatti con molti di voi che non vedevo da parecchio tempo. Del resto ai nostri tempi, le amicizie, l’università, il

AndreaLongoni

AndreaLongoni

lavoro e i vari impegni spesso ci allontanano dal paese dove abitiamo per farci vivere in una dimensione spaziale molto più estesa .

Ho deciso però a settembre di chiedere al Sindaco Andrea Folco di darmi l’opportunità di tornare a vivere il nostro paese in una delle sue dimensione più importanti : quella dell’amministrazione comunale.

Quelli di Voi che mi conoscono ( anche non bene D ), sanno che da sempre in me è stata presente la voglia di politica; una voglia che nel tempo è aumentata e si è sempre più riversata dentro un quadro ben chiaro della “politica del fare”, del risolvere problemi e non in quella delle chiacchere da televisione e degli annunci da cartellone elettorale.

La mia prima esperienza di tipo “amministrativo” l’ho vissuta a Villa Greppi, dove per un anno ho rivestito il ruolo di rappresentante d’Istituto e presidente del comitato studentesco e per tre quello organizzatore degli eventi assieme a tanti ragazzi e ragazze che hanno reso magnifica l’esperienza scolastica di molti studenti e studentesse ( passatemi il termine ma io ho amato la mia scuola – per tutti e sei gli anni ;) ). Quasi contemporaneamente ho cominciato a far politica nella giovanile dei Democratici di Sinistra, dove ho imparato quelli che sono i vizi e le virtù della politica, dove sono maturato e ho compreso quanto sia inutile parlar male di quello che fanno altri se non ci si mette in gioco per primi.

Così sono stato fra i fautori del Partito Democratico e dei Giovani Democratici e per questi mi impegno con tutta la passione che posso criticando e portando proposte ai livelli provinciali e regionali ( al nazionale…aimé…non ci arrivo ).

Ma non basta.

Vivere la politica vuol dire tirar su le maniche e spendersi perché i propri concittadini trovino soddisfazione alle loro richieste; vuol dire Rappresentarne le idee e i valori nelle sedi istituzionali. Vuol dire raccogliere le idee e confrontarsi; sapere chi si è e cosa si vuol portare avanti.

Fin da quando ho incontrato per la Prima volta Andrea, gli ho detto che la mia candidatura non voleva essere la classica rappresentanza di zona. E’ noto, e normale, che quando ci si candida si porti il “pacchetto”di voti dei “vicini di casa”; Cosicché i caprianesi portano i voti dei caprianesi, i brioschesi di Briosco e i fornacesi (si dirà così?) quello di Fornaci. La mia aspirazione è invece quella di rappresentare una generazione; Portare il punto di vista di quanti stanno costruendosi oggi il proprio futuro.

Spesso i nei comuni abbiamo persone adulte, che pensano ( e scusate la lode ad Andrea Folco ) molto bene ai bambini e agli anziani, alle famiglie che ci sono o che si stanno ora stabilizzando; ma quanto spazio c’è per le politiche giovanili ? o per meglio porre la domanda : quanto una persona che ha già costruito il proprio futuro può essere in grado di pensare a progetti per chi il futuro lo crea giorno per giorno e che vuole vivere il presente come solo noi ragazzi e ragazze sappiamo fare ?

Per questo motivo lancio la mia candidatura e chiedo a ciascuno di voi di aiutarmi a costruire un programma, darmi suggerimenti, criticare le mie proposte, pormi domande e perché no, pure scambiarci notizie su come ognuno di noi vive il nostro paese .

Di volta in volta, cominciando da questa settimana, inserirò un post su questo blog e sulla mia pagina di FB sotto la categoria “Per Longoni Consigliere Comunale”nel quale posterò le mie proposte e quanto arriverà da tutti voi. Vorrei chiedervi di commentarli pubblicamente o anche privatamente sulla chat di facebook per fare qualcosa di bello e assieme.

Grazie e Keep in Touch.;)

Andrea Longoni

Written by Andrea Longoni

Febbraio 1, 2009 alle 3:10 pm

Il Buon Senso e poi tutto il resto nei confini di Guidonia

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Ho visto cosa è successo a Guidonia. Non parlo dello stupro ma del momento dopo. Quel momento in cui una folla si è messa ad aspettare fuori dalla stazione dei carabinieri quasi per linciare i colpevoli.

Non siamo animali. Abbiamo scelto di vivere sotto la legge ed è la legge che deve punire. Posso comprendere a pieno il disagio sociale, morale e intimo di quanti vivano in una zona che pare sia martoriata da quando Alemanno ha scelto di spostare i campi ai confini di Roma ma questa comprensione non arriva a dare giustificazione allo sfogo emotivo violento. Abbiamo una legge, se non ci piacciono le cose come sono, abbiamo l’opportunità di votare dall’altra parte, o anche meglio di fare politica.

Queste scene che significato hanno ? a cosa servono ?

Servono per far finta d’aver fatto qualcosa, qualcosa per sfogarsi dalla propria frustrazione.

Voglio ricordare che più del 60% degli stupri avviene fra le mura domestiche e che se davvero quelle persone fossero state in piazza contro lo stupro, avrebbero dovuto colpire molte altre persone.

Allora forse mi viene da pensare che l’Annunziata abbia ragione e che quel reato orribile che pone la donna come “oggetto” di violenze sul suo corpo, la fa diventare poi “oggetto” di una contestazione etnico-identitaria. Essere contro lo stupro vuol dire agire con politiche pubbliche che favoriscano le denunce e mettano in sicurezza le donne che denunciano. Vuol dire fare prevenzione e quindi controllare persone nel momento in cui vengono denunciate delle molestie verbali o degli atteggiamenti che paiono ossessivi. Lo stupro è un problema dell’immigrazione? No, non lo è. Più semplicemrnte vi sono dei balordi che commettono degli atti da animali e che per questo vanno puniti dalla legge, ma almeno questi vengono presi. Pensate a quanti stupratori ci sono, nascosti magari in appartamenti e vestiti costosi che non vengono presi perché non abitano in baracche. Quanti mariti, fidanzati, padri, nonni, amici di famiglia, perché questi sono i soggetti che molto più che gli sconosciuti aggrediscono le donne violentandole.

Questa è la realtà; il tentato linciaggio di Gudonia fa parte di quel buon senso che tutto è fuorché buono e senso, fatto di sentimenti etnico identitari che dividono il mondo in : noi siamo i buoni e loro i cattivi, e i cattivi devono essere eliminati. Io non abito a Guidonia, questo però ( purtroppo ) non vuol dire che Guidonia non rappresenti l’Italia.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 31, 2009 alle 9:56 am

Lo stupro come simbolo

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LUCIA ANNUNZIATA
Guardando le immagini di Guidonia, quelle in cui arrabbiatissimi abitanti del luogo cercano di linciare i romeni presunti responsabili della violenza e dello stupro di una coppia di giovani fidanzati, mi viene un dubbio: hanno vinto finalmente le donne, oppure sta vincendo una nuova forma di barbarie?

Non tanto tempo fa, penso agli Anni Ottanta, epoca modernissima di questo Paese, per far riconoscere lo stupro come reato, non contro la morale ma contro la persona (in questo caso basta citare quello del Circeo, 1975), le donne dovettero calare in massa davanti ai tribunali, incatenarsi ai pali della luce, improvvisare volantinaggi sotto i più importanti media per rompere la teoria secondo la quale ogni donna era in realtà colpevole dell’abuso sessuale che aveva subito. Oggi assistiamo invece a un’enorme reattività in difesa delle vittime di violenza.

Lo stupro e la morte della signora Reggiani prima e quello quasi immediatamente dopo di una giovane africana sono stati la materia più scottante della campagna elettorale nazionale un anno fa. Le violenze sulla coppia di Guidonia hanno portato quasi al linciaggio, mentre per il giovane che a Capodanno ha stuprato una ragazza durante una festa del Comune di Roma, un coro nazionale ha chiesto il massimo della pena, oltraggiati tutti dal fatto che un giudice (donna) gli avesse concesso «solo» gli arresti domiciliari. La nazione, insomma, sembra scossa da un’indignazione protettiva nei confronti delle donne che si può paragonare solo a quella che negli anni ha suscitato la pedofilia.

La sensibilità sociale si è evidentemente evoluta, dobbiamo concludere. O no? Forse c’è un’altra domanda che andrebbe fatta alle donne nell’attuale momento: è questo che la loro mobilitazione di anni voleva ottenere? È questo il tipo di reazione, protezione, per cui hanno lottato? Ovviamente, è meglio avere una difesa che il disprezzo; è meglio pensare di avere un padre, un marito, un fratello che mena le mani per te, e un Paese che chiede a gran voce la tua sicurezza. Ma, parlando senza arroganza, c’è qualcosa di ugualmente espropriante della persona donna in questa levata di scudi.

La prima espropriazione ha a che fare con il «tipo» di stupro che suscita proteste: si tratta inevitabilmente di quelli commessi in ambienti pubblici. L’Istat ha pubblicato una ricerca sulla base della quale le donne dai 16 ai 70 anni che in Italia hanno subito in totale violenza sono 6 milioni 743; di cui un milione e 150 mila nel 2006: di queste un milione 400 mila ragazze hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni. Autori della violenza? Il 69 per cento sono partner, mariti o fidanzati. Statistiche più recenti ci dicono addirittura che solo il 10 per cento degli stupri è perpetrato da stranieri. Inutile dire che per questa vasta zona grigia di crimine «in famiglia» non ci sono né proteste, né denunce: possibile che nessuno mai se ne accorga?

Ma se lo stupro fa rabbia solo quando è fatto da «stranieri», forse entriamo in un diverso campo, in cui diventa simbolo (fortissimo, ma pur sempre simbolo) di mancanza di sicurezza, di degrado dell’ambiente, e di una guerra per il controllo del territorio. Insomma, lo stupro indigna quando si carica di una battaglia più ampia di quella della difesa delle donne. Una battaglia in cui, paradossalmente, le donne si trovano di nuovo «oggetto», in quanto proprietà collettiva di un gruppo contro un altro. Una versione dello scontro globale che ritorna a livello tribale. Per chi avesse perso memoria, ricordo che anche nella ex Jugoslavia, una guerra che è stata il massimo dello scontro tribal-identitario, lo stupro femminile è stato usato come «sfregio» di un’etnia contro l’altra.

Come vedete, qualcosa di molto inquietante si accompagna sempre al corpo femminile. Su di esso inevitabilmente pare calare il destino dell’appropriazione da parte di altri. Non era certo questo per cui hanno combattuto le donne di anni fa: volevano innanzitutto la propria dignità come cittadini contro i quali ogni assalto è proibito dalla legge. Ma non credo volessero nessun taglione, nessuna vendetta. Tantomeno diventare parte di un ingranaggio così vasto, di cui alla fine si rimane comunque ostaggi.

Tratto da La Stampa

Written by Andrea Longoni

Gennaio 29, 2009 alle 10:17 pm

Primarie per la Provincia di Monza e Brianza

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Arriveranno sicuramente notizie più complete ma per ora posso dare la splendida notizia che faremo le primarie anche per eleggere i consiglieri provinciali. La Circoscrizione di chi abita vicino a me sarà : Veduggio,Briosco,Renate e Verano.
Siccome saranno i circoli ad organizzarle, posso garantire che non vi saranno cooptazioni, nè dictat dall’alto. Insomma, finalmente primarie VERE!

Written by Andrea Longoni

Gennaio 29, 2009 alle 4:48 pm

La commissione etica del PD è in palla sul caso Binetti

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si blocca la commissione etica del Partito Democratico sull’esame del caso Binetti;

Stabilito che questa ha nei fatti recato offesa agli omosessuali per quel che riguarda la frase nella quale dava ad intendere che l’omosessualità fosse l’anticamera della pedofilia, non sanno quale pena comunarle a causa del suo provare piacere nelle punizioni corporali.

Un Cilicio, è per Sempre

Written by Andrea Longoni

Gennaio 29, 2009 alle 4:21 pm

Pubblicato in Longaforismi

Lucy in the Sky with Diamonds – LSD by The Beatles

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Una canzone che considero fra le più belle dei Beatles , con un video meraviglioso che vi propongo :

Testo Originale

The Beatles – Lucy in the sky with diamonds

Picture yourself in a boat on a river
With tangerine trees and marmalade skies.
Somebody calls you, you answer quite slowly,
A girl with caleidoscope eyes.

Cellophane flowers of yellow and green
Towering over your head.
Look for the girl with the sun in her eyes
And she’s gone.

Chorus:
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds
Lucy in the sky with diamonds, ah, ah

Follow her downto a bridge by the fountain
where rocking horse people eat marshmallow pies.
Everyone smiles as you drift past the flowers
That grow so incredibly high.

Newspaper taxis appear on the shore
Waiting to take you away
Climb in the back with your head in the clouds
And you’re gone.

Chorus

Picture yourself on a train in a station
With plasticine porters with looking glass ties,
Suddenly someone is there at the turnstile,
The girl with caleidoscope eyes.

Chorus

Traduzione

Lucy Nel Cielo Con I Diamanti 

 

Immaginati in una barca su un fiume
Con degli alberi di mandarino e cieli di marmellata
Qualcuno ti chiama, tu rispondi abbastanza lentamente
Una ragazza con gli occhi di caleidoscopio.

Fiori di cellofan di giallo e verde
Sovrastano la tua testa.
Cerca la ragazza con il sole negli occhi*
Ed è andata.

Lucy nel cielo con i diamanti (diamanti).
Lucy nel cielo con i diamanti (diamanti).
Lucy nel cielo con i diamanti (diamanti).
Ah…ah…

Seguila laggiù ad un ponte accanto ad una fontana.
Dove persone come cavalli a dondolo mangiano torte di marshmallow
Ognuno sorride mentre si apre un varco tra i fiori
Che crescono incredibilmente alti.
Un taxi fatto di giornali appare sulla spiaggia
Aspetta per portarti via.
Tu ci sali con la testa tra le nuvole.
E parti.

Lucy nel cielo con i diamanti (diamanti).
Lucy nel cielo con i diamanti (diamanti).
Lucy nel cielo con i diamanti (diamanti).
Ah…ah…

Immaginati su un treno in una stazione
Con facchini di plastilina e cravatte che sembrano di vetro
Improvvisamente ecco qualcuno al cancelletto girevole
La ragazza con gli occhi di caleidoscopio.

Lucy nel cielo con i diamanti (diamanti).
Lucy nel cielo con i diamanti (diamanti).
Lucy nel cielo con i diamanti (diamanti).
Ah…ah…

Written by Andrea Longoni

Gennaio 29, 2009 alle 9:40 am

Pubblicato in Liv'inCulture

Il fascismo dall’altra parte / la sinistra che rovina la sinistra

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Se il fascismo contemporaneo è,come l’ho definito nella pagina”voglio essere libero”,uno stile con cui ci si approccia alla vita pubblica e non solo un’ideologia vetusta e malefica, allora spesso i centri sociali sono agiscono da fascisti. Questo è il caso di chi, incapace di agire per vie pacifiche e legali, vuole comunque imporre la propria idea agli altri, senza discuterla nel merito, semplicemente arrogandosi il diritto di parlare per l’umanità intera e agendo con atti di forza. Questa non è democrazia. Atti democratici sono quelli posti in essere per convincere le persone delle proprie idee. Esigono creatività, voglia di costruire, disponibilità a discutere, a fare causa, a fare scioperi e sit in, mostre e tutto ciò che può venire in mente. Invece quì usano mangnelli e olio di ricino.

Questi metodi adottati da sinistra mi schifano due volte, perché vanno a significare che la creatività e la voglia di costruire sono state spazzate via dalla volontà di distruggere. Spero che questo cambi, altrimenti è meglio che la smettano di dirsi di sinistra.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 28, 2009 alle 9:28 am

Blitz dei carabinieri ad Artefiera: denunciato un artista

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Una scena da fine anni ‘60. I tempi in cui i pretori d’assalto provvedevano a sequestrare da edicole e cinema, i prodotti considerati offensivi per la pubblica morale. Si accanivano su tipologie diversissime da “Le Ore” a “Poveri ma belli” senza dimenticare naturalmente, “Ultimo Tango a Parigi”. Oltre centomila pratiche istruite. Molte delle quali con successo. Lo stravolgimento dell’articolo 21, la sua manipolazione. Dopo le cupe commissioni preventive dell’epoca giolittiana, a sancire, nell’Italia repubblicana, il divieto a «tutti gli spettacoli e le manifestazioni contrarie al buon costume», arrivavano le sirene spiegate. Distruggere, ecco l’obbiettivo. Non lasciare traccia di un’arte impura, di un esempio cattivo, disdicevole. I pretori avvertivano la forza pubblica e disponevano che le copie andassero al macero. In qualche caso, Bertolucci insegna, perseguivano l’autore, fino a togliergli il diritto di voto. La storia si ripete. Stamattina, a Bologna, mentre gli artisti di Artefiera iniziavano a smontare le installazioni (la manifestazione si era conclusa luned’ pomeriggio alle 17) e gli stand sgombravano il campo, si sono fatti avanti i carabinieri. Con i pennacchi e con le armi, come in quella vecchia canzone. Il pericolo pubblico da additare al ludibrio, si chiama Federico Solmi, ha 35 anni ed è di Bologna. Nelle sue creazioni il barocco si mischia a suggestioni provenienti da Bosch e Pettibon, nel contesto di un mondo caotico, eccessivo, dove chiesa e politica vengono trasfigurati in tratti volutamente burleschi. Solmi ha esposto in musei come il Drawing Center di New York , il Victoria Memorial Museum a Calcutta, il Palazzo delle Arti di Napoli, e il Centro di Arte Contemporanea, Espace Croise di Rouboix, in Francia. Qualche critico l’ha paragonato a Basquiat, Sky gli ha dedicato un documentario di un’ora. Nonostante gli allori, I CC sono stati inflessibili. La colpa? Aver scelto il papa (uno qualsiasi, non Joseph Ratzinger) come soggetto di un’opera alta cinquanta centimetri, dipinta su una croce in legno, con l’aggiunta di un’appendice colorata che gli spunta dal grembo. Dev’essere stata quella, a far pendere dal lato sbagliato, la bilancia per Selmi che insieme ai responsabili di “Not Gallery”, la galleria d’arte napoletana che aveva esposto il crocifisso ad Artefiera, si è ritrovato indagato con l’accusa di “offesa a una confessione religiosa mediante vilipendio” e nel pomeriggio alle prese con un nuovo capo di imputazione: “esposizione di oggetti osceni”, emesso dal capo della procura bolognese Luigi Persico. La vicenda non migliorerà i rapporti già tesi di Solmi con l’Italia. Solo pochi mesi fa, l’artista dichiarava: «Con il mio paese ho un liaison complicata, tutto è esasperato, equivocato. Le offerte più interessanti mi arrivano dall’estero». Nessun commento e prudenza da parte dai responsabili di Artefiera: “Dobbiamo ancora capire cosa è successo”, dicono. I tempi sono questi. Lo scorso agosto, la pruderie spinse il Consiglio dei Ministri ad ammorbidire ( e deturpare con un improvvido intervento) un capolavoro settecentesco di Giambattista Tiepolo, “La verità svelata dal tempo” suggerito a Berlusconi dal consulente Mario Catalano, lo scenografo di Colpo Grosso (sic). Il motivo? Il seno della giovane donna seduto su un tappeto di nubi accanto al globo terrestre, poteva disturbare le coscienze. La decisione di coprirlo, a detta del portavoce Paolo Bonaiuti, era stata «un’iniziativa di coloro che nello staff del presidente Berlusconi provvedono alla cura della sua immagine». Chi ha paura della libertà di espressione?

Articolo de “l’Unità” 27 gennaio 2009 di Marco Pagani

Written by Andrea Longoni

Gennaio 28, 2009 alle 12:12 am

Pubblicato in Liv'inCulture

Io Ricordo

con 2 commenti

Devo ringraziare Mamma e Papà, perché un giorno, quando ero ancora bambino e andavo alle scuole elementari, durante una vacanza in Germania, mi portarono a visitare il campo di concentramento di Dacao. Era unpomeriggio di inizio primavera e ricordo tutto. Ricordo i colori degli alberi e delle baracche ricostruite e appena imbiancate. Ricordo il profumo di nuovo e la strada di sassolini grigi. Ricordo le foto scattate dall’esercito di liberazione a quelle persone che Primo Levi si chiedeva se si potesse chiamarli uomini. Mi ricordo i forni e ancora mi vengono i brividi. Mi ricordo che io, da bambino, avevo provato dolore e ancora oggi, quando ci penso, inorridisco.

Erano uomini ed erano donne, prima ancora che gli aggettivi che li hanno condannati all’inferno in terra.

Non verranno dimenticati.

Se diventerò consigliere comunale mi impegnerò affinché si porti avanti un progetto che già in altre città a preso piede. Portando i ragazzi nei campi di sterminio per fargli vedere con i loro occhi ciò che è stato fatto da mani umane.

Di seguito vi propongo otto sezioni del documento originale che fu mostrato durante il processo di Norimberga. Io non li ho visti tutti, e a dire la verità non risco a finirne uno; Spero che chiunque schiacci play abbia la forza di piangere e magari di sentirsi torcere lo stomaco. Non preoccupatevi se vi sentite male perché Noi siamo uomini.

*l’ottava parte del filmato è mancante

Ricordare quanto successo è nostro dovere, nonché un diritto che dobbiamo a tutti quegli uomini e quelle donne massacrati nei campi di sterminio.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 27, 2009 alle 12:33 am

Pubblicato in Liv'inCulture

Battute da Bar, Risposte da Pirla

con 9 commenti

“Servirebbero tanti soldati quante belle donne”

“Offende le italiane”


“Era un complimento alle donne, serve un po’ di leggerezza”

Detto questo : gli stupri rimangono e la soluzione che va proponendosi è quella di decuplicare i soldati nelle strade.  Giusto per la cronaca, è bene sottolineare che il maggior numero di violenze avviene entro le mura domestiche e per mano di parenti o persone vicine alla famiglia …. ma forse è meglio non dirlo, prima che nella rincorsa alle sciocchezze La Russa proponga di mettere un militare in ogni casa (ha già detto che dovrebbero essere mandati nei luoghi di lavoro per evitare le morti bianche ).  Sconcertato dal fatto che il ministro della difesa non sia conscio del numero di militari, o non abbia idea di quanto sia grande l’Italia, non mi dimentico che sottrarre i militari alla difesa e alle missioni all’estero per metterli sul territorio nazionale e togliere soldi alle forze dell’ordine regolari ( polizia, carabinieri e guardia di finanza) sia inutile e dannoso. Meglio un buon reparto investigativo che i criminali li becca che un militare in stazione centrale, perché i criminali ci sono anche in provincia, non solo in città.

P.S.

Per inciso e fuori dalle polemiche politiche : quello che ha stuprato la ragazza a Roma non è stato giudicato innocente e lasciato libero ma non è stato applicato l’arresto cautelativo, che viene dato solo quando l’imputato può scappare o manipolare le prove. Questo per il principio che nessuno è colpevole finché non viene giudicato tale da parte del giudice. Speriamo che faccia in fretta e che vada dove merita di andare.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 26, 2009 alle 7:52 am

il Federalismo dal prezzo ignoto

con 2 commenti

La buona  notizia è arrivata, è passato il federalismo fiscale. Certo, molto temperato ma si fa quel che si può. Il Partito Democratico si è astenuto, saran forse pazzi ? La risposta è ovviamente no (altrimenti non avrei fatto la domanda :D ); questo non voto è stato deciso in quanto ” pur condividendo nel merito il federalismo fiscale, non si può votare un provvedimento i cui costi non sono prevedibili”. Già, perché Tremonti non se l’è sentita di fare delle stime, troppo politicamente corretto;

Alla fine , ora, costi quel che costi, lui non ha sbagliato le previsioni :S

Almeno per ora …. :D

Written by Andrea Longoni

Gennaio 24, 2009 alle 11:49 am

Pubblicato in economia, pensieri politici

Voglio un Obama sul comodino

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Written by Andrea Longoni

Gennaio 24, 2009 alle 11:33 am

E il governo Fascio-Comunista Russo colpisce ancora

con 2 commenti

“L’erede di Anna Politkovskaya è stata uccisa in un agguato insieme a un avvocato icona della lotta per i diritti civili in Cecenia. Anastasia Baburova, venticinquenne praticante della Novaya Gazeta, è morta nell’ospedale in cui era stata portata con una ferita d’arma da fuoco alla testa.”

Con i soliti metodi illiberali che si usavano nei tempi in cui l’unione sovietica diceva libertà e sottometteva il popolo, il paese retto dall’ex Kgb Putin ( non presidente di diritto ma ancora di fatto ) elimina un’altra giornalista che probabilmente non avrebbe mai scritto sulla Pravda, nome del giornale ufficiale del partito comunista russo, che in Italiano significa “La Verità”; intendendo per verità quello  racconta il governo, perché quelli che la pensano in modo diverso, non dicono la verità,quindi devono essere pazzi. Allora si aprano i manicomi e se non c’è abbastanza spazio in questi … bé, si inizi con le casse da morto.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 19, 2009 alle 10:05 pm

Pubblicato in NuzDalMondo

Omicidio di Stato ?

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tratto dal blog : voglio scendere di Marco Travaglio,Corrias e Gomez

Written by Andrea Longoni

Gennaio 19, 2009 alle 7:41 pm

Pubblicato in Liv'inCulture

Soldi Pubblici Buttati nel Cesso :

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è il terzo post di fila che dedico alla lega … non vorrei accanirmi, però quando si arriva a certi livelli mi chiedo perché dovremmo pagare certa gente :

Sentito il discorso avrete cert goduto della pregevole filosofia giuridica esposta con cotanta grazia ed arguzia da una persona che paghiamo con le nostre tasse. Io mi incazzerei, anzi, mi incazzo.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 18, 2009 alle 8:16 pm

Pubblicato in pensieri politici

Roma Ladrona, la lega perdona – Anzi, Regala / 2

con 2 commenti

Solo un articolo su l’Unità ne parla ma oggi viene votato in Parlamento un Ordine del giorno contro il pattodi stabilità. La lega concorda col PD …

Il mio dubbio è se non siano colpiti da schizofrenia : 1) nel governo sono per mettere la fiducia e blindare il provvedimento in cui c’è il regalo a Roma e lo scacco al Nord; 2) in parlamento votano la fiducia al governo che presenta il regalo a Roma e lo scacco al Nord; 3 ) poi si lamentano del regalo a Roma e lo scacco al Nord e 4)  si astengono al voto dell’ordine del giorno del PD contro il regalo a Roma e lo scacco al Nord ( *nota = in politichese quando un avversario politico si astiene ad un documento che va contro la maggioranza di cui fa parte, vuol dire che è daccordo ma gli conviene non votare con l’avversario ) :S .

Non facevano prima a chiedere di non apporre la fiducia al provvedimento ( visto che non è accaduto da nessuna parte nel mondo!!!!) ?

Dicevano : Roma Ladrona … ma alla finesi son fatti romani pure loro

Written by Andrea Longoni

Gennaio 15, 2009 alle 7:55 pm

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Roma ladrona, la Lega Perdona – anzi, regala

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Nel decreto detto anti-crisi c’è un provvedimento per lasciare Roma fuori dal patto di stabilità e la lega vota la fiducia ad un governo che favorisce solo Roma!

Il patto di stabilità è un vincolo alle spese imposto ai Comuni che già sono senza soldi a causa dei tagli (continui) ai finanziamenti, e messi ancora più in ginocchio dall’abolizione dell’ICI. Roma, chi sà perché, non avrà questo vincolo.

Sarà che Alemanno ha bisogno di soldi per aumentare il suo consenso ?

Perché questo favore non viene fatto a Milano che, a differenza di Roma, avrà l’expò ?

E’ già la seconda volta che a Roma arrivano soldi a sbaffo, soldi che al Nord non vengono. Dovremmo chiederci se noi non dovremmo dare servizi ai cittadini.

La lega, finta paladina del nord, abbassa la testa ( ancora ), presenta assieme al governo il provvedimento e vota la fiducia in parlamento, salvo poi fare quelli offesi e chiedere ai sindaci leghisti di non rispettare quel patto ( la conseguenza di quest’azione si rifletterebbe solo sui cittadini ). Se però quel provvedimento non gli fosse andato bene, avrebbero dovuto questionare nel governo e chiedere di non imporre la fiducia, lasciando discutere il parlamento e presentando modifiche alla legge.

Forse però, il governo ha paura che il parlamento gli voti contro …

Facile lanciare il sasso e nascondere la mano, mi chiedo quando cominceranno ad assumersi le loro responsabilità politiche.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 15, 2009 alle 7:24 pm

Pubblicato in pensieri politici

e alla sinistra del PD ? commento ad un articolo de “IlMale”

con 5 commenti

l’articolo è “bye bye Rifondazione”

Il PD non è un partito capitalista,è un partito che punta ad essere sistemico, punta ad una sintesi progettuale dei conflitti ( questo è il senso del “ma anche” ) – lascio ad altri il dire se ci riesce o meno. Purtroppo la modalità con cui ha vinto Ferrero ( ovvero alleandosi con minoranze estremiste per ottenere la poltrona ) ha segnato la morte della sinistra. Spero che l’idea di Vendola di costruire un soggetto per una sinistra nuova prenda piede; purtroppo temo che anche se verrà ad essere, verrà uccisa alle elezioni europee a causa della dispersione di voto o comunque dalla possibile dispersione che porterebbe parte dell’elettorato a votare altro. Se Vendola avesse vinto ( come si meritava visto che da solo aveva la maggioranza relativa di circa il 48 % -io non sono un proporzionalista-) il congresso di rifondazione, la sinistra si sarebbe potuta ricostituire, dismettere la falce e martello che ormai è un simbolo vetusto, e avviare una campagna politica che la avrebbe potuta portare ad essere un partito con una % di voti discreta. Non avrebbe mai vinto le elezioni ma sarebbe sempre stato in parlamento a fare da dogwatcher. Il rischio che corriamo oggi è che la sinistra italiana arrivi ad essere come la sinistra francese, mentre sarebbe potuta diventare come quella tedesca. Probabilmente non voterei lo stesso quel partito ma una sinistra moderna, che pone istanze politiche moderne con forza per le fasce deboli della società, potrebbe essere utile alla vita democratica del paese. Spero ma sappiamo che “chi visse sperando, morì non si può dire”.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 14, 2009 alle 8:05 pm

Pubblicato in pensieri politici

La storia di Hurricane ( da link a consiglio di vedere )

con 5 commenti

La storia di Hurricane ci fa vedere quanto diversamente pesiamo le azioni delle persone in base alla razza e anche quante volte ci capita di sbagliare. Hurricane passò anni in carcere solo perché era nero e quindi colpevole. Vorrei che non capitasse ma capita ancora.

Quì sotto invece riporto la bellissima ballata scritta da Bob Dylan :

Testo e traduzione li ho messi nei commenti per motivi di lunghezza.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 11, 2009 alle 12:07 pm

Pubblicato in Liv'inCulture

e via, a chieder i soldi a chi non ne ha

con 4 commenti

Una tassa di 50 euro per il rilascio o il rinnovo dei permessi di soggiorno agli stranieri. E’ quanto prevede un emendamento della Lega al Dl anticrisi. Il gettito, è scritto nella modifica, verrà destinato ai Comuni di residenza dei cittadini stranieri e utilizzato per l’attuazione di politiche di sostegno alle famiglie (italiane) e per il controllo del territorio.

L’opposizione: “Norme razziste”. D’accordo con il presidente della Camera il leader del Pd Walter Veltroni: “Vale esattamente quello che ha detto Fini: una misura discriminatoria, una delle tante stranezze di una politica che la destra sta facendo, con una venatura di razzismo. Una posizione inconcepibile”.

La replica della Lega. Critiche che il Carroccio respinge però con forza. “Nelle nostre proposte – dice il parlamentare Claudio D’Amico rispondendo a Fini – non è presente nessuna discriminazione”. “Semplicemente – aggiunge – visto che i costi per la gestione dell’immigrazione attualmente ricadono totalmente sulla fiscalità generale e quindi sulle tasche di tutti i cittadini di questo paese riteniamo necessario che anche gli stessi immigrati compartecipino e contribuiscano con una piccola parte a queste spese che li riguardano direttamente, come del resto già avviene in misura molto più alta nella maggior parte degli altri paesi europei”.

E la domanda allora è : ma non contribuiscono anche loro pagando le tasse da lavoro ?

Dato poi che sono diventate 225.408 le imprese con un immigrato al comando (+8%) (fonte Unioncamere) ,  a Noi – e parlo dei commercianti – che ci lamentiamo di quanto siano alte le tasse a frtone di un lavoro estremamente mutevole, non dovremmo porci dei dubbi ?

Se la legge permettesse l’assunzione diretta, senza le complicazionio della bossi-fini, avremmo meno lavoratori sfruttati in nero ( dal caporalato ) e quindi anche più soldi per far fronte alla crisi.

Ma soprattutto, perché non si tagliano lo stipendio ?

Written by Andrea Longoni

Gennaio 10, 2009 alle 10:59 am

Pubblicato in pensieri politici

Notizie dal’ONU

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Written by Andrea Longoni

Gennaio 9, 2009 alle 11:11 am

Pubblicato in EsteroChiamaEstero

Quel Comunista di Benedetto XVI

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* dati i miei interventi e le mie citazioni di bibbia, virtù cristiane ed ora del Pontefice non vorrei che chi mi conosce cominci a preoccuparsi; Non preoccupatevi, non sono cambiato ;)

E’ solo che questa è la chiesa che mi piace, quella che tutti sentono ma nessuno ascolta. Quella che ho sempre sentito come vero messaggio di Cristo. Non mi piace giudicare ma spesso i detti cattolici assomigliano molto più agli ebrei del tempio di Gerusalemme ( quello dell’epoca del Cristo,ndr ), che non agli apostoli.  

*P.S. Ovviamente ho utilizzato la parola “comunista” per sfottere quanti la utilizzano a vanvera. A questi segnori chiedo di imparare ad essere più autonomi e meno automi.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 9, 2009 alle 10:25 am

Pubblicato in Longaforismi

Pillole contro la diarrea

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non capisco per quale motivo certe persone non passono fare a meno di offendere. Quando su facebook mi arrivano degli inviti che non gradisco, semplicemente li scarto; oppure faccio finta di niente. C’è chi invece sente l’impulso di scrivere offese. Come se fosse una forma di diarrea verbale. Mi hanno insegnato ( e ho avut dei gran maestri ) che democrazia vuol dire esprimere la propria opinione ma si presume che l’opinione sia argomentata in modo razionale. Altrimenti si è semplicemente dei fascisti .

* Il significato che attribuisco alla paroa fascismo è scritto nella pagina “voglio essere libero”.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 9, 2009 alle 10:16 am

Pubblicato in Liv'inCulture, Longaforismi

se si fa intervistare da Libero su certe questioni, effettivamente

con 4 commenti

un pò cretino lo è …

Written by Andrea Longoni

Gennaio 8, 2009 alle 9:27 pm

Pubblicato in DemoPasticci, Longaforismi

Intervista a Hanan Ashrawi

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tratto da l’Unità 8-1-2009 :

la Parlamentare Palestinese : di fronte al massacro in atto dobbiamo rifiutare sia il terrorismo che la rassegnazione. La via è la Resistenza Non Violenta.
«Guardate quei filmati su YouTube. Imprimetevi nella mente lo sguardo terrorizzato dei bambini di Gaza. Guardateli negli occhi: troverete una paura senza fine. Molti di quei bambini sono morti di paura, quando non sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani. Guardate quei corpi estratti dalle macerie delle scuole dell’Onu rase al suolo dall’artiglieria israeliana. Guardateli e chiedetevi: cosa c’è di “difensivo”, di moderato, in questo massacro d’innocenti?. Guardateli. E pensate cosa possono provare i loro fratelli o i loro padri, Su questi massacri sta crescendo in tutto il mondo arabo un odio profondo verso Israele»

«Ho sempre combattuto Hamas, ma non ho mai pensato che la sua sconfitta potesse venire da una prova di forza militare, per di più condotta da Israele. Già in passato Israele ha provato a decapitare la leadership di Hamas, assassinando il suo stesso fondatore (sheikh Ahmed Yassin, ndr.). Il risultato è stato il rafforzamento di Hamas. Israele aveva una carta da giocare per sconfiggere veramente Hamas: realizzare una pace giusta, fondata sulle risoluzioni Onu. La carta della nascita di uno Stato palestinese realmente indipendente, sovrano su tutto il suo territorio nazionale. Invece ha spacciato per uno “Stato in fieri” i bantustan della Cisgiordania».

<<… niente può giustificare la mattanza che Israele sta praticando a Gaza. Niente. In tempi meno tragici avevo chiesto il dispiegamento di una forza d’interposizione ai confini fra Gaza e Israele. Prima di Hamas, a dire un no secco è stato Israele, perché intendeva quella forza di pace come il cedimento ad una “internazionalizzazione” del conflitto israelo-palestinese. E invece solo una “internazionalizzazione” del conflitto può ridare una chance al negoziato».

Pace è una parola impronunciabile?
«No, è una parola che va riempita di contenuti, alla quale i legare un’altra parola-chiave, altrettanto importante: . Giustizia. Quella che da decenni il mio popolo reclama invano».

Leggi l’ articolo completo su questo link

Opinione personale : forse Israele vuole che comandi Hamas, perché in questo modo può giustificare di fronte ai paesi occidentali ogni qualsiasi intervento militare discreditanto la Palestina, e da parte dei paesi arabi del nord Africa otterrà il silenzio. Hamas è in fatti un distaccamento della Lega dei Fratelli musulmani, movimento estremista che minaccia il potere in Egitto ( il quale infatti, non si è sognato di intervenire finché non ha avuto garanzie da Sarkozì ). Avere invece un governo stabile e democratico in Palestina, renderebbe la vita difficile ad Israele che non potrebbe più giustificare interventi militari e occupazione di territori se dall’altra parte del muro v’è una forza politica che combatte l’estremismo violento con la forza della legge.

Sto cercando di comprendere gli obbiettivi di Israele, di capire cosa voglia raggiungere attraverso il come si sta movendo ma non capisco a quale pace Israele voglia arrivare. Forse non gli garba affatto che possa esistere uno stato Palestinese ? Perché se lo scopo loro, come quello di molti ( almeno a parole ), è quello di Due Popolo, Due Stati, allora devo pensare che il governo israeliano sia condotto da persona che di strategia non ne capiscono nulla.

Ci saranno le elezioni a breve sia in Israele che in Palestina. In Israele probabilmente vincerà il partito che è andato in guerra e in Palestina il più radicale oppositore a quel governo. Hamas resterà al potere. Credo che questo non si possa considerare un passo avanti nella politica della sicurezza.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 8, 2009 alle 1:19 pm

Bandiere Per La Pace

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sto chiedendo a chiunque possa di inoltrare la richiesta di issare le bandiere di Israele e Palestina con in mezzo quella della Pace sulle facciate dei Municipi.
Avrei bisogno però di sapere se qualcuno sa dove trovare le bandiere, se qualcuno ha qualche idea la metta quì sotto come commento.
Grazie a Tutti, Andrea
Di seguito il link di un’associazione che sta riuscendo a portare aiuti entro il territorio di Gaza : www.islamic-relief.it
se voleste contribuire tramite carta di credito : http://www.islamic-relief.it/donazioni/donaz_carta.php
Per sensibilizzare propongo a tutti di cambiare la loro foto del profilo di facebook con quest’immagine :
israpacepale

israpacepale

Written by Andrea Longoni

Gennaio 6, 2009 alle 4:45 pm

è il rimorso di non poter far nulla. Una lacrima e un pò di vergogna

con 2 commenti

Sta succedendo ancora. Missili, proiettili, esplosioni, carriarmati, bombardamenti. Morti.
Israele attacca e il nostro governo è indifferente e provo una grande vergogna.
Intendiamoci, io non sto con quei bastardi che gettano missili Quassam sui civili israeliani, sono solo per la Pace.
Ritengo che Israele abbia commesso un gravissimo errore strategico e politico, quello che otterrà sarà un aumento dell’odio in Palestina e anche quando le bombe israeliane si saranno fermate, non ci saranno vincitori : solo vittime palestinesi e nuovi uomini e nuove donne pronte al martirio, spinte dalla vendetta, spinte dal bisogno di fare qualcosa per quel figlio morto bruciato dal fosforo bianco, reso monco dalle bombe, accecato dai proiettili, per quel padre, quella madre, quel fratello o quella sorella. Spinti da una nuova solitudine che chiama il sangue per lavarsi del sangue dei propri cari.
Come poter non comprendere questo motore che ormai è rimasto sola premessa ad ogni omicidio ?
Chi si ricorda da dove tutto questo è cominciao ? nessuno, nemmeno i libri di storia.
 
Spendiamo tanto tempo a riempirci la bocca di parole svuotate : Pace, Amore, Dio, Pietà, Libertà; eppure non siamo mai capaci di resistere quando il male ci chiama, siamo sempre prontia pronarci al suo appello in nome di una nostra supposta superiorità. Siamo noi quelli dalla parte della Ragione, anche se è facile regredire ad animali quando non si accetta la sfida della morte di Dio.
 
Dal libro dei Proverbi (6 vv 16-21) :
 
sei cose il Signore detesta,
 e non può assolutamente sopportare :
uno sguardo superbo,
una lingua bugiarda,
mani che uccidono gli innocenti,
una mente che fa progetti malvagi,
testimoni che dicono il falso,
anzi, una settima egli odia ancora di più : chi
   provoca liti tra i fratelli.
 
 
Questi versi sono comuni all’ebraismo, al cristianesimo e all’islam e che siano in molti quelli che li leggono, li ascoltano, li ripetono nulla cambia, perché in pochi sono disposti ad assumerne il valore.
 
Dante dava agli Ignavi il posto più schifoso dell’aldilà, un posto che persino satana di era rifiutato di comandare. Il nostro governo sta prendendo la via del non assumere posizioni. Dicendo che Israele ha il diritto di difendersi infatti può non assumersi la responsabilità umana e politica di provare a risolvere questo conflitto, lasciando Israele e la Palestina isolati. Questo è molto più semplice che non fare ciò che fecero D’Alema e Prodi nella misione in Libano.
Eravamo fra i pochi stati in cui la frase : “due popoi, due stati” veniva pronunciata da entrambi i capi del parlamento. Muore così uno dei pochi punti di contatto fra destra e snistra, o almeno così è da parte del governo.
 
Sono un realista e non mi sento di dire che la guerra è sempre ingiusta, anche se ci sono sempre dei morti. Mi sento però di dire che esistono diversi tipi di guerre e che questa è una di quelle Inutili, dannose e pericolose per i fini che andrà, col tempo, a proporsi. Non conoscendo i nomi e i cognomi del nemico,l’unico fine che ci si può porre è l’annientamento. Triste scelta per un popolo la cui sorte sarebbe potuta essere la stessa non meno di sessant’anni fa. L’alternativa a questo è semplicemente il nulla, l’abbandonare le cose così come sono; il che genererebbe comunque una reazione violenta da parte dei Palestinesi.
 
Dobbiamo ringraziare solo che non c’è una volontà politica da parte delle nazioni medio-orientali di intervenire, altrimenti quello che sta acadendo a Gaza potrebbe divenire una guerra mondiale con epicentro in medio-oriente, ma che ci trascinerebbe tutti in un vortice di interessi, Europa (e n è dett oche resti unita ), Cina, Russia e USa compresi; ognuno per la difesa dei propri interessi e spinti dalle loro lobby.
 
Noi non possiamo fare molto, se non scendere in piazza, contribuire racogliendo fondi, informandoci e sensibilizzando su quanto sta accadendo.
A tal fine vi dò due link www.islamic-relif.it , http://www.infopal.it/index.php .
 
Speriamo che anche questi giorni finiscano e che questo anno possa cominciare con la fine di questa guerra e , speranza forse folle, che si arriverà un giorno ad avere due Stati per i due popoli ed un unica e pacifica convivenza.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 6, 2009 alle 3:26 pm

Israele usa le bombe al fosforo a Gaza

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Il capitano Ishai David, portavoce dell’esercito israeliano, si è comunque preoccupato di rispondere ai dubbi, affermando che «Israele usa munizioni che sono accettate dalle leggi internazionali».

Ed è vero. In effetti le bombe al fosforo bianco sono legittime secondo le leggi internazionali se utilizzate come traccianti e questo avviene solo se le vittime potenziali sono minine. Data la densità di popolazione della striscia di Gaza dubito che si possa parlare di pochi individui capitati lì per caso. Il fosforo bianco è stato lanciato per uccidere e uccidere in maniera infame. Di seguito il video su come funziona il fosforo bianco :

Israele non ha il diritto di uccidere in un modo così terribile, come non lo avevano gli americani con il napalm durante il Vietnam, come non lo avevano gli inglesi e gli americani ancora con le bombe al fosforo bianco a Falluja in Iraq. Se la guerra è uno strumento estremo della politica, la nostra coscienza dovrebbe porci comunque dei limiti e non accettare che la morte avvenga con una sofferenza e indiscriminatezza così radicali.

Nelle guerre contemporanee si sà, muoiono molti civili, ma questo non già per le tecniche o gli strumenti utilizzati, quanto perché spesso non v’è una guerra fra eserciti ma fra un esercito e guerriglieri che si mischiano frai civili; quello che uno Stato veramente forte dovrebbe provare a fare,  sarebbe limitare il più possibile le vittime lavorando sulla dipolomazia e su variabili sociali ( ad esempio finanziando gruppi di opposizione interna allo stato, trattando meglio la minoranza interna ai propri confini, et alter ) anche con la violenza e la repressione ma non solo e soprattutto non in questo modo.

Voglio la pace, riconosco la guerra come uno strumento di risoluzione delle controversie ma non accetto che la guerra si ponga come fine l’eliminazione dell’avversario, sia perché nel momento in cui questo non avviene stimola una risposta di reazione molto forte, generando un’escalation incontrollata della violenza, sia soprattutto perché se riesce è molto peggio, è un olocausto.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 6, 2009 alle 12:24 pm

Pubblicato in pensieri politici

Israele si dimentica dei suoi morti

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discussione ripresa da faceboo k

Andrea pensa che questa sia una guerra che non avrà vincitori, solo vittime – non c’è modo più stupido di perdere una guerra se non sbagliando gli obbiettivi -. 19.592 commenti

Sergio Bucci alle ore 20.27 del 05 gennaio

Chi ha detto che stanno sbagliando gli obiettivi. Come tutte le guerre ha sicuramente un interesse economico (magari gli stavano scadendo i missili ed è sicuramente più economico tirarli in Palestina che non smaltirli).

Andrea Longoni alle ore 11.34 del 06 gennaio

spero che non siano così fascisti. Il problema è che vogliono eliminare con la violenza un fenomeno che si alimenta della violenza e della disperazione del popolo. Andare a cercare motivazioni territoriali o geopolitiche credo che a questo punto non sia più rilevante, sono ormai morti quelli che questa guerra l’hanno iniziata e ora è più una questione di vendetta che non di terra e acqua. Servirebbe un grande atto di umiltà e giustizia da parte di Israele che dia forza a quei Palestinesi che della parola guerra non ne vogliono più sentire, prima che anche i loro figli diventino guerriglieri.

Soprattutto, pare che siano state gettate le bombe al fosforo, bisognerebbe ricordare quanti nella shoa sono morti nelle camere a gas; Bisognerebbe imparare che la vita non ha importanza relativa néi morti non hanno dignità alterne.

Forse, un giorno …. chissà ?

Written by Andrea Longoni

Gennaio 6, 2009 alle 10:40 am

Cinefili Cinofili o comunque gente da strapazzo

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questo è un post che esula un pò dai soliti argomenti ma credo sia sufficientemente interessante da poter bypassare la mia smania di politica a tutti i costi ;) – suppongo col ringraziamento di molti – Comunque, stanco della televisione e non interessato a pagare abbonamenti e pay per view mi sono da sempre adoperato per cercare un metodo, diciamo così, “alternativo”per guardarmi i film.

Usavo scaricare col mulo ma la cosa non mi è mai piaciuta; il pc si becca un sacco di virus, ci si mette molto tempo e diciamo che la cosa non è esattamente legale, il che (ebbene sì) mi ha sempre disturbato un pò, tanto che alla fine ho smesso di scaricare e il risultato è stato che ho smesso di guardarmi film o me li facevo prestare. La cosa non mi è pesata per un bel pò, visto che in un senso o nell’altro avevo sempre un sacco di cose da fare ma durante queste vacanze (non volendo fare altro che dedicarmi nella nobile arte di non fare un zoca da mattina a sera), sono andato alla ricerca di metodi alternativi e, ahimé, li ho trovati.

Due siti internet, il primo,italiano, www.animedb.tv , e un secondo in inglese, www.surfthechannel.com . Entrambi permettono di cercare e vedere film e telefilm gratuitamente, con una buona risoluzione video, quando si vuole e legalmente ( o forse sarebbe meglio dire “non illegalmente”, in quanto in realtà è un modo per eludere la legge ).

Immaginate di tornare a casa dopo una giornataccia;  fuori piove e fa freddo e chissà perché ma il mondo sembra proprio avercela con voi. Avete fatto incazzare il migliore amico, la fidanzata ha voglia di fare la preziosa ma non voi non avete voglia di assecondarla.  Aprite il frigo ed è più vuoto delle frasi di pietà sull’africa di un broker finanziario e nella dispensa non c’è nemmeno la cioccolata della cameo ( perché se non è cameo si sa che la casa non si riempe di gente ). Ma soprattutto, oggi, proprio oggi, è LUNEDI’, il giorno maledetto dal diavolo in cui se riesci a trovare qualcuno con cui uscire hai la certezza matematica che tutti i pub della zona saranno chiusi.

Lo stesso compagno Lenin in una serata del genere si sarebbe posto la domanda : “Che Fare ? “

E io, che come compagno sono un pò più liberal e meno ostico alla tecnologia, anziché proporre una rivoluzione proletaria vi invito a seguire questa ricetta : Birra, qualche sana schifezza nostrata ( tipo pane e salame o varianti ) e www.animedb.tv o www.surfthechannel.com per spararvi un film  .

Forse non ti rallegrano la vita ma almeno un buon film ti deconcentra dalle sfighe di oggi e ti preserva ( almeno per un pò ) dal pensiero delle sfighe di domani.

Take your time

Written by Andrea Longoni

Gennaio 4, 2009 alle 11:06 pm

Pubblicato in Liv'inCulture

L’accusa del presidente della provincia di Milano:

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Articolo tratto dal Corriere della Sera on line :                  

«Malpensa uccisa da Cai. La Lega
faccia qualcosa, come promesso»
Penati: «Chi era contro il piano di vendita a Air France ora sostiene un piano che farà morire lo scalo»
MILANO – «Questo piano Alitalia ha ucciso Malpensa nel silenzio generale del mondo economico, finanziario e imprenditoriale». Filippo Penati, presidente della Provincia di Milano, va all’attacco del piano di Cai che comincia essere delineato e dovrebbe prevedere un’intesa con Air France e una riduzione di voli su quello che una volta qualcuno chiamava «hub», ovvero l’aeroporto di Malpensa. Ma più che contro la nuova Alitalia, Penati si scatena contro chi aveva giurato di voler difendere gli interessi del sistema aeroportuale di Milano: imprenditori, la Lega e il governo berlusconi.

CAPITALE – «Non più di dieci -undici mesi fa – afferma Penati – il gotha della finanza e dell’economa milanese, da Diana Bracco a Emma Marcegaglia, da Assolombarda a Banca Intesa, dalla Camera di Commercio fino a Marco Tronchetti Provera si erano spesi più volte in opposizione al Governo Prodi contro l’ipotesi di ridimensionamento di Malpensa. Ora hanno tradito il Nord abbandonando al suo triste destino Malpensa, in cambio, per molti di loro, di una ben più interessante partecipazione in Cai. Hanno così dimostrato, ancora una volta, che il grande capitale se ne frega delle esigenze dei territori e delle comunità e va dove trova maggior interesse. In questo caso – continua Penati – ha preferito investire in Cai, anzichè investire su Malpensa, lasciando solo il sistema economico-produttivo delle piccole medie imprese, che dal pesante ridimensionamento di Malpensa è fortemente penalizzato».

APPELLO ALLA LEGA – «La Lega aveva promesso – aggiunge Penati – che il Governo sarebbe venuto a Malpensa. Il Governo non solo tace sullo scalo lombardo, ma non ha nemmeno mosso un dito per la liberalizzazione delle rotte di volo. C’è bisogno di una forte iniziativa politica – conclude Penati – e per questo faccio appello alla Lega, affinchè si convinca finalmente a unire le forze a difesa di Malpensa, tradita dalla logica degli affari del grande capitale del nord e dal governo Berlusconi».

Written by Andrea Longoni

Gennaio 3, 2009 alle 12:15 am

Pubblicato in Liv'inCulture

Idv mi piaci tu (?)

con 8 commenti

Pare, e dico pare indendendo : così é, che l’elettorato del PD e di sinistra si stia orientando sull’ Italia dei Valori … e allora pongo qualche domanda :

-  cosa ne pensa l’Idv dell’Europa e in quale gruppo parlamentare europeo pensa di andare ? ( l’ultima volta era con i liberal inglesi, che di certo non sono di sinistra )

- cosa ne pensa l’Idv dell’Italia a livello istituzionale (architettura dei poteri politici) ? va tutto bene o si deve cambiare qualcosa ?

- l’Idv crede nel principio di sussidiarietà orizzontale ( dando più potere al cittadino ) oppure nello stato forte ?

- l’Idv ha delle regole di democrazia interna ?

- l’Idv a livello internazionale dove collocherebbe il nostro paese ? amico degli USA, amico della Russia, amico della Cina, amico dell’India ?

- l’Idv cosa ne pensa delle questioni etiche ? aborto, coppie di fatto, divorzi più rapidi, sì o no ?

- l’Idv cosa ne pensa delle corporazioni, sono giuste e devono restare o sono un sistema da smantellare ?

- l’Idv guarda ad un rapporto fra stato e mercato di tipo libero o di sudditanza ?

- l’Idv crede nel principio di reintegro dei colpevoli nella società ?

- l’Idv cosa pensa della sicurezza sul lavoro, come la vorrebbe risolvere ?

- l’Idv ha opinioni sull’ambiene e sulle energie rinnovabili ?

- l’Idv  fa scegliere il segretario e il candidato presidente (almeno )agli iscritti ? (l’Idv ha iscritti ?)

- hanno mai avuto o mai pensato a qualcunaltro oltre che Di Pietro ?

- Cosa ne pensa l’Idv della ricerca sulle staminali ? Dove pone il limite ?

- Cosa ne pensa l’Idv delle politiche per la disabilità ?

Queste sono alcune delle domande che ci si dovrebbe porre prima di votare l’Italia dei valori e Di Pietro e credo sanciscano la differenza fra politica e populismo. L’antiberlusconismo fa prendere voti, i voti danno il potere ma senza progetti, senza rispondere a queste e ad altre domande  il potere resta fine a se stesso.

Così se qualcuno se lo chiedesse, ecco perché, seppur incazzato col mio partito, non voterei mai quello di Di Pietro, semplicemente non ha progetti, solo chiacchere e distintivo. Il PD ha molte opinioni al suo interno e anche qualcuna che al suo interno non ci dovrebbe stare ma almeno ci sono.

Written by Andrea Longoni

Dicembre 29, 2008 alle 2:56 pm

Pubblicato in pensieri politici