Il Blog del Longo | B-Long’s newz

Il Reale, da un punto di vista Democratico

Archive for Ottobre 8th, 2008

LuiSèEssoeTremonti

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Sono preoccupato, molto preoccupato per il nostro ministro. Pare infatti che questi sia affeetto da crisi di identità, o peggio, da identità multiple. Egli infatti fu consulente economico di Craxi e membro del partito socialista, quando quest’ultimo era all’apice del suo liberismo. Non ha mai sopportato l’intervento pubblico in economia, tant’è che predicava la deregulation e lanciava il motto “giù le mani dalle tasche degli italiani”. contemporaneamente però, sostiene che gli stati hanno sbagliato ad affidarsi alla tecnofinanza, che lo stato deve dirigere l’economia e distribuisce come se fossero briciole milioni di euro a destra e a manca per salvare aziende pubbliche socializzando i debiti e privatizzando i profitti, compreso nella scuola dove alle pubbliche si riduce l’organico e i finanziamenti ma alle private non si toglie un centesimo ( alla faccia del voler risparmiare!) ….. Anticomunista che vuole che lo stato diriga l’economia; socialista che dice che la sinistra non ne ha mai imbroccata una; iperliberista che sostiene che la tecnofinanza è stato un errore ( di altri); Neoconservatore che regala i soldi pubblici ad alcuni privati.           

Ma soprattutto, e quì si coglie appieno il fiore folle, La riforma federale che stiamo varando aumenterà i soldi che andranno al nord e non diminuirà quelli che vanno al sud ( che sta a dire che 2 + 2 = 8).

Caro Giulio, fallo per te, vai da uno bravo.

Written by Andrea Longoni

Ottobre 8, 2008 alle 5:04 pm

Pubblicato in economia

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Voglio Essere Libero

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Ripropongo quì un articolo che avevo scritto sul blog www.gdlecco.it

Fascisti-di-merda-Comunisti-del-cazzo-vaffanculo-nano-pelato-
stupratore-assassino-leghista-ignorante-ladro-tito-ci-ha-insegnato-
che-ammazzare-un-fascista-non-è-reato-mussolini-ci-ha-insegnato-
che-ammazzare-chi-è-di-sinistra-non-è-reato-quelli-di-forza-italia-sono-dei-
mafiosi-rottinculo-i-democratici-sono-i-nuovi-democristiani-razzista-
ho-la-verità-hai-torto-io-lo-so-tu-non-sai-un-cazzo-di-niente-
intasaculi-faccia-di-merda- … etc …

Le parole scritte sopra sono tutte sintatticamente differenti ma hanno una semantica comune, sono tutte fasciste, dalla prima all’ultima ( che non c’è ma credo che ognuno possa immaginarsi la più opportuna ). Perché mi permetto di dare a tutte queste sopra il significato comune di fascista ? il motivo è che se una persona arriva ad utilizzare una qualsiasi di queste parole (o frasi ) vuol dire che parte dal presupposto di avere la Verità dalla propria parte e tenta di imporla ad un interlocutore, arrivando verso lo starting point dell’escalation della violenza, ovvero la provocazione finalizzata all’imposizione della propria volontà.

 

Mi hanno insegnato che la storia passa con la velocità dei secondi e che i termini assumono differenti significati in base alla cultura (nel senso ampio del termine, come insieme di simboli condizionati-condizionanti) pur mantenendo una radice che li lega al significato originale. Così anche il termine fascismo è mutato nel tempo, mantenendo come principio primo quello del machismo violento delle squadracce, del pretendere la ragione e se non la si ha, dell’uso legittimo della violenza( sia a livello verbale che fisico ). Detto questo il significato che mi sento di dare alla parola Fascismo è : imposizione della propria idea-volontà all’altro attraverso strumenti autoreferenziali e non logici, finalizzati all’accrescimento del prestigio personale o di gruppo (concreto e fisico ) o di ideologia ( o gruppo astratto ), della propria forza, del proprio sé narcisistico. Stando a questa è paradossalmente facile trovare un non fascista fra ch si dichiara tale e un fascista in chi si dichiara antifascista.

E allora come si fa ad “essere” antifascisti ?

Come ogni cosa bella è pure faticosa da ottenere. L’antitesi di quella definizione che io mi sento di dare di fascismo è l’etica del dialogo; l’accettare di mettere in discussione i propri valori e i propri comportamenti portandoli in dibattito pubblico (concreto ma anche astratto) per costruire assieme ad altre persone una verità collettiva attraverso la razionalità; l’accettare il fatto che la propria verità non è e non sarà mai la Verità.

Purtroppo non basta darsi un nome, serve costruirsi una personalità, passare dal dire io sono, all’essere e dire chi si dice di essere.

Io voglio essere Libero ma la mia libertà è il riflesso di uno specchio della libertà di tutte le persone che mi circondano; e fino a quando non saremo capaci di opporci con la forza della intelligenza e dei sentimenti positivi (l’Amore in primis), fino a quando non saremo in grado di accettare le differenze (di sesso, cultura, lingua, razza, religione e opinione politica), finché ci auto-separeremo da ciò che rapresenta l’altro in senso generale anziché accoglierlo, ascoltarlo e comprendendo le sue ragioni, né io né nessuno potremo chiamarci liberi.

Fascismo è imporsi, antifascismo è capacità di dare spazio, e mentre il primo può attuarlo una persona da sola, il secondo è una sfida che tutti noi dovremmo affrontare, e che dura tutta la vita.

Io voglio essere libero e comincio a dirvelo, spero che anche voi vogliate deporre le armi dell’ideologia, del giusto perché Giusto, dell’ho ragione perché è Vero. Insomma spero che anche voi vogliate essere liberi con me.

An eye for an eye make the whole world blind – Ghandi

Written by Andrea Longoni

Ottobre 8, 2008 alle 4:47 pm

Pubblicato in pensieri politici