Il Blog del Longo | B-Long’s newz

Il Reale, da un punto di vista Democratico

Archive for Novembre 2008

Green is Out – Il verde è il fucsia di almeno due anni fa!

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Nel pieno del mio affanno anti-ecologico, nonché fannulleggiamento, giravo su internet sperando che qualche albero in meno sarebbe sopravvissuto ad ogni file scaricato quando, arrivando su faccia-libro che mi trovo ? La cara Ilaria che persevera e mi invia un gioco Green.

Essendo io nato in una famiglia da sempre politicamente impegnata, non potevo permetterle di perseverare nell’errore, così l’ho contattata si Messanger :

Longo scrive: o Ilaria, sei fuori moda

Ily Online col nuovo Notebook! scrive:o longo!

Longo scrive: tu continui a propormi eventi green

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: x’ sn fuori moda?

Longo scrive: ma non lo sai che ormai tira l’inquinamento ambientale a ppalla

oramai ci vantiamo di quanto si contribuisce all’effetto serra

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: …

Longo scrive: certo, è un vanto internazione , pardòn internazionale

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: nn capisco a cosa miri

Longo scrive: io, al mare in Brianza

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: ….. stai bene andre?

Longo scrive: non è questione di stare bene o stare male

Longo scrive: è questione di adeguarsi e comprare il costume da bagno

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: beh il costume ce l’ho… ma tu mi fai paura

Longo scrive: allora ti devi solo adeguare ti faccio un esempio ti ricordi Magdi Allam ?  nato in Egitto, musulmano di nascita, arriva in Italia si adegua attacca la religione islamica, si fa cristiano

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: si..

Longo scrive: e adesso fonda un partito : Protagonisti per l’Europa Cristiana capisci che cosa meravigliosa questa è la democrazia non è importante da dove arrivi o che cosa vuoi della tua vita, l’importante :

è adeguarsi

 

Sarò riuscito a convincerla dell’errore ? sarò riuscito a fare ammettere alla sua coscienza che il Mare e un clima tropical  in Brianza valgono ben più che qualche albero e qualche animale in via d’estinzione ?

Queste domande resteranno senza risposta ma almeno io posso dire I CARE. Sii anti-ecologista, Lotta anche Tu per il Mare in Brianza, Contro l’ECOLOGISMO SELVAGGIO.

P.S. Continuo a ringraziare il presidente per questa nuova notizia anti-ecologista.

Written by Andrea Longoni

Novembre 30, 2008 alle 4:13 pm

il Buono e il Baffo e gli Stronzi

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Già li vedo, il sole si alza nel deserto e il sudore scivola dalla fronte alle guance e infine si butta … un lungo istante … e il silenzio si rompe. Poi riprende. I due si guardano da sotto la tesa del cappello, gli speroni sono roventi e al buono scappa un gesto nervoso. Il Baffo no, sa attendere.

Un altra goccia di sudore, calda come il fuoco, scivola dalla fronte alla guancia e poi giù. Questa volta non rompe il silenzio, non può, non riesce. Un canto comincia, tamburi e trombe militari ed orgogliose. E i due lo sanno, quando sarà finita, solo uno dei due resterà vivo; Forse nessuno.

Il Buono è un pò nervoso e guarda il pubblico con sguardo paterno, o almeno ci prova.

Il Baffo è sicuro, guarda il pubblico come per dire : avete visto, c’avete provato ma io…eh…io ce la faccio sempre.

Il pubblico non sa bene chi tifare. Anzi, non lo sa proprio. Non è facile decidere di che morte morire.

E’ un’anno e mezzo di fuoco e stiamo aspettando tutti che volino le pallottole. Chissà che non muoiano entrambi .

Che sciocco! Dimenticavo. Nel politburo non muore mai nessuno.

Che ? Dici che mi sono dimenticato gli stronzi ? … No, non me li sono dimenticati gli stronzi, è che con tutte le tessere che abbiamo fatto per trovare un’appellativo per ognuno non mi bastava il dizionario.

Written by Andrea Longoni

Novembre 29, 2008 alle 8:01 pm

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Mater Semper Certa, Pater Numquam … ?

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Per molti anni, sin dai romani ( non quei de Roma, quelli un pò più antichi), e forse anche un pò prima, aleggiava nel popolar vociare questo saggio detto : si sa sempre se il figlio è della madre ma del padre non si può esser certi. Ma ecco che il Leader della lega sbeffeggia il detto e il ridetto e l’acquisito rilegandolo a vile maldicenza portando a prova il figlio che, innegabilmente, è proprio figlio di suo padre .

Written by Andrea Longoni

Novembre 29, 2008 alle 7:43 pm

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E fu così che Tonino ne sparò una veramente bella :

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 «L’Abruzzo al Pdl? Come avere Dracula nel pronto soccorso» :

Antonio Di Pietro insiste: «Silvio Berlusconi è un corruttore politico e il candidato Pdl in Abruzzo applica il “modello berlusconiano di governo” che paga il consenso attraverso il vecchio metodo della lottizzazione politica elettorale: una scarpa oggi e una dopo le elezioni, riducendo i cittadini a sudditi. O fai parte del gruppo di potere o non ti toccano nemmeno le briciole.

CaroTonino (da leggersi attaccato, altrimenti non è divertente) , ce lo siamo detto e ridetto, oramai lo si sa. Insomma eccheppalle!

P.S. Mazza che brutta ’sta foto!

Written by Andrea Longoni

Novembre 28, 2008 alle 9:23 pm

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Ci sono giorni in cui

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un giovane democratico capisce che in realtà non esiste e allora si pone dei dubbi molto seri….

Perchè da Prato in giù ci sono sempre problemi ? Perché non ci riuniamo e basta ?

ma soprattutto, queste primarie fuffa non avremmo potuto evitarle. Lo proposi, Mi dissero che era più democratico così, risposi che il pensiero dei ragazzi e delle ragazze vale ben più di una croce. Ovviamente non mi ascoltarono.

Intanto riscopri l’orgoglio, iscriviti al gruppo su Facebook : IO ODIO CAPEZZONE. Riequilibria il tuo cì col tuo Cien, fai uscire l’antropode ancestrale che è in te e iscriviti nel gruppo che non è l’Italia che Odia, ma quella che AMA ODIARE CAPEZZONE.

Dillo ai tuoi amici, alle tue amiche, ai genitori, ai figli, ai vicini di casa e perché no, pure al Mondo intero : IO ODIO CAPEZZONE!!!!!!

(P.S. ho inserito un video di Marcorè perché io davvero ODIO CAPEZZONE )

Written by Andrea Longoni

Novembre 28, 2008 alle 4:55 pm

I Separati in casa e il Uolter Solitario

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Piero Fassino tornerà segretario dei Ds per due giorni e firmerà il manifesto del Pse per le europee, Francesco Rutelli rivestirà venerdì 5 dicembre i panni di leader della Margherita per partecipare al congresso del Pde. E’ la soluzione “ecumenica”, individuata nella riunione del coordinamento del Pd in attesa che Walter Veltroni proponga la sua soluzione sulla collocazione europea del partito nella direzione nazionale del 19 dicembre. Il ritorno di Fassino e Rutelli al ruolo di leadership sarà a tempo, ma certo simboleggia la divisione tra i Democratici su una questione che non riguarda solo Strasburgo ma è anche identitaria. Questione che il coordinamento ha affrontato cercando di tenere unite le diverse anime sotto il cappello del Pd, come dimostra il fatto che Veltroni sarà lunedì mattina a Madrid per intervenire insieme agli altri leader europei ma non firmerà il Manifesto. Mentre il vicesegretario Dario Franceschini volerà con Fioroni all’assise del partito democratico europeo.

Fonte ANSA

Ci sono giorni in cui PD vuol dire tutt’altro che Partito Democratico

Written by Andrea Longoni

Novembre 28, 2008 alle 3:54 pm

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SocialCard, No Grazie!

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La social card spetta ai cittadini ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli piccoli (fino a tre anni) che abbiano un reddito Isee (indicatore della situazione economica equivalente) fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni la soglia di reddito isee che dá accesso alla carta acquisti è fino a 8.000 euro. Nel caso di più figli sotto i tre anni gli accrediti si sommano» ha aggiunto Tremonti.

Per avere 6000 € di ISEE è necessario : non avere proprietà, che lavori un solo genitore, e che questi guadagni di gran lunga meno della media nazionale. Per fare un esempio pratico : al fine di ottenere la borsa di studio alle scuole medie superiori è necessario avere un ISEE di 12500 €. La domanda è : quanti ragazzi e ragazze in difficoltà avete conosciuto che hanno potuto accedere a tale servizio ? Vorrei poi capire se questa carta sarà spedita alle persone o se queste dovranno recarsi i CAF per ottenere la certificazione ISEE e andare a fare una serie di trafile burocratiche per potervi accedere.

Quindi, quante persone, di fatto, accederanno alla social card ?

Quando si dice che servirebbero riforme strutturali del Wellfare State si intende lo stabilimento di uno stipendio minino nazionale per i contratti a termine, alla cassa integrazione, alla riduzione degli sprechi e via dicendo … questa mi sembra un buttar via dei soldi per comprare una pezza che è fin troppo piccola per coprire il buco. Ma del resto si sa, è la politica di un ottimismo costruito sugli annunci!

Written by Andrea Longoni

Novembre 26, 2008 alle 11:04 pm

Pubblicato in pensieri politici

la chiamavano “la più grande democrazia del mondo”

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Sarebbe forse meglio non usare parole quando queste sono così evidentemente prive di significato :

Fonte : Corriere della Sera

Manish è stato preso mentre andava a scuola. È stato picchiato, bastonato, portato per le strade del villaggio con la testa rasata, e poi gettato sotto un treno, sotto gli occhi della madre. E tutto questo perché Manish Kumar, 15 anni, aveva osato scrivere una lettera d’amore a una ragazzina di una casta diversa dalla sua. Rompendo una regola che, seppure ufficialmente abolita, continua a esistere – e a uccidere – in India.

GUERRA TRA «INTOCCABILI» – L’omicidio è avvenuto giovedì a Patna, uno dei villaggi del poverissimo stato del Bihar, nell’est del Paese. La polizia – spiega alla Reuters il sovrintendente del distretto di Kaimur, Rajesh Kumar – ha arrestato sei uomini e sospeso un agente, incapace di impedire il massacro. Incapace di impedire che la madre del ragazzo, Lalit Devi, osservasse «inerme le ruote del treno che lo uccidevano, mentre chiedevo pietà», come la donna ha detto in caserma. Il ragazzino apparteneva ai Ravidas, una delle molte suddivisioni della casta dei Dalit, gli «intoccabili». Storicamente i Ravidas lavorano come conciatori – un’occupazione che in India, dove la mucca è animale sacro, viene considerata impura. Per questo, pur essendo come i Ravidas «intoccabili», i Dhobi – il gruppo cui appartiene la ragazza di cui Marish si era innamorato, gruppo storicamente dedito alla tintoria – sono una sottocasta superiore. Per questo una semplice lettera d’amore, spedita ad agosto ma scoperta pochi giorni fa dai genitori, è un affronto intollerabile. Da lavare col sangue.

Written by Andrea Longoni

Novembre 23, 2008 alle 4:44 pm

Pubblicato in Liv'inCulture

Come si fabbrica l’insicurezza :

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scarica l’articolo in formato word di Ilvio Diamanti tratto da Repubblica dal box di condivisione sulla destra o sul sito di repubblica seguendo il link.

Written by Andrea Longoni

Novembre 23, 2008 alle 3:14 pm

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Ci mancava qualcosa, eccola :

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Il dialogo tra le religioni non è possibile. La fede non si può mettere tra parentesi

Caro Senatore Pera, in questi giorni ho potuto leggere il Suo nuovo libro Perché dobbiamo dirci cristiani. Era per me una lettura affascinante. Con una conoscenza stupenda delle fonti e con una logica cogente Ella analizza l’essenza del liberalismo a partire dai suoi fondamenti, mostrando che all’essenza del liberalismo appartiene il suo radicamento nell’immagine cristiana di Dio: la sua relazione con Dio di cui l’uomo è immagine e da cui abbiamo ricevuto il dono della libertà. Con una logica inconfutabile Ella fa vedere che il liberalismo perde la sua base e distrugge se stesso se abbandona questo suo fondamento. Non meno impressionato sono stato dalla Sua analisi della libertà e dall’analisi della multiculturalità in cui Ella mostra la contraddittorietà interna di questo concetto e quindi la sua impossibilità politica e culturale. Di importanza fondamentale è la Sua analisi di ciò che possono essere l’Europa e una Costituzione europea in cui l’Europa non si trasformi in una realtà cosmopolita, ma trovi, a partire dal suo fondamento cristiano-liberale, la sua propria identità. Particolarmente significativa è per me anche la Sua analisi dei concetti di dialogo interreligioso e interculturale.

Ella spiega con grande chiarezza che un dialogo interreligioso nel senso stretto della parola non è possibile, mentre urge tanto più il dialogo interculturale che approfondisce le conseguenze culturali della decisione religiosa di fondo. Mentre su quest’ultima un vero dialogo non è possibile senza mettere fra parentesi la propria fede, occorre affrontare nel confronto pubblico le conseguenze culturali delle decisioni religiose di fondo. Qui il dialogo e una mutua correzione e un arricchimento vicendevole sono possibili e necessari. Del contributo circa il significato di tutto questo per la crisi contemporanea dell’etica trovo importante ciò che Ella dice sulla parabola dell’etica liberale. Ella mostra che il liberalismo, senza cessare di essere liberalismoma, al contrario, per essere fedele a se stesso, può collegarsi con una dottrina del bene, in particolare quella cristiana che gli è congenere, offrendo così veramente un contributo al superamento della crisi. Con la sua sobria razionalità, la sua ampia informazione filosofica e la forza della sua argomentazione, il presente libro è, a mio parere, di fondamentale importanza in quest’ora dell’Europa e del mondo. Spero che trovi larga accoglienza e aiuti a dare al dibattito politico, al di là dei problemi urgenti, quella profondità senza la quale non possiamo superare la sfida del nostro momento storico. Grato per la Sua opera Le auguro di cuore la benedizione di Dio.

Benedetto XVI
23 novembre 2008

Written by Andrea Longoni

Novembre 23, 2008 alle 10:51 am

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Libertà..?..Libertà..?..c’era una parola del genere nel vocabolario!

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Via Levi arriva Cassinelli. Dal Partito Democratico al Popolo delle Libertà. Il primo propose una legge con la quale intendeva paragonare i blog che avessero degli introiti economici agli altri prodotti editoriali, ora invece arriva questo nuovo signorino che dando dell’illiberale a Levi, in realtà raddoppia la posta n gioco. Ora ad essere considerati prodotti editoriali non saranno più i blog con introiti economici ma anche con introiti di immagine per l’autore. Insomma, se prima non mi sarebbe cambiato nulla in quanto non mi fila nessuno, fra un pò potrei cominciare a sentirmi stretto… Misteri del palazzo.

Chiedo Libertà e mi tirano un dizionario. Aih. Mi sa che non parliamo la stessa lingua

Written by Andrea Longoni

Novembre 22, 2008 alle 10:33 am

Pubblicato in DemoPasticci, Liv'inCulture

Pessime Notizie Olandesi

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Written by Andrea Longoni

Novembre 22, 2008 alle 10:05 am

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Alla Faccia della Lega, Io Mi Faccio un Kebab

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( clicca il Link del “Kebabbook” e iscriviti al gruppo)

 

Il gruppo consigliare regionale della lega nord lombardia ha presentato un disegno di legge attraverso il quale intende attaccare il Kebab :

1) il primo non è stupido ma nemmeno troppo intelligente : paragona l’attività dei Kebabbari alle altre attività commerciali. Fino ad ora avevano avuto la dicitura di attività artigianali, presa in quanto avrebbero dovuto produrre da soli il materiale che vendono (nella fattispecie il Kebab); cosa che si sa essere non vera. La diretta conseguenza sarà il limite di orario che nelle attività artigianali non c’è (altrimenti i panettieri non potrebbero fare il pane ). Non sono contrario ovviamente a questa ridefinizione (sacrosanta), quanto ai Limiti di Orario in sé. Credo che le attività commerciali dovrebbero poter tenere aperto anche tutta la notte se lo vogliono. In Europa si sta prendendo questa via ( anche con incentivi fiscali ) perché si sa che dove le strade sono vissute, c’è meno criminalità. Inoltre i Kebabbari, in generale, non vendono alcolici e l’alcool, lo so che può sembrare un’eresia, sta cominciando a diventare un serio problema. E poi, onestamente, che gliene frega allo Stato ( o alla Regione, o Provincia o Comune) degli orari ?

2) è il secondo il più assurdo : viene paragonato il Kebabbaro al SexyShop. Questo viene fatto per allontanare i Kebabbari dai centri storici e relegarli nelle periferie. La giustificazione è fornita dal vicesindaco (leghista) di Brescia come : il Kebab è altro dalla cultura locale, quindi è giusto che non stia nei centri storici ( le parole sono diverse ma il senso è quello ).  E’ noto infatti che la Pizza è un tipico piatto nordico assieme alla Cazzoeula (cazzuola, per i profani), che la birra non l’hanno inventata in medio-oriente ma in Gallia, e che i ristoranti etnici sono etnici inquanto autoctoni (Brasile, Cina, Giappone e Messico in realtà sono zone della Brianza ). 

Alla lega anti-kebab, noi rispondiamo con  un’iniziativa provocatoria, il Kebabbook, un gruppo su facebook in cui postare un pantagruelico pasto a base di Kebab.

Ovviamente dietro la provocazione e l’ironia c’è un contenuto serio. Questo è il secondo attacco che viene fatto all’imprenditoria immigrata (quelle persone che si fanno il mazzo nella burocrazia, lavorano sodo e pagano le tasse ). Il primo fu quello che conteneva delle norme proibitive per i phone-center, che ne fece chiudere molti, ora dichiarata illegittima da parte del TAR. Ovviamente alla dichiarazione del tribunale seguiranno azioni giudiziarie da parte di quegli imprenditori che hanno subito un danno economico e la perdita dell’attività.  A pagare gli errori e le stupidate di politici ignoranti ovviamente saremo Noi cittadini con le Nostre Tasse (Yuppieeehhhh!!!!).

Bè, Kebabbiamoci su!

Written by Andrea Longoni

Novembre 21, 2008 alle 1:35 am

Miss Cilicio e le diffidenze elettive

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Paola Binetti ( PD, non so bene se nel senso di Partito o nel senso di Bestemia ) : «Quindi queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un’ emergenza educativa»

Bè, dai, mi sembra ovvio che i froci siano anche degli stupratori di bambini; del resto si sa come gira il mondo : le depravazioni sono depravazioni. Chi non ha mai visto un “omosessuale” ( come chi proprio vuol essere corretto dice ) infoiato inseguire con fare brutale il primo culo vergine che gli si para davanti ?

Continua così Paola, che forse riusciamo a sbatterti fuori dal Partito ( inshallah ; o, per i profani, Se Dio Vuole).

Intanto chiudo con nota speranzosa tratta da un articolo di Repubblica :  La teodem Paola Binetti rischia un processo formale dentro il Partito democratico … c’è infatti l’avvio di una procedura della commissione nazionale di garanzia … Andrea Benedino, gay, membro dell’assemblea nazionale del Pd, ha voluto passare ai fatti e ha “denunciato” la Binetti al partito per “incompatibilità ai sensi dell’articolo 41 dello statuto e della carta dei valori”.

Miss Cilicio 2008, dopo il ricorso dell’eroe di oggi del mio blog, ha sentito un mancamento al di sotto delle terga (una poltrona che slittava ? ) e prontamente s’è pentita, ha chiesto scusa e detto che era stata fraintesa ( Respira a pieni polmoni il potere del potere ).

Siamo a tre : Villari, Latorre e Binetti …  ah, dimenticavo Levi, ma su Lui il discorso si farà a parte.

Ma P.D. ! ( come mia consuetudile lascio libera l’interpretazione ).

Written by Andrea Longoni

Novembre 21, 2008 alle 12:25 am

DemoPizzino

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Donadi (IdV) : <<Lo scambio del pizzino fra La Torre e Bocchino, l`altro giorno ad Omnibus, è la dimostrazione che in questo paese esiste un rapporto malato tra media, politica ed affari. Che un rappresentante dell’opposizione, mio alleato, suggerisca ad un autorevole esponente della maggioranza come attaccarmi durante un dibattito televisivo, è una rappresentazione visiva della politica del compromesso che mira solo all’esercizio del poter>>.

Caro Donadi, io mi chiedo come tu non riesca ad arrivarci, il problema non è che Latorre sia uno spalleggiatore o che con le sue parole «Io non lo posso dire. Ma la Corte Costituzionale? E Pecorella?» avesse voluto metterti in difficoltà, è solo che chi è nato e cresciuto in una cultura di sinistra ha assorbito quello che è il valore della solidarietà, che nel vedere una persona in difficoltà ( che sia alleato o controparte ) crea quel senso di angoscia e di fastidio interiore cui si deve porre rimedio tendendo una mano.

Ah, ma che bella cazzata!

Dopo due-tre giorni di inattività inauguro con questa ironica cazzata la nuova categoria DemoPasticci, sulla quale scriverò delle sciocchezze, sciocchezzine, sciocchezzuole ( o aggettivi alternativi ) provenienti dal mondo democratico.

Written by Andrea Longoni

Novembre 21, 2008 alle 12:06 am

Pubblicato in DemoPasticci

VILLARI Vergogna

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La consuetudine ( se non anche una cerca attenzione per il senso della democrazia ) ha da sempre fatto sì che le commissioni di garanzia ottenessero la presidenza di un membro dei gruppi partitici dell’opposizione parlamentare, la quale faceva un nome che veniva votato anche dalla maggioranza. Figuratevi che durante il governo Prodi fu votato Storace ( non so se m’intendo … ) .

Quì siamo davanti a un fatto sconcertante, una maggioranza che si rifiuta di votare un candidato dell’ppposizione perché “non piace”. Che vuol dire “non piace ?”

Non solo, siamo arrivati addirittura al ricatto con il voto, della sola maggioranza, al parlamentare del PD Villari, con il quale la maggioranza vuole dimostrare di poter fare quello che vuole, in sputto a quelle che sono le regole minime della democrazia.

Mi chiedo se sia necessario continuare per questa via.

Written by Andrea Longoni

Novembre 18, 2008 alle 7:16 pm

Pubblicato in pensieri politici

Caro amico Trozkista, ti sei mai chiesto

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che senso ha dichiararsi trozkista nel 2008 ? C’è chi la falce e martello la usa ancora ma almeno l’ideologia l’ha cambiata … già mi paion vecchi quelli..bah! Un pò antistorico forse?

Il trozkista in realtà è un mohicano

Intenso, romantico, estinto ….

Written by Andrea Longoni

Novembre 12, 2008 alle 9:37 am

Eluana, il pg: “No a ricorso contro l’interruzione”

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MILANO – Potrebbero essere momenti decisivi per Eluana Englaro. Secondo il procuratore generale della Cassazione, Domenico Iannelli, è “inammissibile” il ricorso portato avanti dalla procura di Milano contro il decreto con cui, nel luglio scorso, la Corte d’appello del capoluogo lombardo diede il via libera all’interruzione dei trattamenti sanitari che tengono in vita la trentasettenne (in stato vegetativo permanente dal 1992). Ricorso “inammissibile”, per il pg della Suprema corte, perché il pm non era “legittimato a muovere l’azione”, in quanto la vicenda non tratta di “un interesse generale e pubblico ma di una tutela soggettiva e individuale” della ragazza. Immediato il commento della Santa Sede, che attraverso il cardinale Barragan, presidente del Pontificio consiglio per la Salute, avverte: sospendere l’idratazione e l’alimentazione in un paziente in stato vegetativo è “una mostruosità disumana e un assassinio”.

da Repubblica

Credo che all’interno della chiesa rarebbe salutare incominciare a dare più peso alla vita e rimettere in discussione qualche assioma. E’ più giusto mettere fine ad una vita che senza l’intervento dell’uomo e della medicna avrebbe lasciato il mondo molto tempo fa, oppure è più giusto mantenere in una pseudo-vita una persona che non può”vivere”, nel senso di agire nel mondo in nessun modo ?

Il rispetto della Vita deve essere totale, ciò non toglie che fra il vivere e il non accettare la morte ci sia una gran diferenza; e la medicina non dovrebbe non accettare la morte, quanto migliorare l’esistenza. Vado oltre, mi piacerebbe che la chiesa si esprimesse più a favore di un’automonia etica, perché il vero cristiano è quello che raggiunge i valori attraverso lo sviluppo di una coscienza e non, come spesso è inteso, quello che da soldatino accetta le regole ( che poi, siccome siamo umani, va a finire che lo facciamo solo quando è comodo ). Se così non fosse stato, chi avrebbe seguito il Cristo ? Chiunque legga i vangeli sa che le parole del Figlio di Dio non erano mai chiare, parlava per Parabole. Cosa più di una Parabola dovrebbe portarci a riflettere sul suo significato ? e quindi, chi più del cristiano deve porsi dei dubbi sui valori e sulla loro applicazione nel mondo reale ? Le risposte date da una chiesa chiusa fra le proprie mura perdono di significato di fronte al dilemma tragico di chi vive nel mondo reale, accettando solo fino ad un certo punto la sofferenza, in quanto non siamo nè Santi nè eroi, ma soltanto e umilmente, esseri umani.

Written by Andrea Longoni

Novembre 11, 2008 alle 11:52 pm

PRIMARIE DEI GIOVANI DEMOCRATICI

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Ho deciso dopo qualche  tentennamento di candidarmi ale primarie per partecipare all’Assemblea Nazionale dei Giovani Democratici. Se vuoi aiutarmi per raggiungere il numero di firme contattami :

 longoni-andrea@hotmai.it

Possono firmare tutti i ragazzi e le ragaze fra i 15 e i 28 anni con residenza in provincia di lecco. La scadenza della raccolta è il 18 novembre.

Mi candido con una volontà precisa, essere un rappresentante per il Nord, per una giovanile più autonoma nei territori sia nei finanziamenti che nella linea politica. Per essere un pungolo per il Partito Democratico che sembra sempre latente o in ritardo rispetto ad una società che chiede risposte concrete e tangibili.

Sarò uno fra tanti ma un uno che si farà sentire.

Resterà sempre l’impegno di mantenere un contatto con quanti vorranno attraverso questo blog e il mio accout su facebook.

Grazie,

Andrea

Written by Andrea Longoni

Novembre 11, 2008 alle 4:58 pm

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C’era chi il meccanismo delle banche

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l’aveva capito già qualche anno fa ….

Written by Andrea Longoni

Novembre 11, 2008 alle 11:32 am

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NOI SIAMO QUELLA RAZZA…

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” Noi siamo quella razza che non sta troppo bene,
che di giorno salta i fossi e la sera le cene;
lo posso gridare forte fino a diventà fioco,
noi siamo quella razza che tromba tanto poco;
noi semo quella razza che al cinema s’intasa,
per vedere donne gnude e fassi le seghe a casa;
eppure la natura ci insegna sia sui monti sia a valle,
che si può nascer bruchi e diverntar farfalle;
ecco noi siamo quella razza che è fra le più strane
che bruchi semo nati e bruchi si rimane;
quella razza semo noi ed è inutile far finta
c’ha trombato la miseria e semo rimasti incinta !”

                              – Dal film : ”Berlinguer ti Voglio Bene”

Written by Andrea Longoni

Novembre 11, 2008 alle 11:23 am

Pubblicato in Liv'inCulture

Parola di Massimo, Rendiamo Grazi a Massimo

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«la sinistra è un male che solo l’ esistenza della destra rende sopportabile»

Il volto della saccenza

Written by Andrea Longoni

Novembre 10, 2008 alle 8:44 pm

Pubblicato in Liv'inCulture, Longaforismi

il buon consiglio del Terrorista

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Al Qaeda si è permessa di dare un consiglio agli USA : lasciate i nostri territori e convertitevi per seguire la retta via.

Per chi fa attenzione agli studi strategici e alle relazioni internazionali sarà scontato ma chi non legge libri come “morire per vincere” di Robert Paper di certo non conosce le radici del terrorismo, che non vivono nell’integralismo religioso, quanto nella difesa territoriale. I paesi detti”islamici” erano nazioni colpite dal colonialismo europeo, nel quale la lotta di liberazione si è fusa d’apprima con l’ideologia comunista e poi, assaggiata la “dittatura del prletariato”, ha riscoperto una forma di interpretazione fondamentalista dell’Islam.

La guerra che stata fatta in Afganistan e in Iraq non ha fatto altro che fomentare, attraverso la violenza e l’occupazione dei territori, quei gruppi terroristici fondamentalisti, ingrossando le loro fila per tramite del sentimento nazionalista. Quello che dovremmo fare come Occidente è affidarci sempre di più a partiti “islamici” moderati interni ai teatri di crisi, affidando loro il governo, tollerando (in parte) un’islamizzazione iniziale (e parlo di un’islamizzazione fortemente conservatrice), che poi non farà altro che scemare se l’Occidente sarà in grado di mostrare laforza dei diriti e della democrazia. E’ noto che quando l’ideologia dominante è un assolutista ( fascismo, cattolicesimo,nazismo,comunismo,puritanesimo, ebraismo e islamismo), c’è una tendenza all’omologazione delle persone ed uno shiacciamento radicale di chi a queste regole non vuole stare, ma la soluzione a questo problema non è mai stata ( e non sarà mai ) l’attacco frontale, quanto quello mediatico, fondato sul mostrare il significato di Libertà e di diritti. 

Bisogna solo stabilire quale sia l’obbiettivo politico; se questo è la democratizzazione e la de-fondamentalizzazione di certo non l’otterremo a furia di bombe. Allora usare la violenza contro i terroristi sì, ma soprattutto mostrarsi disponibili alla cooperazione e fare attenzione a non colpire con la forza militare obbiettivi sbaglati ( che detto così si può dire, e grazie al c***! ma non sono un ministro e preferisco, in questo caso, zitirmi), che vengono costantemente sfruttati dai terroristi per fare propaganda.

La violenza o si usa bene o è meglio evitarla, se no si fa un favore al nemico, e i terroristi sono Il Nemico.

Written by Andrea Longoni

Novembre 8, 2008 alle 9:33 am

Si scusi!

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Sono scandalizzato per due motivi : il primo è ovvio, il secondo un pò meno.

Parto dal primo, che si ricollega agli ultimi post che ho scritto e che attiene al presidente del consiglio. Trovo sconcertante il suo comportamento ( per altro abituale ) che mette di continuo in ridicolo il Nostro paese. Un presidente del consiglio non si può permettere di fare battute, non può permettersi di fare il giullare. La questione che pongo è di metodo, i cittadini pagano le tasse e votano dei rappresentanti, che proprio in quanto tali, li rapresentano. Se il presidente del consiglio rappresenta, con il suo comportamento, l’Italia sul teatro internazionale, questo modo da bagaglino deve intendere che Noi Italiani non facciamo altro che i gioppini tutto il giorno. Che credibilità internazionale ha un paese di gioppini ? E non finisce quì, non solo non capisce di aver fatto una gaffe, ma addirittura si rifiuta di chiedere scusa e da degli imbecilli e dei coglioni a chi si scandalizza. Io non sono rappresentato da uno così, esigo che un presidente del consiglio sia SERIO, non dico serioso e noioso ma SERIO.

In secondo luogo non capisco come sia possibile che ci siano persone che dicano : era una battuta! senza accorgersi che in realtà è proprio questo il problema. E non è un discorso di destra o di sinistra ma di serietà politica. Io cittadino mi rifiuto di pagare con le mie tasse una persona che faccia ridere. Se voglio ridere, guardo Zelig, non il telegiornale. Il titolo di testa di Libero poi, figurarsi se quel giornalaccio ( e questa è un opinione personale ) non si metteva a difendere ( come al solito ) le sparate del presidente.

Sarebbe ora che in Italia si smettesse di valutare le cose per partito preso e si cominciasse a comprendere le situazioni, tutte. I violenti che scendono in piazza e cercano di bloccare le stazioni ferroviarie e le strade, credo che siano politicamente imbecilli, o quantomeno ( se vogliamo essere politically correct ) inadeguati. Dire questo non vuol mica dare ad intendere di essere di destra, quanto dare un giudizio politico, esattamente come è un giudizio politico il dire che il presidente si è comportato come un imbecille. Quando si imparerà a comprendere quelle che sono le posizioni politiche, anziché sparare a zero e categorizzare per via di slogan ( comunisti!, fascisti! coglioni!  via discorrendo) forse-forse, potremo diventare una democrazia. Fino ad allora, non saremo altro che un’oclocrazia, ovvero una schifezza in cui i cittadini non contano niente perché troppo ignoranti ( e volontariamente ignoranti ) rispetto alle vicende della cosa pubblica.

Written by Andrea Longoni

Novembre 7, 2008 alle 11:00 pm

Pubblicato in pensieri politici

ma la domanda è :

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perché dovremmo pagare così tanto un giullare ?

Written by Andrea Longoni

Novembre 7, 2008 alle 9:04 am

Pubblicato in Longaforismi

Deve esserci qualcosa che mi sfugge….

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Written by Andrea Longoni

Novembre 6, 2008 alle 10:04 pm

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US Reactions

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November 6, 2008, 3:39 pm

<!– — Updated: 3:40 pm –>

Berlusconi Under Fire for Obama ‘Joke’


Italian Prime Minister Silvio Berlusconi did it again.

Meeting in Moscow on Thursday, Mr. Berlusconi told Russian President Dmitri Medvedev that President-elect Barack Obama “has all the qualities to get along well with you: he’s young, handsome and suntanned, so I think you can develop a good working relationship.”

Italy’s leading daily, Corriere della Sera, ran a video of the scene.

The leader of the center-left opposition, Walter Veltroni, said Mr. Berlusconi’s remarks “seriously damage the image and dignity of our country on the international scene,” Corriere della Sera reported. Mr. Veltroni — who has been called the Obama of Italy, except that he lost the election –­ added that such “cabaret one-liners” showed a “lack of respect” unworthy of a statesman.

He called on Mr. Berlusconi “to offer official apologies.”

But Mr. Berlusconi said the remark had been all in fun: “Are there really people who don’t understand it was a cute thing to say?” he said, according to Corriere. Adding: “God save us from imbeciles. How can you take such a great compliment negatively?”

L’articolo è tratto dal Nwe York Times, Leggete i commenti …. O My GOD! 

Written by Andrea Longoni

Novembre 6, 2008 alle 9:41 pm

Pubblicato in NuzDalMondo

Chi

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  non vorrebbe Bossi sul comodino ?

 

 

 

 

 

Bossi: «Finché esisto, mai un presidente nero in Italia»

Written by Andrea Longoni

Novembre 6, 2008 alle 6:58 pm

Pubblicato in pensieri politici

Lettera agli Amici e ai Compagni

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Cari amici e compagni,

 

è la prima volta nella mia vita che assisto alla Storia che si muove. C’è chi di voi, e credo siate la stragrande maggioranza, ebbe l’opportunità di vedere aprirsi le barriere e poi il crollare del muro di Berlino. Io ero piccolo, avevo solo tre anni, e ora vedo un altro muro abbattersi e sempre gli Stati Uniti d’America come protagonisti in questo. Barak Hussei Obama è un immigrato di seconda generazione, che ha studiato sodo, si è lauerato ad Harvard, e ora è il Presidente che dal palco di Chicago ha detto : questo è il paese dove tutto è possibile.

Il Presidente Barak Hussein Obama è figlio di un immigrato, ebbene sì, è il figlio di un immigrato. Il fatto che i cittadini americani lo abbiano scelto è l’atto storico democratico più importante della Storia dell’Occidente, Occidente nel quale non è mai esistito un Presidente nero.

L’Europa è da sempre chiusa e conservatrice nella sua burocrazia, solo pochi esempi come Blaire e Zapatero sono riusciti a dare quella scossa necessaria per andare avanti, mentre l’onda del conservatorismo, in modo particolare quello delle destre razziste e xenofobe, ha tanti nomi e tanti visi ( forse troppi ). In particolare in Italia la violenza entra sempre di più nello spazio pubblico della democrazia. La violenza delle croci celtiche scritte con la bomboletta sui muri (opere d’arte della stupidità), la violenza dei pestaggi, la violenza di chi ( facendo quello di sinistra – e mi viene da dire :  che sinistra?-) blocca le strate e si scontra con le forze dell’ordine.

Il nuovo è arrivato negli Stati Uniti, mentre l’Europa si trova ancora una volta a fare i conti con il passato; il nuovo arriva dagli stati uniti mentre in Italia la classe dirigente invecchia. Il Nuovo è Nato negli Stati Uniti mentre noi siamo ancora a difendere vecchi “elefanti di partito” che sopravvivono dicendosi : “io sono più giovane di molti giovani”.

Negli Stati Uniti oggi la Storia ha fatto un passo avanti, mentre noi abbiamo Licio Gelli in televisione, la lega nord al governo, un vecchio (ma vecchio sul serio) alla presidenza del consiglio, e, non ultimo, la mafia.

Oggi Barak Hussein Obama è il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America e Noi abbiamo il dovere di sentire il flusso di una Storia che non si fermerà. Abbiamo il dovere di cogliere la potenza di questo simbolo e coniugarlo nella nostra cultura, sfidando per primi il razzismo, la separazione culturale, la discriminazione, e tutto quello che rientra nella definizione di : Violenza nello spazio pubblico.

Ci serve quel coraggio che il nostro partito non ha ancora avuto, che è il coraggio della scelta, della decisione, della sfida. Quel coraggio che distingue la persona che parla di politica dal POLITICO, che sa quel che vuole e fa di tutto per ottenerlo; perché questa è l’arte politica : avere un obbiettivo, convincere i concittadini che quell’obbiettivo è il migliore e perseguirlo.

Le nostre classi dirigenti, e parlo in generale, non solo del Partito Democratico, invece spesso stanno quiete e zitte, aspettano che le persone si esprimano e poi si accodano alla posizione che sembra maggioritaria, facendo la bandieruola e sventolando un pò a destra e un pò a manca in quell’ambiguità “disgustosa” che contraddistingue la politica italiana, di più la cultura italiana.

Se Obama avesse fatto questo, oggi non sarebbe Lui il Presidente.

L’assistenzialismo e la paura di cambiare sono le basi della nostra vita sociale : Imprenditori che aspettano che lo stato dia i soldi per fare impresa, banche che chiedono se il nonno può garantire per i genitori che garantiscono per i figli, finanziamenti privati alle università ridicoli, nonché un governo che taglia ciò che i sondaggi dicono attaccabile per far cassa.

C’è un altro modo per vivere lo spazio pubblico, Coraggio e Dialogo, che non sono in antitesi, perché è solo nelo spazio comune e condiviso del dialogo che il coraggio dell’Eroe Pubblico può manifestarsi e persuadere quei Cittadini che nello spazio comune vivono.

L’Italia è il paese delle fazioni; Noi Dobbiamo Avere Il Coraggio di dire, ancora una Volta, Yes We Can!

Written by Andrea Longoni

Novembre 5, 2008 alle 11:08 am

BARAK HUSSEIN OBAMA E’ PRESIDENTE

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Gli Stai Uniti d’America hanno aperto una falda nel nostro muro di Berlino, ora toccherà a noi oltrepassarla, chi con decisione e chi invece con sguardo un pò sospetto, chi curioso. Chi resterà dietro il muro lo farà per codardia. Obama ha sfondato la barriera che ci rende così poco liberi.

In Italia i giornali lo chiamerebbero immigrato di seconda generazione. Ora è presidente. Ci ragionerei su.

Written by Andrea Longoni

Novembre 5, 2008 alle 3:23 am

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l’Eroe Postmoderno

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nasce da tutti, da un’inconscio collettivo che si manifesta. E’ l’assorbimento di valori democratici che parlano di uguaglianza, che lasciano l’aggettivazione da parte per parlare sel sostantivo : persona.

Barak Hussein Obama, che Uomo. Lui è l’eroe post-moderno per eccellenza. Sfida il teatro pubblico e il pettegolezzo, laureandosi ed entrando in politica; diventando Senatore, vincendo le primarie democratiche e ora…bé, ora è a un ultimo passo, passo che non potrà fare da solo, passo che spetta a un popolo intero. Ecco perché è l’eroe post-moderno, non è Lui a decidere, lui si mette solo in gioco e saranno altri a decidere del suo fato. Un uomo come gli altri cui altri danno l’indice e il valore. Un giudizio che sfida i valori più ottusi dell’occidente,i suoi odi, le sue contraddizioni. E’ la somma della razionalità e dei sentimenti positivi, di aggregazione, che permettono di lasciar stare gli aggettivi, le categorizzazioni, fanno nascere un nuovo giudizio, finalmente democratico, finalmente moderno, finalmente eroico.

Written by Andrea Longoni

Novembre 3, 2008 alle 11:12 pm

Questa sì che è forte!

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Written by Andrea Longoni

Novembre 3, 2008 alle 5:47 pm

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Martedì notte….sogno o incubo?

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Seguile con Noi : a Vimercate, La Locomotiva martedì 4 novembre dalle 22.00 alle 6.00

Enjoy the group on facebook : http://www.facebook.com/event.php?eid=32478522182

Written by Andrea Longoni

Novembre 1, 2008 alle 12:46 pm

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Strani Frutti

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Southern trees bear strange fruit,                                         http://withoutsanctuary.org/main.html
Blood on the leaves and blood at the root,
Black bodies swinging in the southern breeze,                    
Strange fruit hanging from the poplar trees.

Pastoral scene of the gallant south,
The bulging eyes and the twisted mouth,
Scent of magnolias, sweet and fresh,
Then the sudden smell of burning flesh.

Here is fruit for the crows to pluck,
For the rain to gather, for the wind to suck,
For the sun to rot, for the trees to drop,
Here is a strange and bitter crop.

Lewis allen

Le foto che avete potuto vedere nel sito www.withoutsanctuary.org erano cartoline, foto scattate da uomini e donne che servivano per ricordare il linciaggio di un negro; e questa poesia magnifica, cantata in modo così forte da Billie Holiday. Strani frutti nel sud degli USA. Noi abbiamo avuto fascismo e nazismo che hanno sporcato la nostra terra con il piacere sadico dell’omicidio. Ci sono stati troppi frutti strani sulla nostra terra. Corpi bruciati, gasati, torturati, non meno di quegli uomigli e quelle donne che si vedono su quelle post-card.

Perché poi ? Negri, Ebrei, Zingari e varie ed eventuali categorizzazioni.

In Italia si sentono sempre più spesso discorsi razzisti, si vedono sempre più spesso croci celtiche. Questo mi fa abbastanza schifo, perché io non me la dimenticherò mai quella giornata, quando ero piccolo, in cui andai al campo di concentramento di Dacao; Non riuscivo nemmeno a parlare da tanto sentivo il peso della sofferenza, anche ad anni di distanza. Provare per credere, e forse per comprendere che certe parole sarebbe meglio evitare di dirle.

Traduzione della poesia :

Gli alberi del sud hanno uno strano frutto,
Sangue sulle foglie e sangue alle radici,
Corpi neri oscillano nella brezza del sud,
Uno strano frutto appeso ai pioppi.

 

 

Scena pastorale del prode sud,
Gli occhi sporgenti e le bocche contorte,
Profumo di magnolia, dolce e fresco,
Poi d’improvviso odore di carne che brucia

.

Ecco il frutto che i corvi beccano,
Che la pioggia coglie, che il vento succhia,
Che il sole fa marcire, che gli alberi fanno cadere,
Ecco un raccolto strano e amaro.

Written by Andrea Longoni

Novembre 1, 2008 alle 9:26 am

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