Il fascismo dall’altra parte / la sinistra che rovina la sinistra
Se il fascismo contemporaneo è,come l’ho definito nella pagina”voglio essere libero”,uno stile con cui ci si approccia alla vita pubblica e non solo un’ideologia vetusta e malefica, allora spesso i centri sociali sono agiscono da fascisti. Questo è il caso di chi, incapace di agire per vie pacifiche e legali, vuole comunque imporre la propria idea agli altri, senza discuterla nel merito, semplicemente arrogandosi il diritto di parlare per l’umanità intera e agendo con atti di forza. Questa non è democrazia. Atti democratici sono quelli posti in essere per convincere le persone delle proprie idee. Esigono creatività, voglia di costruire, disponibilità a discutere, a fare causa, a fare scioperi e sit in, mostre e tutto ciò che può venire in mente. Invece quì usano mangnelli e olio di ricino.
Questi metodi adottati da sinistra mi schifano due volte, perché vanno a significare che la creatività e la voglia di costruire sono state spazzate via dalla volontà di distruggere. Spero che questo cambi, altrimenti è meglio che la smettano di dirsi di sinistra.
Io l’ho sempre detto. Nel 2003 il 25 aprile gli autonomi mi gridarono “DS SS” perchè avevo la bandiera di quel partito che votai e sostenni (pentendomene).
In più il collettivo di scienze politiche (di vicinanza BR) mi minacciò quando cercai di mettere un volantino di Caffefreddo sulla loro bacheca abusiva rubata. Io feci una provocazione, ma loro si dimostrarono la solita feccia comunistoide.
ilMaLe
Gennaio 30, 2009 alle 8:21 pm