Il terrore del 4%
Leggendo sul corriere pare quasi che il PD sia lacerato in Dalemiani e Veltroniani sulla soglia elettorale; il bello è che continua a parlare di partiti piccoli senza dare le sigle e segnare le appartenenze. E’ ormai noto che l’unico “partito piccolo” nel Centrosinistra è quello dei Radicali, ormai entrato nel Partito Democratico, infatti il problema sta dall’altra parte del parlamento.
Il popolo delle libertà è una confederazione di partiti dove, oltre i due grandi noti ( forza italia e alleanza nazionale ), vi sono un sacco di microbi :
- Democrazia Cristiana per le Autonomie (0,74 % alla Camera e 0,55 al Senato )
- Popolari Liberali, ex corrente dell’UDC (noto enorme partito) distaccatasi dopo le elezioni e confluita con la maggioranza ( ci sono 2 deputati e 2 senatori )
- Nuovo Partito Socialista Italiano, so che c’è chi si chiede cosa c’entri da quelle parti ma l’Italia è fatta un pò così ( 0,74 Camera, 0,55 Senato )
- Azione Sociale, gli venne garantito un seggio al parlamento per non presentarsi con proprio simbolo ( hanno un seggio )
- Partito Repubblicano Italiano, confluito nel pdl alle elezioni resta un partito a parte, ha due cadreghe alla camera
- Riformatori Liberali : come sopra, due seggi alla camera
- Partito dei pensionati : non ha seggi ( non ne ha mai avuti )
- Italiani nel mondo : vi ricordate De Gregorio, quello che assomiglia a un porcello ? fu l’errore più grande di Di Pietro; dopo aver fatto il salto della barricata vive con suo finto movimento dentro il pdl.
- democrazia cristiana : per la serie a volte ritornano.
- federazione dei cristiano popolari : 1 deputato
- destra libertaria : non so cosa sia, non la conosco proprio
- Lamberto Dini : non è un partito, evidentemente, ma credo che tutti lo ricordino come una delle principali spine del fianco del governo precedente. Ora gli han dato casa certa e vive placidamente l’attività parlamentare.
-movimento per l’autonomia ( lega sud ) : teoricamente legato all’udc ma praticamente no o comunque in posizione ambigua (1,1 % alla Camera e al Senato ).
Lista lunga …
Fra chi ha paura restano anche i partiti della sinistra che sono rimasti fuori dal parlamento. Se però andiamo a guardare i risultati precedenti alle scorse elezioni credo che questi non abbiamo molto di cui preoccuparsi. Se saranno in grado di trovare un’unione e fare un partito assieme, riusciranno di certo ad ottenere ben più del 4% ( soprattutto nelle regioni centrali del Paese ) e avranno rappresentanza nel PE. Certo che sta a loro decidere se vogliono fare i piccoli rappresentanti di nicchia o tornare ad essere partiti popolari…
Siccome alla speranza non si pone mai freno, lasciatemi auspicare che l’Idv non passi, anche se la vedo dura.
P.S. Di Pietro vuole male al PD, eppure li ha salvati un’altra volta facendo scendere l’asta dal 5% al 4 % , visto che il risultato ( straordinario) delle scorse elezioni, lo aveva attestato al 4,3; praticamente se il PD non l’avesse messo in coalizione, sarebbe fuori dai giochi ma i leaders pensavano di fare un affare :S