Archive for Febbraio 18th, 2009
Grazie Walter
la verità sta proprio nelle parole che Walter ha proferito durante la direzione nazionale : sono un uomo di istituzioni, non di partito . Se il Partito Democratico avesse vinto le elezioni, nulla sarebbe stato ma è andata male e, purtroppo, il PD non ha saputo avere quell’incisività
che un partito d’opposizione dovrebbe avere. In un periodo di crisi economica, con tutto quello che il governo non sta facendo, noi riusciamo a perdere consensi. Walter è un grand’uomo e un grandissimo politico di governo, come dimostrano i dati del partito a Roma ( eccettuato che per le comunali, il cui sfacelo va attribuito, come si sa, a Rutelli ). Oggi ha dimostrato, come ha dimostrato nello spendersi per costruire questo partito, di essere un passo avanti a tutti, e in modo particolare a tutti i poltronisti che occupano seggi pur rappresentando meno che loro stessi.
Dal Primo discorso all’ultimo ci ha dato molte lezioni su cosa voglia dire essere di sinistra nel 2009 e , soprattutto, su cosa voglia dire essere Democraitici e su cosa signifa fare politica da Democratici; ci ha dato una visione, un’etica da seguire, che qualcuno ha sfruttato imponendosi con giochi di forza e di potere per far saltare tutto. L’etica del Dialogo, che è il fondamento dal quale ogni giorno, da Democratici, dobbiamo partire per fare politica.
Quindi ringrazio Walter e dico, facciamo un passo avanti verso un Partito Sempre più Democratico
Grazie Walter, farò tesoro del tuo stile
…c’é Ronda e Rhonda
Ronda
e
Rhonda
- per l’articolo serio, vedi sotto
Comitati di pibblica sicurezza, le “Ronde” – Minority Report
premetto che non voglio buttarla in bagard, come sarebbe facile fare, dicendo che sono squadracce fasciste o spie governative alla sovietica, ma cercare di dare una definizione di questo soggetto e del perché non lo digerisco.
Il ragionamento che va a giustificare quest’idea della lega (che c’era già prima), è quello che serva creare un sistema di sicurezza integrato fra cittadini e forze delll’ordine : il che è un modo complicato per dire che ci sono delle persone con un telefonino che presidiano il territorio e chiamano le forze dell’ordine quando ve né l’evenienza.
La mia contrarietà è spinta da molti punti e ve li dico in ordine sparso.
Parto da uno pratico che è quello proprio della funzione del vigilante. Come può vigilare un vigilante se non conosce il soggetto da vigilare ? le uniche cose dalle quali queste persone possono partire sono i loro pregiudizi e i loro stereotipi. Questo significa che il giudizio su una situazione di pericolo o meno, o su un soggetto pericoloso o meno, viene fatto in modo (magari) razionale sì, ma (di certo) viziato dalla mancanza di conoscenze specifiche, che invece le forze dell’ordine sono tenute ad avere. Insomma, le persone ragioneranno pure usando il loro buon senso ma non è detto che il loro buon senso gli dia i giusti strumenti per intervenire in modo corretto; Questo porterebbe a due possibili “vizi”estremi, il primo è la limitazione della libertà di cittadini che, a livello di pregiudizio e stereotipo, non sono nei canoni dei “vigilanti, oppure ( e sarebbe peggio ) ad un rischio per la vita stessa di quei vigilanti che incontrassero una situazione di pericolo reale, al quale non sono preparati.
Il secondo punto è, come sopra, la limitazione della libertà, perché nel momento in cui decido di pattugliare l’intero territorio per evitare i crimini, io limito gli spazi in cui l’individuo può allargare le maglie delle regole. Questo vuol dire non solo che becco il graffitaro o il ragazzo che si fuma un cannone ma anche la coppietta che si fa un pò gli affari suoi. Questa è una limitazione fortissima della privacy. Per altro, se ci si pensa, il concetto di privacy e quello di controllo sono inversamente proporzionali fra loro. Non voglio vivere in un paese in cui se esco in una sera d’estate e mi sto bevendo una birra all’aperto con gli amici, possa venire qualcuno a rompermi le scatole perché potrei ( notare il condizionale) fare qualcosa di sbagliato. Passi che arrivino le forze dell’ordine ( anche se pure quello infastidisce, e chi dice di no mente! ) ma, e quì passo all’altro punto, se la compagnia che queste persone vanno a “controllare” fosse effettivamente un branco di gentaglia, cosa potrebbe succedere loro ?
L’ultimo punto è di ordine filosofico-politico : se seguiamo il discorso liberale, vediamo che l’origine dello stato è proprio la sicurezza, che le persone affidano ad un’entità che loro definiscono superiore in quanto di tutti, e alla quale si sottomettono. Questa autorità è resa abile di fare leggi e farle rispettare, ovvero contiene il potere legislativo, quello esecutivo e quello giurisdizionale; questo mi porta a dire che se uno stato perde l’uso esclusivo della forza, perde la sua principale colonna, che è la garanzia di sicurezza fisica delle persone e delle loro proprietà (ovviamente ve ne sono altre di colonne portanti ma non mi dilungo ).
Quindi, per riassumere : non credo che i vigilanti possano essere in grado di riconoscere e intervenire in situazioni di pericolo; credo invece che questi porterebbero ad una forte limitazione della privacy senza tuttavia portare miglioramenti sostanziali al problema sicurezza ed anzi, in casi di pericolo reale rischierebbero la loro sicurezza personale; esistono delle forze dell’ordine, usiamole in modo più adeguato.
Il crimine non è eliminabile, abbiamo due forze di presidio che sono polizia e carabinieri, una fiscale che è la finanza, una amministrativa che è la polizia locale; inoltre è stato aggiunto l’esercito, ora chiamiamo in campo la cittadinanza…. forse non c’è limite all’insicurezza, in quanto non è un fenomeno concreto (come invece lo è il crimine ) ma un sentimento, alimentato fortemente dai media, non supportato dai dati ( siamo uno dei paesi con meno crimini per abitante ) e cavalcato da chi, forse anche in buona fede ( cosa che per altro non rileva ai fini del giudizio ), ne fa il principale obbiettivo politico.
Esiste sempre un margine di incertezza, e la diminuzione degli spazi non controllati non diminuirà il crimine, in quanto i criminali trovano sempre dei buchi nei quali infilarsi, visto che è impossibile eliminare tutti i buchi.
Apprezzo la buona fede di chi voglia fare il volontario ma come le operazioni chirurgiche le fanno i chirurghi, lasciamo che le operazioni di polizia le faccia la polizia.