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Il Reale, da un punto di vista Democratico

Grazie Walter

con 7 commenti

la verità sta proprio nelle parole che Walter ha proferito durante la direzione nazionale : sono un uomo di istituzioni, non di partito . Se il Partito Democratico avesse vinto le elezioni, nulla sarebbe stato ma è andata male e, purtroppo, il PD non ha saputo avere quell’incisività che un partito d’opposizione dovrebbe avere. In un periodo di crisi economica, con tutto quello che il governo non sta facendo, noi riusciamo a perdere consensi. Walter è un grand’uomo e un grandissimo politico di governo, come dimostrano i dati del partito a Roma ( eccettuato che per le comunali, il cui sfacelo va attribuito, come si sa, a Rutelli ). Oggi ha dimostrato, come ha dimostrato nello spendersi per costruire questo partito, di essere un passo avanti a tutti, e in modo particolare a tutti i poltronisti che occupano seggi pur rappresentando meno che loro stessi.

Dal Primo discorso all’ultimo ci ha dato molte lezioni su cosa voglia dire essere di sinistra nel 2009 e , soprattutto, su cosa voglia dire essere Democraitici e su cosa signifa fare politica da Democratici; ci ha dato una visione, un’etica da seguire, che qualcuno ha sfruttato imponendosi con giochi di forza e di potere per far saltare tutto. L’etica del Dialogo, che è il fondamento dal quale ogni giorno, da Democratici, dobbiamo partire per fare politica.

Quindi ringrazio Walter e dico, facciamo un passo avanti verso un Partito Sempre più Democratico

Grazie Walter, farò tesoro del tuo stile

Written by Andrea Longoni

Febbraio 18, 2009 a 9:35 pm

7 Risposte

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  1. Lo sfracelo delle comunali è da attribuire in gran parte a Veltroni, ma un bel po’ anche a Veltroni. Ci dimentichiamo dei debiti che ha lasciato nella capitale?

    Sul PD sai come la penso. Veltroni ha voluto inserire Callearo pensando di raccogliere voti “di destra” in Veneto. E ha fallito. Ha inserito i teodem, lontani anni luce da un’ottica progressista. Ha voluto far fuori la sinistra radicale illudendo i suoi elettori di una probabile vittoria nel 2008. Ha rubato voti alla SA raccogliendo il massimo che il PD può prendere (33%). I veltroniani hanno avuto la faccia di merda da esultare per l’esclusione della SA dal parlamento. Lì ho capito che questa gente non l’avrei più votata.
    Veltroni si è dimesso con coraggio, ma questo non toglie che il suo progetto sia sbagliato. Lo stesso portato avanti ora da Franceschini. Un partito in cui Rutelli e Letta tentano già di accorparsi a Casini (che in tante regioni e province governa con il PdL). Meglio la Binetti di Cesare Salvi? Meglio Callearo di Nichi Vendola? Meglio Dorina Bianchi dei socialisti? Allora non avrete il mio voto.
    Io sono rassegnato. Finchè ci sarà Berlusconi, il centrosinistra è destinato all’opposizione. Almeno facciamola con grinta.

    ilMaLe

    Febbraio 21, 2009 alle 7:33 pm

  2. Vedremo cosa farà Franceschini.
    Io ti dirò invece che ho apprezzato il progetto di Veltroni e che quello resta il mio progetto.
    Escludendo dal discorso Dorina Bianchi che non conosco, per il resto : Nichy Vendola sta portando avanti un progetto suo, che non ha nulla a che vedere col partito democratico. Sarà un soggetto di area della Sinistra Europea, moderna e fortemente progressista e Cesare Salvi è lui che se ne è andatoprima, anziché restare e provare a lavorare da dentro.
    Ti ricordo che nel progetto iniziale l’invito ad entrare era a tutti i soggetti politici del centro sinistra, che poi questi non abbiano voluto partecipare, mica è colpa del Partito Democratico.

    Ho già reso edotto il fatto che se dovessimo mai allearci a livello nazionale con l’udc, io riconsegnerei la tessera, visto che non mi sono iscritto alla dc ma al Partito Democratico.
    Non mi piacciono i teodem, li considero addirittura dei fascisti ( in senso lato ), ciò non toglie che a differenza di chi se ne è andato, loro sono voluti rimanere.
    Questo partito ha un sacco di difetti, spero di non dovermene andare prima di poter fare qualcosa.

    Andrea Longoni

    Febbraio 21, 2009 alle 9:06 pm

  3. Veltroni ha ricattato tutti i partitini della sinistra. Ha detto loro: “Entrata, rinunciate al vostro simbolo e alla vostra identità e al massimo fate la correntina di sinistra nel mio pd” Era ovvio che avrebbero rifiutato. Se sei di sinistra non devi stare nel PD, che non è partito di sinistra. Un suo buon leader sarebbe Gianfranco Fini. Fini oramai è più a sinistra di tanti del PD. E questo la dice lunga. Io ho abbandonato la sinistra perchè o rissosa o indecisa sull’essere troppo “di opposizione” per poi essere accusata di antiberlusconismo. Io quasi mi pento di aver votato per certa PD e roba simile. Come si fa a convivere con Rutelli e Letta che cercano di traghettare pezzi di partito nell’UDC? E che non entreranno mai nel PSE! Vogliono fare una Kadima Italiana. Ma che vadano in Israele così ce li leviamo dalle balle.

    ilMaLe

    Febbraio 22, 2009 alle 8:10 pm

  4. La differenza è che Kadima nasce dalla destra che si spacca :D

    la differenza è che mentre il PD è casa mia, evidentemente non è casa loro. Ho già detto del non voto e del restituire la tessera in cado di non pse o alleanza con l’udc. Cose che non avverranno .

    Si voleva creare un partito che fosse l’incontro di tutte le forze del centrosinistra, per creare un’altra identità.
    Che identità partitica ha l’idv ? posso capire i socialisti ma i Radicali hanno trovato un modo per entrare e restare indipendenti mantenendo la loro identità dentro il Partito Democratico.

    Cosa hanno fatto Sinistra democratica, Rifondazione e i Verdi ? non hanno messo da parte i loro simboli e i loro nomi per creare La Sinistra l’Arcobaleno, che come progetto originario sarebbe dovuta essere una confederazione ?

    A me sembra che si voglia sempre sparare sul Partito Democratico perché è più facile che non analizzare la situazione. Dopodiché i difetti ci sono e li denuncio pure io ma da lì a buttar tutto in merda!

    Andrea Longoni

    Febbraio 23, 2009 alle 1:27 pm

  5. I tre partiti della sinistra radicale si sono alleati solo al fine elettorale di prendere il 4%. E manco ci sono riusciti per colpa del loro elettorato che o si è astenuto (li detesto) o a votato PD (e ora sono pentiti e si vergognano quasi del loro gesto). Però la loro alleanza manteneva un nome: SINISTRA. Il PD è votato principalmente da gente che si dichiara di sinistra ma non si definisce tale. Su Kadima la penso come te. Sull’Idv? Doveva entrare nel PD come corrente forte sui temi di legalità e liberalismo (stanno nei liberaldemocratici europei). Ma poi da un lato Di Pietro ha visto che da solo raccoglieva più voti e dall’altro i vari Letta, Rutelli & Co. non ce li hanno voluti a nessun costo. Risutltato? Italia dei Valori corre da sola e ruba voti al PD.

    ilMaLe

    Marzo 2, 2009 alle 9:58 am

  6. ….ma tu ci pensi che idv, rutelli letta e tutti quelli che dici tu, alla fine stanno dei liberal democrati europei ?

    Andrea Longoni

    Marzo 5, 2009 alle 8:11 pm

  7. Letta e Rutelli non lo so (e non me ne frega un cazzo perchè non li voterò a differenza tua). Di Pietro e compagnia staranno nell’ELDR.

    ilMaLe

    Marzo 9, 2009 alle 7:25 pm


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