Archive for the ‘DemoPasticci’ Category
Grazie Walter
la verità sta proprio nelle parole che Walter ha proferito durante la direzione nazionale : sono un uomo di istituzioni, non di partito . Se il Partito Democratico avesse vinto le elezioni, nulla sarebbe stato ma è andata male e, purtroppo, il PD non ha saputo avere quell’incisività
che un partito d’opposizione dovrebbe avere. In un periodo di crisi economica, con tutto quello che il governo non sta facendo, noi riusciamo a perdere consensi. Walter è un grand’uomo e un grandissimo politico di governo, come dimostrano i dati del partito a Roma ( eccettuato che per le comunali, il cui sfacelo va attribuito, come si sa, a Rutelli ). Oggi ha dimostrato, come ha dimostrato nello spendersi per costruire questo partito, di essere un passo avanti a tutti, e in modo particolare a tutti i poltronisti che occupano seggi pur rappresentando meno che loro stessi.
Dal Primo discorso all’ultimo ci ha dato molte lezioni su cosa voglia dire essere di sinistra nel 2009 e , soprattutto, su cosa voglia dire essere Democraitici e su cosa signifa fare politica da Democratici; ci ha dato una visione, un’etica da seguire, che qualcuno ha sfruttato imponendosi con giochi di forza e di potere per far saltare tutto. L’etica del Dialogo, che è il fondamento dal quale ogni giorno, da Democratici, dobbiamo partire per fare politica.
Quindi ringrazio Walter e dico, facciamo un passo avanti verso un Partito Sempre più Democratico
Grazie Walter, farò tesoro del tuo stile
…c’é Ronda e Rhonda
Ronda
e
Rhonda
- per l’articolo serio, vedi sotto
il popolo della libertà privata – etica e sinistra /1
Nonostante il titolo questo non è un articolo che parla della destra, l’ho messo solo perché rende bene l’idea di ciò che sto andando a scrivere, ovvero della privazione della libertò.
Parlo di Etica e principalmente dei due punti più complicati dell’etica politica contemporanea : la vita e la morte nelle due dimensioni dell’aborto e dell’eutanasia.
Questo articolo non vuole parlare in generale ma esprimere una posizione di parte, riferendomi in modo particolare a chi guarda a sinistra.
Partendo dal tema dell’aborto, la sinistra italiana è sempre stata, diversamente da altre sinistre in europa e nel mondo, molto cauta sull’argomento. Una prospettiva fortemente liberal affida la vita e la morte del feto alla sola scelta della donna, fondando questa teoria sul diritto alla privacy della donna, sul diritto alla carriera, e sul diritto quindi di dare una definizione della propria vita in maniera totale.
Soprattutto poggia sulla contesa se il feto possa o meno essere un soggetto di diritto. La sinistra italina non è mai partita da questo punto di vista, forse perché pure in noi è connaturata una certa etica cristiana per la vita e per l’inclusività, di talché si è andati a formare una legge, la 194, che non concede il diritto all’aborto in senso stretto ma in senso lato, ponendosi l’obbiettivo dell’eliminazione del fenomeno. Le basi dalle quali questa legge naque, furono gli aborti clandestini, i quali spesso oltre alla morte del feto, portavano anche all’impedimento di avere figli in futuro alla donna, quando non alla morte stessa pure per questa. Da lì si prese le mosse per legiferare, mettendo in questo modo sotto il controllo dello stato le pratiche mediche che a quel punto non conveniva andassero fatte per via clandestina.
Nei fatti la legge 194 prevede il diritto all’aborto solo in casi specifici ( per i quali rimando al testo : art 4 prima dei 90 giorni e art 6 dopo i 90 giorni ) tutti caratterizzati dalle parole “serio pericolo per la donna”.
Certo è che tutte le norme sono interpretabili ma la condizione di Serio Pericolo ha delle caratteristiche di eccezionalità che vanno oltre una scelta rapida, andando in contro ad una più complessa riflessione in merito alla particolarità del caso.
Lo stato, lasciando questo “diritto” di scelta sulla vita o morte del feto, ne riconosce tuttavia uno status di soggetto giuridico nel momento in cui all’art 1 sostiene la ” tutela la vita umana dal suo inizio” e promuove le iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite. Nonché applicando la differenziazione fra il prima e il dopo 90 giorni, stabilendo così una “graduazione” del divenire in vita.
Inoltre lo Stato italiano, come da art 5, si impegna a rimuovere le cause che portano alla scelta dell’aborto.
Invine lo Stato mette a disposizione, come da codice civile e leggi collegate, le strutture per avviare processi di adozione, non riconoscimento dell’infante. Quindi pone in essere una serie di norme che tendono a contrastare il fenomeno, pur riconoscendone l’esistenza e regolandolo ond’evitare situazioni aggravate causate da aborti clandestini o maternità non volute.
Come si vede, questa legge non segue la concezione liberal che ho esposto sopra ma nemmeno ne segue una conservatrice che tende a considerare soggetto di diritto e titolare del diritto assoluto della vita dall’embrione all’anziano; cosa che rende, inevitabilmente, l’aborto un omicidio e quindi un atto che lo stato non solo non può permettere ma che anche deve punire ( ovviamente parlo per capi estremi per entrambe le concezioni ).
il popolo della libertà privata – etica e sinistra /2
L’aborto in particolare è una questione estremamente complessa, in quanto anche la definizione scientifica più pura crolla di fronte all’idea che un feto abortito sarebbe potuto diventare un presidente ( come da poco portato ad esempio da una nota associazione anti-abortista statunitense ). E’ una questione sicuramente molto più complessa che non l’eutanasia, in quanto la prima parla dell’inizio della vita ( o della pre-vita ) e va a privarne le potenzialità ( o a impedirle partendo dal presupposto che il futuro sarebbe di una vita che non merita di essere vissuta ); mentre l’eutanasia, per contro, si riferisce all’esaurimento della vita, o alla vita nel suo finire.
C’è differenza fra porre termine ad una vita nel suo pre-venire e porre termine ad una vita che è già stata ( almeno in parte ) vissuta ? Certamente sì, in quanto se sempre di vita e morte si tratta, il soggetto cambia.
Nel caso dell’aborto il soggetto è solo potenziale e non ha avuto il tempo fisico per avere quei valori e quelle conoscenze che gli avrebbero permesso di esprimersi, in modo tacito o diretto, in merito all’estinzione della sua vita. Cosa diversa è per l’Eutanasia, in quanto il soggetto in questione, essendo potuto vivere, si è di certo formato delle concezioni o delle definizioni, tacite o espresse, di cosa per questi è la vita, e di conseguenza, cosa resta fuori dal suo concetto di vivere, ovvero quando la propria vita finisce anche se ancora non viene a subentrare la morte, in modo particolare per motivi artificiali ( respirazione o alimentazioe artificiale) .
Dopo aver espresso in maniera ( spero ) chiara i fatti, torno al problema iniziale, ovvero : in che termini va a porsi una concezione che possa definirsi di sinistra italiana sull’eutanasia.
Una posizione conservatrice tenderebbe di certo ( in un modo che io ho definito e continuo a definire Fascista ) a “preservare” la vita anche contro l’opinione espressa dal soggetto in questione o dal famigliare che ne possa riportare la volontà. In nome di un principio costituzionale della vita lo stato in questione va a dare la propria definizione di vita che assume un profilo esclusivamente biologico ( che prescinde quindi dal profilo biografico dei valori, della cultura e delle scelte autonome – regolare su se stessi . dell’individuo ); Ovvero lo stato si impone sulla persona.
Una posizione radicalmente liberal, tende ad annullare al più possibile il controllo dello stato sull’individuo, lasciandolo quindi “solo” nell’affrontare la scelta sulla vita o sulla morte. Ho apposto le virgolette alla parola “solo” perché la solitudine in questo caso dipende da una serie di fattori, fra cui : se c’è o meno una famiglia e di quanti soldi ha la persona ( poiché se prendo per via radicale il concetto di liberal, lo intendo anche in senso di individualismo economico ).
La Sinistra Italiana sarebbe bene invece che facesse propri i principi del liberismo ma temperandoli con un concetto che deriva dall’etica cristiana della solidarietà sociale, ripresa in vario modo anche dalla cultura socialista ( e comunista italiana – parola affetta dalla medesima peculiarità rispetto al comunismo per come è stato interpretato in altri paesi europei e del globo ). Unendo questa concezione di stato solidarista a quella di stato liberale abbiamo che l’individuo ha il sacrosanto diritto di scegliere la propria definizione della vita, e quindi di stabilire il limite oltre il quale questi non intende più vivere in senso biologico, avendo finito di vivere in senso biografico; sia che questo venga espresso in maniera personale e diretta, sia che questo avvenga per via indiretta attraverso la scelta di un tutore che ne sia parente ( e che quindi viva il legame fondato sull’ Amore ) . La solitudine tuttavia non deve essere contemplata. Lo stato deve farsi carico di tutte quelle misure di supporto ( anche economico ), informazione, assistenza medica e psicologica, di cura globale, domiciliare e ospedaliera, all’individuo e alla famiglia; in modo tale da non abbandonare la persona nel momento più duro della vita ( per come questi, e non lo stato, l’ha definita ).
Seguendo questa prospettiva la Libertà dell’individuo di darsi una propria definizione alla vita verrebbe tutelata, così come verrebbe tutelata la vita. Lo stato democratico liberale non ha diritto di imporre la propria volontà e la propria definizione dei valori ( e non i valori, che sono cosa ben più complessa ), in quanto se andasse ad imporre la volontà privata del cittadino in materie che non andrebbero a violare i diritti degli altri individui componenti la società, non potrebbe più definirsi liberale e quindi il concetto di democrazia che si sostanzia nell’esistenza di minoranze che legittimano l’esistenza di maggioranze, andrebbe a cadere; trovandoci così inesorabilmente in uno stato di non democrazia : fascista in quanto impositore ( nel caso vedere la paginav: voglio essere libero ).
Per questi motivi ritengo inaccettabili posizioni interne al partido democratico che puntino a formule conservatrici su una questione etica importante come questa. Il che non vuol dire che non accetto posizioni etiche diverse dalle mie ma che mi rifiuto di considerare a me affini metodologie impositive della propria volontà sulla volontà altrui. Come fu per la legge 194, sono convinto che si possa giungere ad una soluzione di sinistra italiana, evitando posizioni ideologiche e contraddittorie rispetto al valore centrale e fondativo del Partito Democratico, che è il valore del dialogo, inteso come metodo opposto a quello impositivo che una porzione dei parlamentari ( definiti teodem ) ha assunto.
Voglio essere libero.
Battute da Bar, Risposte da Pirla

“Servirebbero tanti soldati quante belle donne”

“Offende le italiane”

“Era un complimento alle donne, serve un po’ di leggerezza”
Detto questo : gli stupri rimangono e la soluzione che va proponendosi è quella di decuplicare i soldati nelle strade. Giusto per la cronaca, è bene sottolineare che il maggior numero di violenze avviene entro le mura domestiche e per mano di parenti o persone vicine alla famiglia …. ma forse è meglio non dirlo, prima che nella rincorsa alle sciocchezze La Russa proponga di mettere un militare in ogni casa (ha già detto che dovrebbero essere mandati nei luoghi di lavoro per evitare le morti bianche ). Sconcertato dal fatto che il ministro della difesa non sia conscio del numero di militari, o non abbia idea di quanto sia grande l’Italia, non mi dimentico che sottrarre i militari alla difesa e alle missioni all’estero per metterli sul territorio nazionale e togliere soldi alle forze dell’ordine regolari ( polizia, carabinieri e guardia di finanza) sia inutile e dannoso. Meglio un buon reparto investigativo che i criminali li becca che un militare in stazione centrale, perché i criminali ci sono anche in provincia, non solo in città.
P.S.
Per inciso e fuori dalle polemiche politiche : quello che ha stuprato la ragazza a Roma non è stato giudicato innocente e lasciato libero ma non è stato applicato l’arresto cautelativo, che viene dato solo quando l’imputato può scappare o manipolare le prove. Questo per il principio che nessuno è colpevole finché non viene giudicato tale da parte del giudice. Speriamo che faccia in fretta e che vada dove merita di andare.
se si fa intervistare da Libero su certe questioni, effettivamente

un pò cretino lo è …
Meno Due …
Quello che rimane è un finanzimento illecito al partito La Margherita alle elezioni politiche 2006.
Questo fatto va a tutti quelli che distribuiscono colpe prima ancora non di finire ma di iniziare i processi e a tutti gli altri che, invece, parlano di questione morale anziché guardare alle colpe dei singolo.
Da parte mia, lo dico, Mi sento un pò meno schifato di ieri. L’importante è che oggi sia più schifato di domani e via discorrendo finché questa storia non avrà fine.
Piove a sufficienza
Crollo d’Abruzzo ma non solo democratico …
Non è solo il PD a crollare e anche chi pare crescere, in relatà cresce meno. Essendo che l’affluenza è diminuita di molto, fare affidamento alle percentuali come termine di paragone risulta fuorviante rispetto alla comprensione del fenomeno. Se infatti si guardano quelle si nota un raddoppio dell’Idv, la perdita del 10 % del PD e l’aumento dei voti nel centro destra. In realtà le cose sono ben peggiori e sono spiegate dai conti che seguono :
- se volete potete pure saltare direttamente all’ultima tabella che è quella con i risultati e al commento , queste e le seguenti considerazioni le ho inserite per far comprendere il percorso che ho seguito.
|
Regionali 2008 |
Politiche 2008 |
||||||||
|
Partiti |
Voti |
% |
|
Partiti |
Voti |
% |
|||
|
Somma PD |
113917 |
20,69% |
|
PD |
277.190 |
33,5 |
|
||
|
Idv |
81557 |
14,81% |
|
Idv |
58.036 |
7 |
|
||
|
Somma S.A |
37444 |
6,80% |
|
S.A. |
26.248 |
3,2 |
|
||
|
Ps |
9387 |
1,70% |
|
Ps |
8.235 |
1 |
|
||
|
Somma Pdl |
231175 |
41,99% |
|
Pdl |
344.129 |
41,6 |
|
||
|
Mpa |
18040 |
3,28% |
|
Mpa |
13.373 |
1,6 |
|
||
|
Udc |
32604 |
5,92% |
|
Udc |
48.534 |
5,9 |
|
||
|
Pc per i lavoratori |
4625 |
0,84% |
|
Pcl |
10.622 |
1,3 |
|
||
|
La Destra |
11514 |
2,09% |
|
La Destra |
30.760 |
3,7 |
|
||
|
Per il bene comune |
2791 |
0,51% |
|
Pbc |
2.214 |
0,3 |
|
||
|
altre |
7553 |
1,37% |
|
Altre |
8.217 |
0,9 |
|
||
|
TOTALI |
|
550607 |
100,00% |
827.558 |
100 |
||||
|
regionali 2005 ricostruite |
||
|
Partiti |
Voti |
% |
|
pd |
259296 |
35,37% |
|
idv |
17861 |
2,44% |
|
La sinistra |
72109 |
9,84% |
|
ps |
40469 |
5,52% |
|
pdl |
199457 |
27,21% |
|
mpa |
35928 |
4,90% |
|
udc-udeur |
96524 |
13,17% |
|
pcl+sc |
0 |
0 |
|
La Destra |
11518 |
1,57% |
|
pbc |
0 |
0 |
|
altri |
0 |
0 |
|
|
733162 |
100,00% |
|
Note metodologiche : |
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|
1- per avere dei termini di paragone ho utilizzato le formazioni politiche presenti alle elezioni |
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nazionali 2008 (solo camera) e comunque ho agglomerato partiti con ideologia comune |
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(vd la destra-forza nuova) |
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2- per le regionali Abruzzo 2008 somma pd e somma pdl includono la lista civica del candidato |
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presidente |
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3-dai dati presi da repubblica mancano 7,2 % dei voti che ho ripartito in maniera proporzionale |
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a tutti i partiti. Anziché prendere il totale degli elettori assumo come dato di affluenza quello |
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del voto ai partiti, in modo tale da eliminare la discrasia. |
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4- Udc+Udeur : questa dicitura deriva dagli accordi fatti fra udeur e udc per le elezioni |
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di Abruzzo 2008 |
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5 – MPA: il partito non esisteva, quindi mi sono preso la libertà di aggregare i dati di Socialisti, |
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Democristiani e Liberali che sono la base di quel partito. |
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L’operazione resta comunque molto discrezionale |
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6 – Sinistra Arcobaleno è una ricostruzione anche questa imprecisa nel paragone con l’oggi. Manca |
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infatti Sinistra Democratica e vi sono al suo interno i voti potenziali di sinistra critica e del partito |
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comunista dei lavoratori. Non credo comunque che questo distorga molto le percentuali |
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* assumendo che una corretta analisi del voto non potrebbe prescindere da uno sguardo alla cultura |
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e ai valori dell’area, nonché alla cronaca, la seguente analisi indende non tanto comprendere |
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il perché si è votato cosa ma quanto si è votato. |
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p 1 – a |
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la popolazione votante dell’Abruzzo è di 1.203.516, ciò vuol dire che il voto ai partiti è stato |
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Reg 2008 |
naz 2008 |
reg 2005 |
2008-n2008 |
n2008-r2005 |
r2008-r2005 |
||
|
valore assolut |
550607 |
827558 |
733162 |
-33,47% |
12,88% |
-24,90% |
||
|
percentuale |
45,75% |
68,76% |
60,92% |
|||||
|
* si nota la drastica diminuzione del voto ai partiti del 33,47 % rispetto alle nazionali |
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e del 24 rispetto alle regionali del 2005, a fronte di un leggerissimo aumento del 12,88 % |
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alle nazionali |
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Nota Metodologica : la differenza fra l’affluenza ai seggi e il voto ai partiti è data dal fatto che c’è una |
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porzione di votanti che non esprime il voto ai partiti ma solo alla coalizione, o vota scheda bianca, |
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o annulla la scheda, oppure la scheda è nulla |
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il percorso del PD : |
diminuzione dei votanti : |
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2008 |
n2008 |
r2005 |
2008-n2008 |
n2008-r2005 |
r2008-r2005 |
||
|
V Assolu |
113917 |
277.190 |
259296 |
-58,90% |
6,90% |
-58,90% |
||
|
Percentu |
20,69% |
33,5 |
35,37% |
|||||
|
Si nota che dalle regionali 2005 alle nazionali 2008 i votanti PD erano aumentati del 6,0 %, |
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mentre crollano del 58% nel paragone fra le elezioni nazionali e le regionali 2008. |
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Data la differenza di elettorato totale verso i partiti, guardare alle percentuali di voto sarebbe |
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fuorviante. |
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Tutti i Partiti |
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R_2008 |
N_2008 |
R_2005 |
2008-n2008 |
n2008-r2005 |
r2008-r2005 |
||||||
|
Somma PD |
113917 |
277190 |
259296 |
-58,90% |
6,90% |
-56,07% |
|||||
|
Idv |
81557 |
58036 |
17861 |
40,53% |
224,93% |
356,62% |
|||||
|
Somma S.A |
37444 |
26248 |
72109 |
42,65% |
-63,60% |
-48,07% |
|||||
|
Ps |
9387 |
8235 |
40469 |
13,99% |
-79,65% |
-76,80% |
|||||
|
Somma Pdl |
231175 |
344129 |
199457 |
-32,82% |
72,53% |
15,90% |
|||||
|
Mpa |
18040 |
13373 |
35928 |
34,90% |
-62,78% |
-49,79% |
|||||
|
Udc |
32604 |
48534 |
96524 |
-32,82% |
-49,72% |
-66,22% |
|||||
|
Pc per i lavoratori |
4625 |
10622 |
0 |
-56,46% |
nn |
nn |
|||||
|
La Destra |
11514 |
30760 |
11518 |
-62,57% |
167,06% |
-0,03% |
|||||
|
Per il bene comune |
2791 |
2214 |
0 |
26,06% |
nn |
nn |
|||||
|
altre |
7553 |
8217 |
0 |
-8,08% |
nn |
nn |
|||||
|
550607 |
733162 |
||||||||||
- si nota che il pdl non ha guadagnato; Anzi ha perso un 32,82 % dei voti rispetto alle
elezioni nazionali
- l’Idv in realtà non ha duplicato i voti ma trova un aumento del 40, 53, il che vuol dire che
non è raddoppiato (avrebbe segnato il 100%)
se avesse avuto cento voti, oggi sarebbe a 140 e non a 200. Ne concludo che l’Idv in questo caso ha
una diminuzione dell’aumento progressivo che lo aveva visto quadruplicare i voti fra il 2005 e il 2008.
- diminuisce anche l’UDC, confermando il trend di discesa ma calando di meno rispetto
alle nazionali del 2008
- preferisco non commentare i risultati dello MPA in quanto la costruzione che ho fatto risulta
poco scientifica. si può comunque immaginare un aumento dovuto alla dispersione dei voti del
centro che non sono andati al pdl
- pare che quando la sinistra va disgiunta gli aumentano i voti. Ricordo infatti che S.A. delle
regionali 2008 è una mia costruzione che somma verdi+sinistra democratica con rifondazione
comunista e i comunisti italiani.
- non commeno i risultati del ps, soprattutto perché quasi irrilevanti ai fini del totale ma anche
perché è possibile che abbia sbagliato a sommare le percentuali dei partiti
- idem vale per La Destra
- La legnata al PD è più che presente. Oltre a non essere sostanzialmente cresciuti fra le regionali
2005 e le nazionali 2008, il Partito Democratico perde il 58,9 % dei voti. C’è da dire che la lista che
accompagnava il candidato presidente dei PD ha preso un sesto dei voti che ha preso invece il
candidato presidente del pdl, quindi si immagina che il candidato presidente non fosse gradito dai
cittadini. Resta pesante il -58,9 che indica un fallimento politico del partito democratico. Di certo
questo valore non è dato dalla condizione nazionale ( che avrebbe spostato al massimo il 4-5 % ),
quanto al fatto che l’ex presidente era espressione del PD. Inoltre proprio di oggi è la notizia
dell’arresto del segretario regionale, che era già agli arresti domiciliari per altre questioni.
Buone Notizie sul Fronte Elementare/ one step behind
Da studente delle scienze poltiche non posso non plaudire a questa mossa magnifica da parte del governo; Lasciando la “libertà di scelta” ai genitori se mantenere o meno il maestro unico infatti non danno l’impressione di fare passi indietro, mantenendo il consenso dell’elettorato “ideologico”(nella definizione moderna) e fa sì che chi non era daccordo possa intenderla come un’apertura ai problemi delle persone. Sono geniali.
Ovviamente io ritengo che, spulciata la forma, nella sostanza sia un piacevole passo indietro rispetto ad una politica sulle scuole elementari che non condividevo.
Comunque, quì bisogna togliersi il cappello ed inchinarsi all’abilità politica ( che dalle mie parti manca un pò :S … mannaggia ).
No che Vengono e No che Vanno
chissà com’è ma ci sono persone cui si chiede di andarsene ma restando salde alla poltroncina ed altre che sarebbe bello che rimanessero ma proprio non ne vogliono più sapere….

MA P.D.! (e non nel senso di partito)
Conflitto Di(s)interessi
Quando s’era al governo non s’è fatta la legge sul conflitto d’interessi ( per due volte ), però quando
poi arriva l’attimo in cui il nanomalefico tocca le televisoni si urla “all’Armi! “. Va bene, sto conflitto d’interessi ci sarà pure, e i vantaggi a mediaset sono palesi, ma vogliamo chiederci se è su questo che il partito può fare opposizione ? Mi pare un pò mordersi la coda e fare demagogia, parlando delle solite cose che alla gente non interessano. Si spieghi piuttosto che la Social Card è una misura inadeguata a combattere la povertà, che diventano impossibili i rimborsi per chi investe sulle energie rinnovabili e che le PMI ( il vero tessuto economico-produttivo del paese ) non avranno vantaggi fiscali dalla misura anti-crisi.
Certo che dipende tutto dagli obbiettivi : se ci si vuole suicidare possiamo pure lamentarci di questa “tassa” che aumenterà i costi degli abbonamenti a Sky. Però, onestamente, EcchiSseneFrega!
il Buono e il Baffo e gli Stronzi
Già li vedo, il sole si alza nel deserto e il sudore scivola dalla fronte alle guance e infine si butta … un lungo istante … e il silenzio si rompe. Poi riprende. I due si guardano da sotto la tesa del cappello, gli speroni sono roventi e al buono scappa un gesto nervoso. Il Baffo no, sa attendere.
Un altra goccia di sudore, calda come il fuoco, scivola dalla fronte alla guancia e poi giù. Questa volta non rompe il silenzio, non può, non riesce. Un canto comincia, tamburi e trombe militari ed orgogliose. E i due lo sanno, quando sarà finita, solo uno dei due resterà vivo; Forse nessuno.
Il Buono è un pò nervoso e guarda il pubblico con sguardo paterno, o almeno ci prova.
Il Baffo è sicuro, guarda il pubblico come per dire : avete visto, c’avete provato ma io…eh…io ce la faccio sempre.
Il pubblico non sa bene chi tifare. Anzi, non lo sa proprio. Non è facile decidere di che morte morire.
E’ un’anno e mezzo di fuoco e stiamo aspettando tutti che volino le pallottole. Chissà che non muoiano entrambi .
Che sciocco! Dimenticavo. Nel politburo non muore mai nessuno.
Che ? Dici che mi sono dimenticato gli stronzi ? … No, non me li sono dimenticati gli stronzi, è che con tutte le tessere che abbiamo fatto per trovare un’appellativo per ognuno non mi bastava il dizionario.
I Separati in casa e il Uolter Solitario
Piero Fassino tornerà segretario dei Ds per due giorni e firmerà il manifesto del Pse per le europee, Francesco Rutelli rivestirà venerdì 5 dicembre i panni di leader della Margherita per partecipare al congresso del Pde. E’ la soluzione “ecumenica”, individuata nella riunione del coordinamento del Pd in attesa che Walter Veltroni proponga la sua soluzione sulla collocazione europea del partito nella direzione nazionale del 19 dicembre. Il ritorno di Fassino e Rutelli al ruolo di leadership sarà a tempo, ma certo simboleggia la divisione tra i Democratici su una questione che non riguarda solo Strasburgo ma è anche identitaria. Questione che il coordinamento ha affrontato cercando di tenere unite le diverse anime sotto il cappello del Pd, come dimostra il fatto che Veltroni sarà lunedì mattina a Madrid per intervenire insieme agli altri leader europei ma non firmerà il Manifesto. Mentre il vicesegretario Dario Franceschini volerà con Fioroni all’assise del partito democratico europeo.
Fonte ANSA
Ci sono giorni in cui PD vuol dire tutt’altro che Partito Democratico
Libertà..?..Libertà..?..c’era una parola del genere nel vocabolario!
Via Levi arriva Cassinelli. Dal Partito Democratico al Popolo delle Libertà. Il primo propose una legge con la quale intendeva paragonare i blog che avessero degli introiti economici agli altri prodotti editoriali, ora invece arriva questo nuovo signorino che dando dell’illiberale a Levi, in realtà raddoppia la posta n gioco. Ora ad essere considerati prodotti editoriali non saranno più i blog con introiti economici ma anche con introiti di immagine per l’autore. Insomma, se prima non mi sarebbe cambiato nulla in quanto non mi fila nessuno, fra un pò potrei cominciare a sentirmi stretto… Misteri del palazzo.
Chiedo Libertà e mi tirano un dizionario. Aih. Mi sa che non parliamo la stessa lingua
Miss Cilicio e le diffidenze elettive
Paola Binetti ( PD, non so bene se nel senso di Partito o nel senso di Bestemia ) : «Quindi queste tendenze omosessuali fortemente radicate presuppongono la presenza di un istinto che può risultare incontrollabile. Ecco: da qui scaturisce il rischio pedofilia. Siamo davanti ad un’ emergenza educativa»
Bè, dai, mi sembra ovvio che i froci siano anche degli stupratori di bambini; del resto si sa come gira il mondo : le depravazioni sono depravazioni. Chi non ha mai visto un “omosessuale” ( come chi proprio vuol essere corretto dice ) infoiato inseguire con fare brutale il primo culo vergine che gli si para davanti ?
Continua così Paola, che forse riusciamo a sbatterti fuori dal Partito ( inshallah ; o, per i profani, Se Dio Vuole).
Intanto chiudo con nota speranzosa tratta da un articolo di Repubblica : La teodem Paola Binetti rischia un processo formale dentro il Partito democratico … c’è infatti l’avvio di una procedura della commissione nazionale di garanzia … Andrea Benedino, gay, membro dell’assemblea nazionale del Pd, ha voluto passare ai fatti e ha “denunciato” la Binetti al partito per “incompatibilità ai sensi dell’articolo 41 dello statuto e della carta dei valori”.
Miss Cilicio 2008, dopo il ricorso dell’eroe di oggi del mio blog, ha sentito un mancamento al di sotto delle terga (una poltrona che slittava ? ) e prontamente s’è pentita, ha chiesto scusa e detto che era stata fraintesa ( Respira a pieni polmoni il potere del potere ).
Siamo a tre : Villari, Latorre e Binetti … ah, dimenticavo Levi, ma su Lui il discorso si farà a parte.
Ma P.D. ! ( come mia consuetudile lascio libera l’interpretazione ).
DemoPizzino
Caro Donadi, io mi chiedo come tu non riesca ad arrivarci, il problema non è che Latorre sia uno spalleggiatore o che con le sue parole «Io non lo posso dire. Ma la Corte Costituzionale? E Pecorella?» avesse voluto metterti in difficoltà, è solo che chi è nato e cresciuto in una cultura di sinistra ha assorbito quello che è il valore della solidarietà, che nel vedere una persona in difficoltà ( che sia alleato o controparte ) crea quel senso di angoscia e di fastidio interiore cui si deve porre rimedio tendendo una mano.
Ah, ma che bella cazzata!
Dopo due-tre giorni di inattività inauguro con questa ironica cazzata la nuova categoria DemoPasticci, sulla quale scriverò delle sciocchezze, sciocchezzine, sciocchezzuole ( o aggettivi alternativi ) provenienti dal mondo democratico.
