Il Blog del Longo | B-Long’s newz

Il Reale, da un punto di vista Democratico

Archive for the ‘pensieri politici’ Category

Ideale,Virtuale,Reale…e se lo sciopero si facesse bianco ?

con 4 commenti

Pronte le nuove regole per gli scioperi nei servizi pubblici chedovrebbero andare all’esame del Cdm venerdì. Per il settore deitrasporti ci sono delle novità come si legge nella bozza del ddl:arriva lo sciopero virtuale per i servizi essenziali, obbligatorio unreferendum consultivo preventivo a meno che non si tratti diproclamazioni da parte di sindacati che hanno più del 50% dirappresentatività.
«l’istituto dello sciopero virtuale che potrà può essere resoobbligatorio per determinate categ
orie professionali le quali, per lepeculiarità della prestazione lavorativa e delle specifiche mansioni,determinino o possano determinare, in caso di astensione dal lavoro, laconcreta impossibilità di erogare il servizio principale edessenziale». In sostanza lo sciopero virtuale prevede che un lavoratoredichiari l’astensione dal lavoro ma in realtà presti comunque la suaattività, perdendo però la retribuzione. Questa, insieme alla somma chedeve erogare l’azienda, viene poi destinata a fini sociali.

Dato quest’estratto dall’articolo de l’Unità appare chiara l’intenzione di colpire gli scioperi dei sindacati di base, o comunque quelli che non fanno parte delle RSU, probabilmente puntando a diminuirli. Tuttavia ho un dubbio : se uno scioperante preferisse, anziché dichiarare lo sciopero e lavorare per destinare lo stipendio a chissadove ( ancora non è stabilito ) preferisse non dichiararlo e applicare lo “sciopero bianco?”
Dato il numero ( praticamente settimanale ) delle agitazioni sindacali sui trasporti, moltiplicato per il mumero dei regolamenti, se gli scioperanti non dichiarati si mettessero ad applicare alla lettera le mansioni loro si paralizzerebbe molto di più le città di quanto non accada ora.
E allora la domanda di tutte le domande : meglio un cobas in piazza o meglio un cobas al lavoro ?

P.S.

Speriamo non se ne accorgano

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Written by Andrea Longoni

Febbraio 25, 2009 alle 7:36 pm

Pubblicato in pensieri politici

No-Silicon Valley

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Good news comes from the Secretary Martini, a stop to the operations of surgery esteticha for minors and traceability of breast implants through the creation of a register.

It is true that some girls may disturbed by the fact that we have a serial number on the new but the operations of plastic surgery (and the implantation of breast implants specifically) does not always lead as the only outcome to become a pin-up, or at least to have a far greater.
Unfortunately, medical complications may occur, especially if the transactions are carried out by a specialist (and often is), so that the increase of foreign operations is an increase in hospitalizations related complications.
There is also a significant social issue: it increases the percentage of adolescents (15-18 years) who receive from their parents within a beautiful new for the birthday … not always the parents were up bread and fox.

An SWG’s survey shows that many of the girls think that a prosperous breast can increase their self-esteem. I believe that if you ask the girls with  prosperous if  have a liposuction could increase their self-esteem respond to some yes.
No, it is not misogyny, but I think it is normal that during adolescence, and why not even a little further, the girls (as boys)have a not very consistently self-esteem, especially in a world based on aestheticism as ours.
So I thank the Secretary and Invite Her to proceed, perhaps going up to regulate the training in aesthetic surgery, tying his profession to clear ethical standards, because big problem is that doctors are’nt specialized, because the hole legal, who are dedicated to cosmetic surgery as if were a business and not a component of medicine that allows a physical with the psychological.


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Written by Andrea Longoni

Febbraio 24, 2009 alle 10:59 pm

Ronde di destra, Ronde di sinistra e le altre ronde….

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Cominciò con la lega, ne è venuta fuori una di rifondazione, qualcuno ha avuto l’idea ( fortunatamente disattesa ) di fare quelle democratiche e questa mattina sono uscite quelle de la destra.

Poi ce ne sono altre, alcune fatte di donne e bambini ( non è una balla, ci sono ), seguite però da uomini ” nel caso in cui ci trovassimo in pericolo “; già, perché essendo gli uomini consci di come si risolve una situazione di pericolo, sicuramente dovremmo essere tutti più sicuri. Se accadesse poi il peggio ? Se questo “gioco coraggioso” svolto da cittadini coraggiosi si interrompesse nel modo peggiore ? Cosa accadrebbe ?

Se poi anche gli immigrati, verso i quali si punta l’attenzione dei cittadini, dovessero munirsi di ronde per la paura di essere colpiti dalla violenza razzista, come è capitato spesse vole in particolare dopo che un immigrato qualunque ha compiuto crimini odiosi ?

Gangs of New York è un film, quindi ovviamente tende a dare un quadro del tutto spettacolare alle circostanze. La storia però ci racconta di una New York nella quale la politica cede l’uso della forza alle gang, le quali si assumevano il compito di dare sicurezza. I “nativi” per i nativi, gli irlandesi per gli irlandesi, i neri per i neri e via discorrendo. Se lo Stato non è capace di mantenere l’ordine, i cittadini se ne occupano, questo però non è detto che porti ad un più alto grado di sicurezza.

Immaginatevi un gruppo di naziskin che dicono di fare ronde per la sicurezza; vi sentireste più sicuri ?

La Sicurezza alle Forze dell’Ordine!

il cannocchiale

Written by Andrea Longoni

Febbraio 24, 2009 alle 7:51 am

Grazie Walter

con 7 commenti

la verità sta proprio nelle parole che Walter ha proferito durante la direzione nazionale : sono un uomo di istituzioni, non di partito . Se il Partito Democratico avesse vinto le elezioni, nulla sarebbe stato ma è andata male e, purtroppo, il PD non ha saputo avere quell’incisività che un partito d’opposizione dovrebbe avere. In un periodo di crisi economica, con tutto quello che il governo non sta facendo, noi riusciamo a perdere consensi. Walter è un grand’uomo e un grandissimo politico di governo, come dimostrano i dati del partito a Roma ( eccettuato che per le comunali, il cui sfacelo va attribuito, come si sa, a Rutelli ). Oggi ha dimostrato, come ha dimostrato nello spendersi per costruire questo partito, di essere un passo avanti a tutti, e in modo particolare a tutti i poltronisti che occupano seggi pur rappresentando meno che loro stessi.

Dal Primo discorso all’ultimo ci ha dato molte lezioni su cosa voglia dire essere di sinistra nel 2009 e , soprattutto, su cosa voglia dire essere Democraitici e su cosa signifa fare politica da Democratici; ci ha dato una visione, un’etica da seguire, che qualcuno ha sfruttato imponendosi con giochi di forza e di potere per far saltare tutto. L’etica del Dialogo, che è il fondamento dal quale ogni giorno, da Democratici, dobbiamo partire per fare politica.

Quindi ringrazio Walter e dico, facciamo un passo avanti verso un Partito Sempre più Democratico

Grazie Walter, farò tesoro del tuo stile

Written by Andrea Longoni

Febbraio 18, 2009 alle 9:35 pm

Comitati di pibblica sicurezza, le “Ronde” – Minority Report

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premetto che non voglio buttarla in bagard, come sarebbe facile fare, dicendo che sono squadracce fasciste o spie governative alla sovietica, ma cercare di dare una definizione di questo soggetto e del perché non lo digerisco.

Il ragionamento che va a giustificare quest’idea della lega (che c’era già prima), è quello che serva creare un sistema di sicurezza integrato fra cittadini e forze delll’ordine : il che è un modo complicato per dire che ci sono delle persone con un telefonino che presidiano il territorio e chiamano le forze dell’ordine quando ve né l’evenienza.

La mia contrarietà è spinta da molti punti e ve li dico in ordine sparso.

Parto da uno pratico che è quello proprio della funzione del vigilante. Come può vigilare un vigilante se non conosce il soggetto da vigilare ? le uniche cose dalle quali queste persone possono partire sono i loro pregiudizi e i loro stereotipi. Questo significa che il giudizio su una situazione di pericolo o meno, o su un soggetto pericoloso o meno, viene fatto in modo (magari) razionale sì, ma (di certo) viziato dalla mancanza di conoscenze specifiche, che invece le forze dell’ordine sono tenute ad avere. Insomma, le persone ragioneranno pure usando il loro buon senso ma non è detto che il loro buon senso gli dia i giusti strumenti per intervenire in modo corretto; Questo porterebbe a due possibili “vizi”estremi, il primo è la limitazione della libertà di cittadini che, a livello di pregiudizio e stereotipo, non sono nei canoni dei “vigilanti, oppure ( e sarebbe peggio ) ad un rischio per la vita stessa di quei vigilanti che incontrassero una situazione di pericolo reale, al quale non sono preparati.

Il secondo punto è, come sopra, la limitazione della libertà, perché nel momento in cui decido di pattugliare l’intero territorio per evitare i crimini, io limito gli spazi in cui l’individuo può allargare le maglie delle regole. Questo vuol dire non solo che becco il graffitaro o il ragazzo che si fuma un cannone ma anche la coppietta che si fa un pò gli affari suoi. Questa è una limitazione fortissima della privacy. Per altro, se ci si pensa, il concetto di privacy e quello di controllo sono inversamente proporzionali fra loro. Non voglio vivere in un paese in cui se esco in una sera d’estate e mi sto bevendo una birra all’aperto con gli amici, possa venire qualcuno a rompermi le scatole perché potrei ( notare il condizionale) fare qualcosa  di sbagliato. Passi che arrivino le forze dell’ordine ( anche se pure quello infastidisce, e chi dice di no mente! ) ma, e quì passo all’altro punto, se la compagnia che queste persone vanno a “controllare” fosse effettivamente un branco di gentaglia, cosa potrebbe succedere loro ?

L’ultimo punto è di ordine filosofico-politico : se seguiamo il discorso liberale, vediamo che l’origine dello stato è proprio la sicurezza, che le persone affidano ad un’entità che loro definiscono superiore in quanto di tutti, e alla quale si sottomettono. Questa autorità è resa abile di fare leggi e farle rispettare, ovvero contiene il potere legislativo, quello esecutivo e quello giurisdizionale; questo mi porta a dire che se uno stato perde l’uso esclusivo della forza, perde la sua principale colonna, che è la garanzia di sicurezza fisica delle persone e delle loro proprietà (ovviamente ve ne sono altre di colonne portanti ma non mi dilungo ).

Quindi, per riassumere : non credo che i vigilanti possano essere in grado di riconoscere e intervenire in situazioni di pericolo; credo invece che questi porterebbero ad una forte limitazione della privacy senza tuttavia portare miglioramenti sostanziali al problema sicurezza ed anzi, in casi di pericolo reale rischierebbero la loro sicurezza personale; esistono delle forze dell’ordine, usiamole in modo più adeguato.

Il crimine non è eliminabile, abbiamo due forze di presidio che sono polizia e carabinieri, una fiscale che è la finanza, una amministrativa che è la polizia locale; inoltre è stato aggiunto l’esercito, ora chiamiamo in campo la cittadinanza…. forse non c’è limite all’insicurezza, in quanto non è un fenomeno concreto (come invece lo è il crimine ) ma un sentimento, alimentato fortemente dai media, non supportato dai dati ( siamo uno dei paesi con meno crimini per abitante ) e cavalcato da chi, forse anche in buona fede ( cosa che per altro non rileva ai fini del giudizio ), ne fa il principale obbiettivo politico.

Esiste sempre un margine di incertezza, e la diminuzione degli spazi non controllati non diminuirà il crimine, in quanto i criminali trovano sempre dei buchi nei quali infilarsi, visto che è impossibile eliminare tutti i buchi.

Apprezzo la buona fede di chi voglia  fare il volontario ma come le operazioni chirurgiche le fanno i chirurghi, lasciamo che le operazioni di polizia le faccia la polizia.

Written by Andrea Longoni

Febbraio 18, 2009 alle 10:09 am

Pubblicato in pensieri politici

dall’eja all’aiah ( e scusate la pessima uscita )

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Il voto Sardo non è uno scacco a Soru, che alla fine può andarsene a cresta alta ( perché anche Soru in un senso o nell’altro è un pò punk )… è il PD che le ha prese come se a picchiarlo fosse stato Tison.

Finalmente però qualcosa si muove, Waler : “Per molti sono un problema e io sono pronto ad andarmene per il bene del partito. Il mio mandato è a disposizione”.

Anche se la direzione nazionale resta scettica. Il problema è che Walter è un papà ma ai democratici serve un terminator. Del resto, se il nanomalefico è una commedia sexy all’italiota, Walter può essere forse un film intellettualoide ( e anche un pò pesante ) di Moretti…a noi serve un attore d’azione che non faccia la fine di Jakie Chan ( ce la faremo? )

…insomma, moti intestini smuovono il PD…speriamo non sia cag8 ( e chi ha da intendere, intenda ).

Written by Andrea Longoni

Febbraio 17, 2009 alle 4:08 pm

Pubblicato in pensieri politici

il popolo della libertà privata – etica e sinistra /1

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Nonostante il titolo questo non è un articolo che parla della destra, l’ho messo solo perché rende bene l’idea di ciò che sto andando a scrivere, ovvero della privazione della libertò.

Parlo di Etica e principalmente dei due punti più complicati dell’etica politica contemporanea : la vita e la morte nelle due dimensioni dell’aborto e dell’eutanasia.

Questo articolo non vuole parlare in generale ma esprimere una posizione di parte, riferendomi in modo particolare a chi guarda a sinistra.

Partendo dal tema dell’aborto, la sinistra italiana è sempre stata, diversamente da altre sinistre in europa e nel mondo, molto cauta sull’argomento. Una prospettiva fortemente liberal affida la vita e la morte del feto alla sola scelta della donna, fondando questa teoria sul diritto alla privacy della donna, sul diritto alla carriera, e sul diritto quindi di dare una definizione della propria vita in maniera totale.

Soprattutto poggia sulla contesa se il feto possa o meno essere un soggetto di diritto. La sinistra italina non è mai partita da questo punto di vista, forse perché pure in noi è connaturata una certa etica cristiana per la vita e per l’inclusività, di talché si è andati a formare una legge, la 194, che non concede il diritto all’aborto in senso stretto ma in senso lato, ponendosi l’obbiettivo dell’eliminazione del fenomeno. Le basi dalle quali questa legge naque, furono gli aborti clandestini, i quali spesso oltre alla morte del feto, portavano anche all’impedimento di avere figli in futuro alla donna, quando non alla morte stessa pure per questa. Da lì si prese le mosse per legiferare, mettendo in questo modo sotto il controllo dello stato le pratiche mediche che a quel punto non conveniva andassero fatte per via clandestina.

Nei fatti la legge 194 prevede il diritto all’aborto solo in casi specifici ( per i quali rimando al testo : art 4 prima dei 90 giorni e art 6 dopo i 90 giorni  ) tutti caratterizzati dalle parole “serio pericolo per la donna”.

Certo è che tutte le norme sono interpretabili ma la condizione di Serio Pericolo ha delle caratteristiche di eccezionalità che vanno oltre una scelta rapida, andando in contro ad una più complessa riflessione in merito alla particolarità del caso.

Lo stato, lasciando questo “diritto” di scelta sulla vita o morte del feto, ne riconosce tuttavia uno status di soggetto giuridico nel momento in cui all’art 1 sostiene la ” tutela la vita umana dal suo inizio” e promuove le iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite. Nonché applicando la differenziazione fra il prima e il dopo 90 giorni, stabilendo così una “graduazione” del divenire in vita.

Inoltre lo Stato italiano, come da art 5, si impegna a rimuovere le cause che portano alla scelta dell’aborto.

Invine lo Stato mette a disposizione, come da codice civile e leggi collegate, le strutture per avviare processi di adozione, non riconoscimento dell’infante. Quindi pone in essere una serie di norme che tendono a contrastare il fenomeno, pur riconoscendone l’esistenza e regolandolo ond’evitare situazioni aggravate causate da aborti clandestini o maternità non volute.

Come si vede, questa legge non segue la concezione liberal che ho esposto sopra ma nemmeno ne segue una conservatrice che tende a considerare soggetto di diritto e titolare del diritto assoluto della vita dall’embrione all’anziano; cosa che rende, inevitabilmente, l’aborto un omicidio e quindi un atto che lo stato non solo non può permettere ma che anche deve punire ( ovviamente parlo per capi estremi per entrambe le concezioni ).

Written by Andrea Longoni

Febbraio 11, 2009 alle 2:14 pm

il popolo della libertà privata – etica e sinistra /2

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L’aborto in particolare è una questione estremamente complessa, in quanto anche la definizione scientifica più pura crolla di fronte all’idea che un feto abortito sarebbe potuto diventare un presidente ( come da poco portato ad esempio da una nota associazione anti-abortista statunitense ). E’ una questione sicuramente molto più complessa che non l’eutanasia, in quanto la prima parla dell’inizio della vita ( o della pre-vita ) e va a privarne le potenzialità ( o a impedirle partendo dal presupposto che il futuro sarebbe di una vita che non merita di essere vissuta ); mentre l’eutanasia, per contro, si riferisce all’esaurimento della vita, o alla vita nel suo finire.

C’è differenza fra porre termine ad una vita nel suo pre-venire e porre termine ad una vita che è già stata ( almeno in parte ) vissuta ? Certamente sì, in quanto se sempre di vita e morte si tratta, il soggetto cambia.

Nel caso dell’aborto il soggetto è solo potenziale e non ha avuto il tempo fisico per avere quei valori e quelle conoscenze che gli avrebbero permesso di esprimersi, in modo tacito o diretto, in merito all’estinzione della sua vita. Cosa diversa è per l’Eutanasia, in quanto il soggetto in questione, essendo potuto vivere, si è di certo formato delle concezioni o delle definizioni, tacite o espresse, di cosa per questi è la vita, e di conseguenza, cosa resta fuori dal suo concetto di vivere, ovvero quando la propria vita finisce anche se ancora non viene a subentrare la morte, in modo particolare per motivi artificiali ( respirazione o alimentazioe artificiale) .

Dopo aver espresso in maniera ( spero ) chiara i fatti, torno al problema iniziale, ovvero : in che termini va a porsi una concezione che possa definirsi di sinistra italiana sull’eutanasia.

Una posizione conservatrice tenderebbe di certo ( in un modo che io ho definito e continuo a definire Fascista ) a “preservare” la vita anche contro l’opinione espressa dal soggetto in questione o dal famigliare che ne possa riportare la volontà. In nome di un principio costituzionale della vita lo stato in questione va a dare la propria definizione di vita che assume un profilo esclusivamente biologico ( che prescinde quindi dal profilo biografico dei valori, della cultura e delle scelte autonome – regolare su se stessi . dell’individuo ); Ovvero lo stato si impone sulla persona.

Una posizione radicalmente liberal, tende ad annullare al più possibile il controllo dello stato sull’individuo, lasciandolo quindi “solo” nell’affrontare la scelta sulla vita o sulla morte. Ho apposto le virgolette alla parola “solo” perché la solitudine in questo caso dipende da una serie di fattori, fra cui : se c’è o meno una famiglia e di quanti soldi ha la persona ( poiché se prendo per via radicale il concetto di liberal, lo intendo anche in senso di individualismo economico ).

La Sinistra Italiana sarebbe bene invece che facesse propri i principi del liberismo ma temperandoli con un concetto che deriva dall’etica cristiana della solidarietà sociale, ripresa in vario modo anche dalla cultura socialista ( e comunista italiana – parola affetta dalla medesima peculiarità rispetto al comunismo per come è stato interpretato in altri paesi europei e del globo ). Unendo questa concezione di stato solidarista a quella di stato liberale abbiamo che l’individuo ha il sacrosanto diritto di scegliere la propria definizione della vita, e quindi di stabilire il limite oltre il quale questi non intende più vivere in senso biologico, avendo finito di vivere in senso biografico; sia che questo venga espresso in maniera personale e diretta, sia che questo avvenga per via indiretta attraverso la scelta di un tutore che ne sia parente ( e che quindi viva il legame fondato sull’ Amore ) . La solitudine tuttavia non deve essere contemplata. Lo stato deve farsi carico di tutte quelle misure di supporto ( anche economico ), informazione, assistenza medica e psicologica, di cura globale, domiciliare e ospedaliera, all’individuo e alla famiglia; in modo tale da non abbandonare la persona nel momento più duro della vita ( per come questi, e non lo stato, l’ha definita ).

Seguendo questa prospettiva la Libertà dell’individuo di darsi una propria definizione alla vita verrebbe tutelata, così come verrebbe tutelata la vita. Lo stato democratico liberale non ha diritto di imporre la propria volontà e la propria definizione dei valori ( e non i valori, che sono cosa ben più complessa ), in quanto se andasse ad imporre la volontà privata del cittadino in materie che non andrebbero a violare i diritti degli altri individui componenti la società, non potrebbe più definirsi liberale e quindi il concetto di democrazia che si sostanzia nell’esistenza di minoranze che legittimano l’esistenza di maggioranze, andrebbe a cadere; trovandoci così inesorabilmente in uno stato di non democrazia : fascista in quanto impositore ( nel caso vedere la paginav: voglio essere libero ).

Per questi motivi ritengo inaccettabili posizioni interne al partido democratico che puntino a formule conservatrici su una questione etica importante come questa. Il che non vuol dire che non accetto posizioni etiche diverse dalle mie ma che mi rifiuto di considerare a me affini metodologie impositive della propria volontà sulla volontà altrui. Come fu per la legge 194, sono convinto che si possa giungere ad una soluzione di sinistra italiana, evitando posizioni ideologiche e contraddittorie rispetto al valore centrale e fondativo del Partito Democratico, che è il valore del dialogo, inteso come metodo opposto a quello impositivo che una porzione dei parlamentari ( definiti teodem ) ha assunto.

Voglio essere libero.

Written by Andrea Longoni

Febbraio 11, 2009 alle 2:12 pm

Oggi la Vergogna non ha limiti

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Come dall’articolo del corriere che trovate su questo link : http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_07/berlusconi_costituzione_bd1e8990-f53f-11dd-a70d-00144f02aabc.shtml

Avevo pensato di primo acchito che tutto questo derivasse da spinte cattoliche interne a forza italia, come ad esempio quella di comunione e liberazione. Mi rendo conto invece, da come vengono posti i termini, che in realtà il governo sta sfruttando il dolore di una famiglia per arrivare allo scontro istituzionale con il Presidente della Repubblica e parlare di riforma costituzionale.

Che Vergogna.

Written by Andrea Longoni

Febbraio 8, 2009 alle 12:46 am

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LE FACCE DELLA VERGOGNA

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Written by Andrea Longoni

Febbraio 6, 2009 alle 2:21 pm

governo fascista, lasciateLa andare!

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prima di lasciarvi agli articoli voglio chiedere come può un governo essere così supponente da poter anche solo immaginare di calpestare la volontà di una persona, o anche di poter interpretare quella volontà meglio che il Padre?

Incarcerano i diritti dell’individuo e gettano fango sulla dignità della famiglia!

VERGOGNA!

Il governo prepara un decreto. L’opposizione del governo a lasciar morire in pace Eluana, come ha fatto capire chiaramente ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, potrebbe passare però anche attraverso un decreto che anticipi il testo del disegno di legge sul testamento biologico che vieta di fermare alimentazione e idratazione dei pazienti in stato vegetativo.

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“Un decreto legge che obbligasse a non interrompere l’alimentazione forzata bloccherebbe tutto”, ha chiarito Campeis lasciando la procura. Senza entrare nel merito di un’eventuale azione del governo, l’avvocato ha sottolineato che “una situazione del genere bloccherebbe tutto perché io non posso far commettere un reato ai medici. Per certi aspetti – ha concluso – ci risolverebbe tutte la cose e la procedura a questo punto non potrebbe che essere sospesa”.

Dopo le dichiarazioni del ministero e dell’assessore, la casa di risposo ‘La Quiete’ risponde alla Regione Friuli Venezia Giulia «di voler attuare la sentenza della Corte d’Appello di Milano»

Una voce diversa si leva anche nella Chiesa. E’ quella dell’anziano arcivescono emerito di Foggia, Giuseppe Casale. In un’intervista a La Stampa, il prelato spiega di sentirsi “vicinissimo” al padre della ragazza e chiede di non proseguire “questo stucchevole can can”, perchè l’alimentazione e l’idratazione sono assimilabili a trattamenti medici e se una cura non porta alcun beneficio può essere legittimamente interrotta.

Written by Andrea Longoni

Febbraio 5, 2009 alle 9:55 am

Questo è Fare Opposizione :

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In barba a quanti gridano, il Partito Democratico porta a casa risultati non indifferenti sul decreto sicurezza :

Il governo è stato battuto per tre volte nell’Aula del Senato sul ddl sicurezza. La maggioranza è andata sotto in tre votazioni per le quali era stato chiesto il voto segreto, tre subemendamenti all’articolo 39 sui quali l’esecutivo aveva espresso parere contrario. L’esame del testo, dopo il «colpaccio» riuscito al centrosinistra, si è interrotto.

Questa è la vera opposizione : quando il governo non pone la fiducia sui provvedmenti il risultato è che viene contradetto dal Parlamento su stimolo del Partito Democratico.

e quelli della lega farebbero meglio a starsene un pò zitti, perché c’è un limite a tutto, persino all’incecenza.

Articolo del Corriere , Repubblica , l’unità

Written by Andrea Longoni

Febbraio 5, 2009 alle 9:42 am

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Il terrore del 4%

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Leggendo sul corriere pare quasi che il PD sia lacerato in Dalemiani e Veltroniani sulla soglia elettorale; il bello è che continua a parlare di partiti piccoli senza dare le sigle e segnare le appartenenze. E’ ormai noto che l’unico “partito piccolo” nel Centrosinistra è quello dei Radicali, ormai entrato nel Partito Democratico, infatti il problema sta dall’altra parte del parlamento.

Il popolo delle libertà è una confederazione di partiti dove, oltre i due grandi noti ( forza italia e alleanza nazionale ), vi sono un sacco di microbi :

- Democrazia Cristiana per le Autonomie (0,74 % alla Camera e 0,55 al Senato )

- Popolari Liberali, ex corrente dell’UDC (noto enorme partito) distaccatasi dopo le elezioni e confluita con la maggioranza ( ci sono 2 deputati e 2 senatori )

- Nuovo Partito Socialista Italiano, so che c’è chi si chiede cosa c’entri da quelle parti ma l’Italia è fatta un pò così ( 0,74 Camera, 0,55 Senato )

- Azione Sociale, gli venne garantito un seggio al parlamento per non presentarsi con proprio simbolo ( hanno un seggio )

- Partito Repubblicano Italiano, confluito nel pdl alle elezioni resta un partito a parte, ha due cadreghe alla camera

- Riformatori Liberali : come sopra, due seggi alla camera

- Partito dei pensionati : non ha seggi ( non ne ha mai avuti )

- Italiani nel mondo : vi ricordate De Gregorio, quello che assomiglia a un porcello ? fu l’errore più grande di Di Pietro; dopo aver fatto il salto della barricata vive con suo finto movimento dentro il pdl.

- democrazia cristiana : per la serie a volte ritornano.

- federazione dei cristiano popolari : 1 deputato

- destra libertaria : non so cosa sia, non la conosco proprio

- Lamberto Dini : non è un partito, evidentemente, ma credo che tutti lo ricordino come una delle principali spine del fianco del governo precedente. Ora gli han dato casa certa e vive placidamente l’attività parlamentare.

-movimento per l’autonomia ( lega sud ) : teoricamente legato all’udc ma praticamente no o comunque in posizione ambigua (1,1 %  alla Camera e al Senato ).

Lista lunga …

Fra chi ha paura restano anche i partiti della sinistra che sono rimasti fuori dal parlamento. Se però andiamo a guardare i risultati precedenti alle scorse elezioni credo che questi non abbiamo molto di cui preoccuparsi. Se saranno in grado di trovare un’unione e fare un partito assieme, riusciranno di certo ad ottenere ben più del 4% ( soprattutto nelle regioni centrali del Paese ) e avranno rappresentanza nel PE. Certo che sta a loro decidere se vogliono fare i piccoli rappresentanti di nicchia o tornare ad essere partiti popolari…

Siccome alla speranza non si pone mai freno, lasciatemi auspicare che l’Idv non passi, anche se la vedo dura.

P.S. Di Pietro vuole male al PD, eppure li ha salvati un’altra volta facendo scendere l’asta dal 5% al 4 % , visto che il risultato ( straordinario) delle scorse elezioni, lo aveva attestato al 4,3; praticamente se il PD non l’avesse messo in coalizione, sarebbe fuori dai giochi ma i leaders pensavano di fare un affare :S

Written by Andrea Longoni

Febbraio 4, 2009 alle 11:41 am

Pubblicato in pensieri politici

Il Buon Senso e poi tutto il resto nei confini di Guidonia

con 2 commenti

Ho visto cosa è successo a Guidonia. Non parlo dello stupro ma del momento dopo. Quel momento in cui una folla si è messa ad aspettare fuori dalla stazione dei carabinieri quasi per linciare i colpevoli.

Non siamo animali. Abbiamo scelto di vivere sotto la legge ed è la legge che deve punire. Posso comprendere a pieno il disagio sociale, morale e intimo di quanti vivano in una zona che pare sia martoriata da quando Alemanno ha scelto di spostare i campi ai confini di Roma ma questa comprensione non arriva a dare giustificazione allo sfogo emotivo violento. Abbiamo una legge, se non ci piacciono le cose come sono, abbiamo l’opportunità di votare dall’altra parte, o anche meglio di fare politica.

Queste scene che significato hanno ? a cosa servono ?

Servono per far finta d’aver fatto qualcosa, qualcosa per sfogarsi dalla propria frustrazione.

Voglio ricordare che più del 60% degli stupri avviene fra le mura domestiche e che se davvero quelle persone fossero state in piazza contro lo stupro, avrebbero dovuto colpire molte altre persone.

Allora forse mi viene da pensare che l’Annunziata abbia ragione e che quel reato orribile che pone la donna come “oggetto” di violenze sul suo corpo, la fa diventare poi “oggetto” di una contestazione etnico-identitaria. Essere contro lo stupro vuol dire agire con politiche pubbliche che favoriscano le denunce e mettano in sicurezza le donne che denunciano. Vuol dire fare prevenzione e quindi controllare persone nel momento in cui vengono denunciate delle molestie verbali o degli atteggiamenti che paiono ossessivi. Lo stupro è un problema dell’immigrazione? No, non lo è. Più semplicemrnte vi sono dei balordi che commettono degli atti da animali e che per questo vanno puniti dalla legge, ma almeno questi vengono presi. Pensate a quanti stupratori ci sono, nascosti magari in appartamenti e vestiti costosi che non vengono presi perché non abitano in baracche. Quanti mariti, fidanzati, padri, nonni, amici di famiglia, perché questi sono i soggetti che molto più che gli sconosciuti aggrediscono le donne violentandole.

Questa è la realtà; il tentato linciaggio di Gudonia fa parte di quel buon senso che tutto è fuorché buono e senso, fatto di sentimenti etnico identitari che dividono il mondo in : noi siamo i buoni e loro i cattivi, e i cattivi devono essere eliminati. Io non abito a Guidonia, questo però ( purtroppo ) non vuol dire che Guidonia non rappresenti l’Italia.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 31, 2009 alle 9:56 am

Lo stupro come simbolo

con 4 commenti

LUCIA ANNUNZIATA
Guardando le immagini di Guidonia, quelle in cui arrabbiatissimi abitanti del luogo cercano di linciare i romeni presunti responsabili della violenza e dello stupro di una coppia di giovani fidanzati, mi viene un dubbio: hanno vinto finalmente le donne, oppure sta vincendo una nuova forma di barbarie?

Non tanto tempo fa, penso agli Anni Ottanta, epoca modernissima di questo Paese, per far riconoscere lo stupro come reato, non contro la morale ma contro la persona (in questo caso basta citare quello del Circeo, 1975), le donne dovettero calare in massa davanti ai tribunali, incatenarsi ai pali della luce, improvvisare volantinaggi sotto i più importanti media per rompere la teoria secondo la quale ogni donna era in realtà colpevole dell’abuso sessuale che aveva subito. Oggi assistiamo invece a un’enorme reattività in difesa delle vittime di violenza.

Lo stupro e la morte della signora Reggiani prima e quello quasi immediatamente dopo di una giovane africana sono stati la materia più scottante della campagna elettorale nazionale un anno fa. Le violenze sulla coppia di Guidonia hanno portato quasi al linciaggio, mentre per il giovane che a Capodanno ha stuprato una ragazza durante una festa del Comune di Roma, un coro nazionale ha chiesto il massimo della pena, oltraggiati tutti dal fatto che un giudice (donna) gli avesse concesso «solo» gli arresti domiciliari. La nazione, insomma, sembra scossa da un’indignazione protettiva nei confronti delle donne che si può paragonare solo a quella che negli anni ha suscitato la pedofilia.

La sensibilità sociale si è evidentemente evoluta, dobbiamo concludere. O no? Forse c’è un’altra domanda che andrebbe fatta alle donne nell’attuale momento: è questo che la loro mobilitazione di anni voleva ottenere? È questo il tipo di reazione, protezione, per cui hanno lottato? Ovviamente, è meglio avere una difesa che il disprezzo; è meglio pensare di avere un padre, un marito, un fratello che mena le mani per te, e un Paese che chiede a gran voce la tua sicurezza. Ma, parlando senza arroganza, c’è qualcosa di ugualmente espropriante della persona donna in questa levata di scudi.

La prima espropriazione ha a che fare con il «tipo» di stupro che suscita proteste: si tratta inevitabilmente di quelli commessi in ambienti pubblici. L’Istat ha pubblicato una ricerca sulla base della quale le donne dai 16 ai 70 anni che in Italia hanno subito in totale violenza sono 6 milioni 743; di cui un milione e 150 mila nel 2006: di queste un milione 400 mila ragazze hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni. Autori della violenza? Il 69 per cento sono partner, mariti o fidanzati. Statistiche più recenti ci dicono addirittura che solo il 10 per cento degli stupri è perpetrato da stranieri. Inutile dire che per questa vasta zona grigia di crimine «in famiglia» non ci sono né proteste, né denunce: possibile che nessuno mai se ne accorga?

Ma se lo stupro fa rabbia solo quando è fatto da «stranieri», forse entriamo in un diverso campo, in cui diventa simbolo (fortissimo, ma pur sempre simbolo) di mancanza di sicurezza, di degrado dell’ambiente, e di una guerra per il controllo del territorio. Insomma, lo stupro indigna quando si carica di una battaglia più ampia di quella della difesa delle donne. Una battaglia in cui, paradossalmente, le donne si trovano di nuovo «oggetto», in quanto proprietà collettiva di un gruppo contro un altro. Una versione dello scontro globale che ritorna a livello tribale. Per chi avesse perso memoria, ricordo che anche nella ex Jugoslavia, una guerra che è stata il massimo dello scontro tribal-identitario, lo stupro femminile è stato usato come «sfregio» di un’etnia contro l’altra.

Come vedete, qualcosa di molto inquietante si accompagna sempre al corpo femminile. Su di esso inevitabilmente pare calare il destino dell’appropriazione da parte di altri. Non era certo questo per cui hanno combattuto le donne di anni fa: volevano innanzitutto la propria dignità come cittadini contro i quali ogni assalto è proibito dalla legge. Ma non credo volessero nessun taglione, nessuna vendetta. Tantomeno diventare parte di un ingranaggio così vasto, di cui alla fine si rimane comunque ostaggi.

Tratto da La Stampa

Written by Andrea Longoni

Gennaio 29, 2009 alle 10:17 pm

Primarie per la Provincia di Monza e Brianza

con 2 commenti

Arriveranno sicuramente notizie più complete ma per ora posso dare la splendida notizia che faremo le primarie anche per eleggere i consiglieri provinciali. La Circoscrizione di chi abita vicino a me sarà : Veduggio,Briosco,Renate e Verano.
Siccome saranno i circoli ad organizzarle, posso garantire che non vi saranno cooptazioni, nè dictat dall’alto. Insomma, finalmente primarie VERE!

Written by Andrea Longoni

Gennaio 29, 2009 alle 4:48 pm

Il fascismo dall’altra parte / la sinistra che rovina la sinistra

con un commento

Se il fascismo contemporaneo è,come l’ho definito nella pagina”voglio essere libero”,uno stile con cui ci si approccia alla vita pubblica e non solo un’ideologia vetusta e malefica, allora spesso i centri sociali sono agiscono da fascisti. Questo è il caso di chi, incapace di agire per vie pacifiche e legali, vuole comunque imporre la propria idea agli altri, senza discuterla nel merito, semplicemente arrogandosi il diritto di parlare per l’umanità intera e agendo con atti di forza. Questa non è democrazia. Atti democratici sono quelli posti in essere per convincere le persone delle proprie idee. Esigono creatività, voglia di costruire, disponibilità a discutere, a fare causa, a fare scioperi e sit in, mostre e tutto ciò che può venire in mente. Invece quì usano mangnelli e olio di ricino.

Questi metodi adottati da sinistra mi schifano due volte, perché vanno a significare che la creatività e la voglia di costruire sono state spazzate via dalla volontà di distruggere. Spero che questo cambi, altrimenti è meglio che la smettano di dirsi di sinistra.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 28, 2009 alle 9:28 am

Battute da Bar, Risposte da Pirla

con 9 commenti

“Servirebbero tanti soldati quante belle donne”

“Offende le italiane”


“Era un complimento alle donne, serve un po’ di leggerezza”

Detto questo : gli stupri rimangono e la soluzione che va proponendosi è quella di decuplicare i soldati nelle strade.  Giusto per la cronaca, è bene sottolineare che il maggior numero di violenze avviene entro le mura domestiche e per mano di parenti o persone vicine alla famiglia …. ma forse è meglio non dirlo, prima che nella rincorsa alle sciocchezze La Russa proponga di mettere un militare in ogni casa (ha già detto che dovrebbero essere mandati nei luoghi di lavoro per evitare le morti bianche ).  Sconcertato dal fatto che il ministro della difesa non sia conscio del numero di militari, o non abbia idea di quanto sia grande l’Italia, non mi dimentico che sottrarre i militari alla difesa e alle missioni all’estero per metterli sul territorio nazionale e togliere soldi alle forze dell’ordine regolari ( polizia, carabinieri e guardia di finanza) sia inutile e dannoso. Meglio un buon reparto investigativo che i criminali li becca che un militare in stazione centrale, perché i criminali ci sono anche in provincia, non solo in città.

P.S.

Per inciso e fuori dalle polemiche politiche : quello che ha stuprato la ragazza a Roma non è stato giudicato innocente e lasciato libero ma non è stato applicato l’arresto cautelativo, che viene dato solo quando l’imputato può scappare o manipolare le prove. Questo per il principio che nessuno è colpevole finché non viene giudicato tale da parte del giudice. Speriamo che faccia in fretta e che vada dove merita di andare.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 26, 2009 alle 7:52 am

il Federalismo dal prezzo ignoto

con 2 commenti

La buona  notizia è arrivata, è passato il federalismo fiscale. Certo, molto temperato ma si fa quel che si può. Il Partito Democratico si è astenuto, saran forse pazzi ? La risposta è ovviamente no (altrimenti non avrei fatto la domanda :D ); questo non voto è stato deciso in quanto ” pur condividendo nel merito il federalismo fiscale, non si può votare un provvedimento i cui costi non sono prevedibili”. Già, perché Tremonti non se l’è sentita di fare delle stime, troppo politicamente corretto;

Alla fine , ora, costi quel che costi, lui non ha sbagliato le previsioni :S

Almeno per ora …. :D

Written by Andrea Longoni

Gennaio 24, 2009 alle 11:49 am

Pubblicato in economia, pensieri politici

Voglio un Obama sul comodino

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Written by Andrea Longoni

Gennaio 24, 2009 alle 11:33 am

Soldi Pubblici Buttati nel Cesso :

nessun commento

è il terzo post di fila che dedico alla lega … non vorrei accanirmi, però quando si arriva a certi livelli mi chiedo perché dovremmo pagare certa gente :

Sentito il discorso avrete cert goduto della pregevole filosofia giuridica esposta con cotanta grazia ed arguzia da una persona che paghiamo con le nostre tasse. Io mi incazzerei, anzi, mi incazzo.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 18, 2009 alle 8:16 pm

Pubblicato in pensieri politici

Roma ladrona, la Lega Perdona – anzi, regala

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Nel decreto detto anti-crisi c’è un provvedimento per lasciare Roma fuori dal patto di stabilità e la lega vota la fiducia ad un governo che favorisce solo Roma!

Il patto di stabilità è un vincolo alle spese imposto ai Comuni che già sono senza soldi a causa dei tagli (continui) ai finanziamenti, e messi ancora più in ginocchio dall’abolizione dell’ICI. Roma, chi sà perché, non avrà questo vincolo.

Sarà che Alemanno ha bisogno di soldi per aumentare il suo consenso ?

Perché questo favore non viene fatto a Milano che, a differenza di Roma, avrà l’expò ?

E’ già la seconda volta che a Roma arrivano soldi a sbaffo, soldi che al Nord non vengono. Dovremmo chiederci se noi non dovremmo dare servizi ai cittadini.

La lega, finta paladina del nord, abbassa la testa ( ancora ), presenta assieme al governo il provvedimento e vota la fiducia in parlamento, salvo poi fare quelli offesi e chiedere ai sindaci leghisti di non rispettare quel patto ( la conseguenza di quest’azione si rifletterebbe solo sui cittadini ). Se però quel provvedimento non gli fosse andato bene, avrebbero dovuto questionare nel governo e chiedere di non imporre la fiducia, lasciando discutere il parlamento e presentando modifiche alla legge.

Forse però, il governo ha paura che il parlamento gli voti contro …

Facile lanciare il sasso e nascondere la mano, mi chiedo quando cominceranno ad assumersi le loro responsabilità politiche.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 15, 2009 alle 7:24 pm

Pubblicato in pensieri politici

e alla sinistra del PD ? commento ad un articolo de “IlMale”

con 5 commenti

l’articolo è “bye bye Rifondazione”

Il PD non è un partito capitalista,è un partito che punta ad essere sistemico, punta ad una sintesi progettuale dei conflitti ( questo è il senso del “ma anche” ) – lascio ad altri il dire se ci riesce o meno. Purtroppo la modalità con cui ha vinto Ferrero ( ovvero alleandosi con minoranze estremiste per ottenere la poltrona ) ha segnato la morte della sinistra. Spero che l’idea di Vendola di costruire un soggetto per una sinistra nuova prenda piede; purtroppo temo che anche se verrà ad essere, verrà uccisa alle elezioni europee a causa della dispersione di voto o comunque dalla possibile dispersione che porterebbe parte dell’elettorato a votare altro. Se Vendola avesse vinto ( come si meritava visto che da solo aveva la maggioranza relativa di circa il 48 % -io non sono un proporzionalista-) il congresso di rifondazione, la sinistra si sarebbe potuta ricostituire, dismettere la falce e martello che ormai è un simbolo vetusto, e avviare una campagna politica che la avrebbe potuta portare ad essere un partito con una % di voti discreta. Non avrebbe mai vinto le elezioni ma sarebbe sempre stato in parlamento a fare da dogwatcher. Il rischio che corriamo oggi è che la sinistra italiana arrivi ad essere come la sinistra francese, mentre sarebbe potuta diventare come quella tedesca. Probabilmente non voterei lo stesso quel partito ma una sinistra moderna, che pone istanze politiche moderne con forza per le fasce deboli della società, potrebbe essere utile alla vita democratica del paese. Spero ma sappiamo che “chi visse sperando, morì non si può dire”.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 14, 2009 alle 8:05 pm

Pubblicato in pensieri politici

e via, a chieder i soldi a chi non ne ha

con 4 commenti

Una tassa di 50 euro per il rilascio o il rinnovo dei permessi di soggiorno agli stranieri. E’ quanto prevede un emendamento della Lega al Dl anticrisi. Il gettito, è scritto nella modifica, verrà destinato ai Comuni di residenza dei cittadini stranieri e utilizzato per l’attuazione di politiche di sostegno alle famiglie (italiane) e per il controllo del territorio.

L’opposizione: “Norme razziste”. D’accordo con il presidente della Camera il leader del Pd Walter Veltroni: “Vale esattamente quello che ha detto Fini: una misura discriminatoria, una delle tante stranezze di una politica che la destra sta facendo, con una venatura di razzismo. Una posizione inconcepibile”.

La replica della Lega. Critiche che il Carroccio respinge però con forza. “Nelle nostre proposte – dice il parlamentare Claudio D’Amico rispondendo a Fini – non è presente nessuna discriminazione”. “Semplicemente – aggiunge – visto che i costi per la gestione dell’immigrazione attualmente ricadono totalmente sulla fiscalità generale e quindi sulle tasche di tutti i cittadini di questo paese riteniamo necessario che anche gli stessi immigrati compartecipino e contribuiscano con una piccola parte a queste spese che li riguardano direttamente, come del resto già avviene in misura molto più alta nella maggior parte degli altri paesi europei”.

E la domanda allora è : ma non contribuiscono anche loro pagando le tasse da lavoro ?

Dato poi che sono diventate 225.408 le imprese con un immigrato al comando (+8%) (fonte Unioncamere) ,  a Noi – e parlo dei commercianti – che ci lamentiamo di quanto siano alte le tasse a frtone di un lavoro estremamente mutevole, non dovremmo porci dei dubbi ?

Se la legge permettesse l’assunzione diretta, senza le complicazionio della bossi-fini, avremmo meno lavoratori sfruttati in nero ( dal caporalato ) e quindi anche più soldi per far fronte alla crisi.

Ma soprattutto, perché non si tagliano lo stipendio ?

Written by Andrea Longoni

Gennaio 10, 2009 alle 10:59 am

Pubblicato in pensieri politici

Intervista a Hanan Ashrawi

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tratto da l’Unità 8-1-2009 :

la Parlamentare Palestinese : di fronte al massacro in atto dobbiamo rifiutare sia il terrorismo che la rassegnazione. La via è la Resistenza Non Violenta.
«Guardate quei filmati su YouTube. Imprimetevi nella mente lo sguardo terrorizzato dei bambini di Gaza. Guardateli negli occhi: troverete una paura senza fine. Molti di quei bambini sono morti di paura, quando non sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani. Guardate quei corpi estratti dalle macerie delle scuole dell’Onu rase al suolo dall’artiglieria israeliana. Guardateli e chiedetevi: cosa c’è di “difensivo”, di moderato, in questo massacro d’innocenti?. Guardateli. E pensate cosa possono provare i loro fratelli o i loro padri, Su questi massacri sta crescendo in tutto il mondo arabo un odio profondo verso Israele»

«Ho sempre combattuto Hamas, ma non ho mai pensato che la sua sconfitta potesse venire da una prova di forza militare, per di più condotta da Israele. Già in passato Israele ha provato a decapitare la leadership di Hamas, assassinando il suo stesso fondatore (sheikh Ahmed Yassin, ndr.). Il risultato è stato il rafforzamento di Hamas. Israele aveva una carta da giocare per sconfiggere veramente Hamas: realizzare una pace giusta, fondata sulle risoluzioni Onu. La carta della nascita di uno Stato palestinese realmente indipendente, sovrano su tutto il suo territorio nazionale. Invece ha spacciato per uno “Stato in fieri” i bantustan della Cisgiordania».

<<… niente può giustificare la mattanza che Israele sta praticando a Gaza. Niente. In tempi meno tragici avevo chiesto il dispiegamento di una forza d’interposizione ai confini fra Gaza e Israele. Prima di Hamas, a dire un no secco è stato Israele, perché intendeva quella forza di pace come il cedimento ad una “internazionalizzazione” del conflitto israelo-palestinese. E invece solo una “internazionalizzazione” del conflitto può ridare una chance al negoziato».

Pace è una parola impronunciabile?
«No, è una parola che va riempita di contenuti, alla quale i legare un’altra parola-chiave, altrettanto importante: . Giustizia. Quella che da decenni il mio popolo reclama invano».

Leggi l’ articolo completo su questo link

Opinione personale : forse Israele vuole che comandi Hamas, perché in questo modo può giustificare di fronte ai paesi occidentali ogni qualsiasi intervento militare discreditanto la Palestina, e da parte dei paesi arabi del nord Africa otterrà il silenzio. Hamas è in fatti un distaccamento della Lega dei Fratelli musulmani, movimento estremista che minaccia il potere in Egitto ( il quale infatti, non si è sognato di intervenire finché non ha avuto garanzie da Sarkozì ). Avere invece un governo stabile e democratico in Palestina, renderebbe la vita difficile ad Israele che non potrebbe più giustificare interventi militari e occupazione di territori se dall’altra parte del muro v’è una forza politica che combatte l’estremismo violento con la forza della legge.

Sto cercando di comprendere gli obbiettivi di Israele, di capire cosa voglia raggiungere attraverso il come si sta movendo ma non capisco a quale pace Israele voglia arrivare. Forse non gli garba affatto che possa esistere uno stato Palestinese ? Perché se lo scopo loro, come quello di molti ( almeno a parole ), è quello di Due Popolo, Due Stati, allora devo pensare che il governo israeliano sia condotto da persona che di strategia non ne capiscono nulla.

Ci saranno le elezioni a breve sia in Israele che in Palestina. In Israele probabilmente vincerà il partito che è andato in guerra e in Palestina il più radicale oppositore a quel governo. Hamas resterà al potere. Credo che questo non si possa considerare un passo avanti nella politica della sicurezza.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 8, 2009 alle 1:19 pm

è il rimorso di non poter far nulla. Una lacrima e un pò di vergogna

con 2 commenti

Sta succedendo ancora. Missili, proiettili, esplosioni, carriarmati, bombardamenti. Morti.
Israele attacca e il nostro governo è indifferente e provo una grande vergogna.
Intendiamoci, io non sto con quei bastardi che gettano missili Quassam sui civili israeliani, sono solo per la Pace.
Ritengo che Israele abbia commesso un gravissimo errore strategico e politico, quello che otterrà sarà un aumento dell’odio in Palestina e anche quando le bombe israeliane si saranno fermate, non ci saranno vincitori : solo vittime palestinesi e nuovi uomini e nuove donne pronte al martirio, spinte dalla vendetta, spinte dal bisogno di fare qualcosa per quel figlio morto bruciato dal fosforo bianco, reso monco dalle bombe, accecato dai proiettili, per quel padre, quella madre, quel fratello o quella sorella. Spinti da una nuova solitudine che chiama il sangue per lavarsi del sangue dei propri cari.
Come poter non comprendere questo motore che ormai è rimasto sola premessa ad ogni omicidio ?
Chi si ricorda da dove tutto questo è cominciao ? nessuno, nemmeno i libri di storia.
 
Spendiamo tanto tempo a riempirci la bocca di parole svuotate : Pace, Amore, Dio, Pietà, Libertà; eppure non siamo mai capaci di resistere quando il male ci chiama, siamo sempre prontia pronarci al suo appello in nome di una nostra supposta superiorità. Siamo noi quelli dalla parte della Ragione, anche se è facile regredire ad animali quando non si accetta la sfida della morte di Dio.
 
Dal libro dei Proverbi (6 vv 16-21) :
 
sei cose il Signore detesta,
 e non può assolutamente sopportare :
uno sguardo superbo,
una lingua bugiarda,
mani che uccidono gli innocenti,
una mente che fa progetti malvagi,
testimoni che dicono il falso,
anzi, una settima egli odia ancora di più : chi
   provoca liti tra i fratelli.
 
 
Questi versi sono comuni all’ebraismo, al cristianesimo e all’islam e che siano in molti quelli che li leggono, li ascoltano, li ripetono nulla cambia, perché in pochi sono disposti ad assumerne il valore.
 
Dante dava agli Ignavi il posto più schifoso dell’aldilà, un posto che persino satana di era rifiutato di comandare. Il nostro governo sta prendendo la via del non assumere posizioni. Dicendo che Israele ha il diritto di difendersi infatti può non assumersi la responsabilità umana e politica di provare a risolvere questo conflitto, lasciando Israele e la Palestina isolati. Questo è molto più semplice che non fare ciò che fecero D’Alema e Prodi nella misione in Libano.
Eravamo fra i pochi stati in cui la frase : “due popoi, due stati” veniva pronunciata da entrambi i capi del parlamento. Muore così uno dei pochi punti di contatto fra destra e snistra, o almeno così è da parte del governo.
 
Sono un realista e non mi sento di dire che la guerra è sempre ingiusta, anche se ci sono sempre dei morti. Mi sento però di dire che esistono diversi tipi di guerre e che questa è una di quelle Inutili, dannose e pericolose per i fini che andrà, col tempo, a proporsi. Non conoscendo i nomi e i cognomi del nemico,l’unico fine che ci si può porre è l’annientamento. Triste scelta per un popolo la cui sorte sarebbe potuta essere la stessa non meno di sessant’anni fa. L’alternativa a questo è semplicemente il nulla, l’abbandonare le cose così come sono; il che genererebbe comunque una reazione violenta da parte dei Palestinesi.
 
Dobbiamo ringraziare solo che non c’è una volontà politica da parte delle nazioni medio-orientali di intervenire, altrimenti quello che sta acadendo a Gaza potrebbe divenire una guerra mondiale con epicentro in medio-oriente, ma che ci trascinerebbe tutti in un vortice di interessi, Europa (e n è dett oche resti unita ), Cina, Russia e USa compresi; ognuno per la difesa dei propri interessi e spinti dalle loro lobby.
 
Noi non possiamo fare molto, se non scendere in piazza, contribuire racogliendo fondi, informandoci e sensibilizzando su quanto sta accadendo.
A tal fine vi dò due link www.islamic-relif.it , http://www.infopal.it/index.php .
 
Speriamo che anche questi giorni finiscano e che questo anno possa cominciare con la fine di questa guerra e , speranza forse folle, che si arriverà un giorno ad avere due Stati per i due popoli ed un unica e pacifica convivenza.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 6, 2009 alle 3:26 pm

Israele usa le bombe al fosforo a Gaza

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Il capitano Ishai David, portavoce dell’esercito israeliano, si è comunque preoccupato di rispondere ai dubbi, affermando che «Israele usa munizioni che sono accettate dalle leggi internazionali».

Ed è vero. In effetti le bombe al fosforo bianco sono legittime secondo le leggi internazionali se utilizzate come traccianti e questo avviene solo se le vittime potenziali sono minine. Data la densità di popolazione della striscia di Gaza dubito che si possa parlare di pochi individui capitati lì per caso. Il fosforo bianco è stato lanciato per uccidere e uccidere in maniera infame. Di seguito il video su come funziona il fosforo bianco :

Israele non ha il diritto di uccidere in un modo così terribile, come non lo avevano gli americani con il napalm durante il Vietnam, come non lo avevano gli inglesi e gli americani ancora con le bombe al fosforo bianco a Falluja in Iraq. Se la guerra è uno strumento estremo della politica, la nostra coscienza dovrebbe porci comunque dei limiti e non accettare che la morte avvenga con una sofferenza e indiscriminatezza così radicali.

Nelle guerre contemporanee si sà, muoiono molti civili, ma questo non già per le tecniche o gli strumenti utilizzati, quanto perché spesso non v’è una guerra fra eserciti ma fra un esercito e guerriglieri che si mischiano frai civili; quello che uno Stato veramente forte dovrebbe provare a fare,  sarebbe limitare il più possibile le vittime lavorando sulla dipolomazia e su variabili sociali ( ad esempio finanziando gruppi di opposizione interna allo stato, trattando meglio la minoranza interna ai propri confini, et alter ) anche con la violenza e la repressione ma non solo e soprattutto non in questo modo.

Voglio la pace, riconosco la guerra come uno strumento di risoluzione delle controversie ma non accetto che la guerra si ponga come fine l’eliminazione dell’avversario, sia perché nel momento in cui questo non avviene stimola una risposta di reazione molto forte, generando un’escalation incontrollata della violenza, sia soprattutto perché se riesce è molto peggio, è un olocausto.

Written by Andrea Longoni

Gennaio 6, 2009 alle 12:24 pm

Pubblicato in pensieri politici

Israele si dimentica dei suoi morti

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discussione ripresa da faceboo k

Andrea pensa che questa sia una guerra che non avrà vincitori, solo vittime – non c’è modo più stupido di perdere una guerra se non sbagliando gli obbiettivi -. 19.592 commenti

Sergio Bucci alle ore 20.27 del 05 gennaio

Chi ha detto che stanno sbagliando gli obiettivi. Come tutte le guerre ha sicuramente un interesse economico (magari gli stavano scadendo i missili ed è sicuramente più economico tirarli in Palestina che non smaltirli).

Andrea Longoni alle ore 11.34 del 06 gennaio

spero che non siano così fascisti. Il problema è che vogliono eliminare con la violenza un fenomeno che si alimenta della violenza e della disperazione del popolo. Andare a cercare motivazioni territoriali o geopolitiche credo che a questo punto non sia più rilevante, sono ormai morti quelli che questa guerra l’hanno iniziata e ora è più una questione di vendetta che non di terra e acqua. Servirebbe un grande atto di umiltà e giustizia da parte di Israele che dia forza a quei Palestinesi che della parola guerra non ne vogliono più sentire, prima che anche i loro figli diventino guerriglieri.

Soprattutto, pare che siano state gettate le bombe al fosforo, bisognerebbe ricordare quanti nella shoa sono morti nelle camere a gas; Bisognerebbe imparare che la vita non ha importanza relativa néi morti non hanno dignità alterne.

Forse, un giorno …. chissà ?

Written by Andrea Longoni

Gennaio 6, 2009 alle 10:40 am

Idv mi piaci tu (?)

con 8 commenti

Pare, e dico pare indendendo : così é, che l’elettorato del PD e di sinistra si stia orientando sull’ Italia dei Valori … e allora pongo qualche domanda :

-  cosa ne pensa l’Idv dell’Europa e in quale gruppo parlamentare europeo pensa di andare ? ( l’ultima volta era con i liberal inglesi, che di certo non sono di sinistra )

- cosa ne pensa l’Idv dell’Italia a livello istituzionale (architettura dei poteri politici) ? va tutto bene o si deve cambiare qualcosa ?

- l’Idv crede nel principio di sussidiarietà orizzontale ( dando più potere al cittadino ) oppure nello stato forte ?

- l’Idv ha delle regole di democrazia interna ?

- l’Idv a livello internazionale dove collocherebbe il nostro paese ? amico degli USA, amico della Russia, amico della Cina, amico dell’India ?

- l’Idv cosa ne pensa delle questioni etiche ? aborto, coppie di fatto, divorzi più rapidi, sì o no ?

- l’Idv cosa ne pensa delle corporazioni, sono giuste e devono restare o sono un sistema da smantellare ?

- l’Idv guarda ad un rapporto fra stato e mercato di tipo libero o di sudditanza ?

- l’Idv crede nel principio di reintegro dei colpevoli nella società ?

- l’Idv cosa pensa della sicurezza sul lavoro, come la vorrebbe risolvere ?

- l’Idv ha opinioni sull’ambiene e sulle energie rinnovabili ?

- l’Idv  fa scegliere il segretario e il candidato presidente (almeno )agli iscritti ? (l’Idv ha iscritti ?)

- hanno mai avuto o mai pensato a qualcunaltro oltre che Di Pietro ?

- Cosa ne pensa l’Idv della ricerca sulle staminali ? Dove pone il limite ?

- Cosa ne pensa l’Idv delle politiche per la disabilità ?

Queste sono alcune delle domande che ci si dovrebbe porre prima di votare l’Italia dei valori e Di Pietro e credo sanciscano la differenza fra politica e populismo. L’antiberlusconismo fa prendere voti, i voti danno il potere ma senza progetti, senza rispondere a queste e ad altre domande  il potere resta fine a se stesso.

Così se qualcuno se lo chiedesse, ecco perché, seppur incazzato col mio partito, non voterei mai quello di Di Pietro, semplicemente non ha progetti, solo chiacchere e distintivo. Il PD ha molte opinioni al suo interno e anche qualcuna che al suo interno non ci dovrebbe stare ma almeno ci sono.

Written by Andrea Longoni

Dicembre 29, 2008 alle 2:56 pm

Pubblicato in pensieri politici

Lettera a un’Amica

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spesso mi trovo ad ascoltare e parlare con tante persone, tante persone che si dicono diverse; Ognuna che vanta la sua particolarità, i suoi valori, le sue idee. Chi si dice Pinco e chi Pallino. Sventolano bandiere ideologiche, come se contassero davvero qualcosa, come se rafforzassero la loro identità. E via con il festival degli slogan.
Parole potenti, frasi potenti. Riempiono le loro bocche di sentimentalismi crudi e crudeli. Parlano di macellerie messicane come se fossero episodi giusti, non perché ne siano convinti, solo per il gusto della scena o della coerenza ideologica. Troppo difficile darsi degli imbecilli. Così si affacciano in pubblica piazza con pubblica voce pomposaggini fine ottocentesche : Marxisti-Leninisti, Comunisti della Prima, della Seconda, della Terza e Quarta Internazionale; fascisti della Prima o dell’Ultima ora; figli, nipoti o lontani parenti di una lupa un pò stanca di essere tirata in ballo; Skinhead nazi-fascisti,nazi-comunisti,o nazi in salsa semblice;Cattolici integralisti,Ebrei integralisti, Islamici integralisti, Indù integralisti, biscotti integrali per stitici integralisti; Anarchici, anarco-insurrezionalisti,anarco comunisti, anarco-fascisti ( esistono? No, ma almeno è simpatico ); grilliani, Dipietristi, veltroniani,dalemiani,lettiani,bindiani,prodiani,prodi democratici (pochi ma esistenti), berlusconiani, finiani, bossiani, socialisti di destra, socialisti di sinistra, destrorsi di destra e sinistrorsi di sinistra o semblicemente centristi. Falci,martelli,croci,svastiche,bandiere bicolor, coni, coni gelato, coni gelato per tutti!
Violenza!violenza!violenza! Violenza in pubblica piazza come in arena privata. Aaaahhh, caro vecchio colosseo, quanti gladiatori per i latini!
Così ognuno fa a gara a chi la spara più grossa, come ragazzini col righello, e tutti fanno gruppo e parlano per masse. Di quali masse parlino, ancora non l’ho capito ma la massa, si sà, fa figo ;)
Non siamo capaci di parlare come singoli, perché il singolo è solo, la massa è tanti; allo stesso modo non parliano del singolo, perché il singolo è solo, la massa è tanti e .. bé, il minestrone di slogan è più facile da imparare (pensate ad avere uno slogan per ogni persona, se anziché direi cinesi ammazzano i mercati dovessimo dirne una per ogni cinese, fiuuuuu… faccio fatica solo a pensarci ).

Cara amica mia mi annoio. Abbiamo passato metà del mille e novecento a darci etichette, cinque anni a cercare di togliercele, altri quarantacinque a rimettercele e ora, non siamo capaci di non darci identità “politiche”collettive ( scusate le virgolette ma per politica intendo ben altro).
Ma poi, in fondo, si può sapere da che cazzo di parte stiamo? ma poi, la parte conta qualcosa ? ma poi, la parte, esiste per davvero ?
Quando sono nato mi diedero il nome maledetto di Andrea ( nome androgino, all’estero mi prendono tutti per il culo, ma almeno è il mio  ), non mi hanno chiamato Marxista-Leninista-comunista-della-terza-internazionale-fascista-in-zona-cesarini-demo-veltroniano-pro-nanomalefico-idv-doppio-cono-in-salsa-semplice e qualunquista di cognome. Cioè, che palle! Ho un nome, un cognome e un’identità abbastanza forte per avere un pensiero autonomo. E comincio a chiedermi dove siano finiti tutti quelli che parlavano di individuo; no, perché ora parlano tutti di masse per masse e come masse?  Sono diventati tutti Liberal-Marxisti o qualcosa del genere ?…. Bah! Valli a capire.

Ho una tessera, ebbene sì, ho la tessera del Partito Democratico ( non odiatemi per questo, mi fa già un pò male ); purtroppo sono uno di quelli che crede nei partiti come strumenti per i cittadini (lo so, sembra una battuta). Credo anche agli orientamenti di valori. Credo addirittura che i gruppi siano fatti di individui pensanti (più o meno). Sono democratico, ma non mi chiamo partito democratico, mi chiamo Andrea Longoni e al massimo posso definirmi longoniano.

Cara amica, ti faccio un invito, la prossima volta che ti incazzi con un marocchino, dagli del coglione, non dirgli musulmano di merda; perché pure per diventare coglioni ci vuole tempo e non toglierei la responsabilità dell’idiozia a nessuno, nemmeno se questi lo vuole. Lo stesso ragionamento vorrei che lo facessi per tutti, sono le persone che hanno pregi e difetti, che agiscono, parlano, pensano come individui, poco conta se fanno parte di un gruppo più o meno forte; altrimenti la responsabilità individuale diventa carta igenica indegna della nostra cacca e noi, diventiamo dei bambini che autorità superiori devono curare, perché incapaci di essere autonomi .

Lo so, lo so, è più semplice così, ma non vuoi anche te essere Libera ?

Liberiamoci delle etichette, cominciamo a pensare .

P.S.

Spero che passi un buon Capodanno e che leggendo questa lettera ti metterai a pensare

Written by Andrea Longoni

Dicembre 29, 2008 alle 10:13 am

C’è chi a Natale mangia bulloni

con un commento

Nel fare a Tutti gli auguri di Natale non posso che pensare alle parole del President : “Per salvare l’economia bisogna che siate ottimisti e continuiate a consumare”.

Visto che si preannuncia un pessimo primo trimestre, tanto da far accorcare  (per la prima volta) governo, sindacati e confindustria sulla riduzione della settimana lavorativa, ho pensato che bisogna che tutti ci diamo una mossa e cominciamo a consumare di più … ma consumare cosa ? Fontana e Agrati, due fra le più grandi bullonerie d’Italia, stanno lasciando a casa i lavoratori e, probabilmente, chiuderanno alcuni dei loro stabilimenti e magazzini, quindi ho pensato che forse sarà necessario consumare bulloni, altrimenti non ci saranno ordini a sufficienza per pagare i lavoratori.

 

Fai Come ME : a Natale, Mangia Bulloni !

Written by Andrea Longoni

Dicembre 24, 2008 alle 2:18 pm

Pubblicato in economia, pensieri politici

Meno Due …

nessun commento

Sapevo che non potevamo essere abbastanza importanti da avere così tanti indagati …. Dopo mesi di indagini sfociati in un arresto cautelativo, Luciano D’Alfonso, ex sindaco di Pescara e Segretario Regionale del PD Abruzzo e il suo vice vengon scagionati. Il che significa che di tangenti non ne ha mai prese e che il Partito Democratico ha una macchia in meno sulla bandiera. Speriamo che sia così anche per gli altri indagati a Napoli, Firenze e in Basilicata.

Quello che rimane è un finanzimento illecito al partito La Margherita alle elezioni politiche 2006.

Questo fatto va a tutti quelli che distribuiscono colpe prima ancora non di finire ma di iniziare i processi e a tutti gli altri che, invece, parlano di questione morale anziché guardare alle colpe dei singolo.

Da parte mia, lo dico, Mi sento un pò meno schifato di ieri. L’importante è che oggi sia più schifato di domani e via discorrendo finché questa storia non avrà fine.

Written by Andrea Longoni

Dicembre 24, 2008 alle 9:02 am

Crollo d’Abruzzo ma non solo democratico …

con 3 commenti

Non è solo il PD a crollare e anche chi pare crescere, in relatà cresce meno. Essendo che l’affluenza è diminuita di molto, fare affidamento alle percentuali come termine di paragone risulta fuorviante rispetto alla comprensione del fenomeno. Se infatti si guardano quelle si nota un raddoppio dell’Idv, la perdita del 10 % del PD e l’aumento dei voti nel centro destra. In realtà le cose sono ben peggiori e sono spiegate dai conti che seguono :

 - se volete potete pure saltare direttamente all’ultima tabella che è quella con i risultati e al commento , queste e le seguenti considerazioni le ho inserite per far comprendere il percorso che ho seguito.

 

Regionali 2008

   

Politiche 2008

     
                   
                   
 

Partiti

Voti

%

 

Partiti

Voti

%

   
 

Somma PD

113917

20,69%

 

PD

277.190

33,5

 

 
 

Idv

81557

14,81%

 

Idv

58.036

7

 

 
 

Somma S.A

37444

6,80%

 

S.A.

26.248

3,2

 

 
 

Ps

9387

1,70%

 

Ps

8.235

1

 

 
 

Somma Pdl

231175

41,99%

 

Pdl

344.129

41,6

 

 
 

Mpa

18040

3,28%

 

Mpa

13.373

1,6

 

 
 

Udc

32604

5,92%

 

Udc

48.534

5,9

 

 
 

Pc per i lavoratori

4625

0,84%

 

Pcl

10.622

1,3

 

 
 

La Destra

11514

2,09%

 

La Destra

30.760

3,7

 

 
 

Per il bene comune

2791

0,51%

 

Pbc

2.214

0,3

 

 
 

altre

7553

1,37%

 

Altre

8.217

0,9

 

 

TOTALI

 

550607

100,00%

827.558

100

   

 

 

 

 

 

regionali 2005 ricostruite

     
     

Partiti

Voti

%

pd

259296

35,37%

idv

17861

2,44%

La sinistra

72109

9,84%

ps

40469

5,52%

pdl

199457

27,21%

mpa

35928

4,90%

udc-udeur

96524

13,17%

pcl+sc

0

0

La Destra

11518

1,57%

pbc

0

0

altri

0

0

 

733162

100,00%

 

Note metodologiche :

             

1- per avere dei termini di paragone ho utilizzato le formazioni politiche presenti alle elezioni

nazionali 2008 (solo camera) e comunque ho agglomerato partiti con ideologia comune

 

 (vd la destra-forza nuova)

           

2- per le regionali Abruzzo 2008 somma pd e somma pdl includono la lista civica del candidato

 

 presidente

               

 3-dai dati presi da repubblica mancano 7,2 % dei voti che ho ripartito in maniera proporzionale

a tutti i partiti. Anziché prendere il totale degli elettori assumo come dato di affluenza quello

 

  del voto ai partiti, in modo tale da eliminare la discrasia.

       

4- Udc+Udeur : questa dicitura deriva dagli accordi fatti fra udeur e udc per le elezioni

 

 di Abruzzo 2008

             

5 – MPA: il partito non esisteva, quindi mi sono preso la libertà di aggregare i dati di Socialisti,

 

Democristiani e Liberali che sono la base di quel partito.

       

L’operazione resta comunque molto discrezionale

       

6 – Sinistra Arcobaleno è una ricostruzione anche questa  imprecisa nel paragone con l’oggi. Manca

 infatti Sinistra Democratica e vi sono al suo interno i voti potenziali di sinistra critica e del partito

comunista dei lavoratori. Non credo comunque che questo distorga molto le percentuali

 
                 
                 

* assumendo che una corretta analisi del voto non potrebbe prescindere da uno sguardo alla cultura

e ai valori dell’area, nonché alla cronaca, la seguente analisi indende non tanto comprendere

 

  il perché si è votato cosa ma quanto si è votato.

       
                 
                 
                 
                 
                 
                 
             

p 1 – a

 
                 

 

 

 

 

 

 

 

               

la popolazione votante dell’Abruzzo è di 1.203.516, ciò vuol dire che il voto ai partiti è stato

 
                 

 

Reg 2008

naz 2008

reg 2005

 

2008-n2008

n2008-r2005

r2008-r2005

 

valore assolut

550607

827558

733162

 

-33,47%

12,88%

-24,90%

 

percentuale

45,75%

68,76%

60,92%

         
                 

* si nota la drastica diminuzione del voto ai partiti del 33,47 % rispetto alle nazionali

 

e del 24 rispetto alle regionali del 2005, a fronte di un leggerissimo aumento del 12,88 %

 

alle nazionali

             
                 

Nota Metodologica : la differenza fra l’affluenza ai seggi e il voto ai partiti è data dal fatto che c’è una

porzione di votanti che non esprime il voto ai partiti ma solo alla coalizione, o vota scheda bianca,

 o annulla la scheda, oppure la scheda è nulla

         
                 
                 

il percorso del PD :

     

diminuzione dei votanti :

 
                 

 

2008

n2008

r2005

 

2008-n2008

n2008-r2005

r2008-r2005

 

V Assolu

113917

277.190

259296

 

-58,90%

6,90%

-58,90%

 

Percentu

20,69%

33,5

35,37%

         
                 
                 
                 

Si nota che dalle regionali 2005 alle nazionali 2008 i votanti PD erano aumentati del 6,0 %,

 

 mentre crollano del 58% nel paragone fra le elezioni nazionali e le regionali 2008.

 

 Data la differenza di elettorato totale verso i partiti, guardare alle percentuali di voto sarebbe

fuorviante.

               

 

Tutti i Partiti

           
 

R_2008

N_2008

R_2005

 

2008-n2008

n2008-r2005

r2008-r2005

Somma PD

113917

277190

259296

 

-58,90%

6,90%

-56,07%

Idv

81557

58036

17861

 

40,53%

224,93%

356,62%

Somma S.A

37444

26248

72109

 

42,65%

-63,60%

-48,07%

Ps

9387

8235

40469

 

13,99%

-79,65%

-76,80%

Somma Pdl

231175

344129

199457

 

-32,82%

72,53%

15,90%

Mpa

18040

13373

35928

 

34,90%

-62,78%

-49,79%

Udc

32604

48534

96524

 

-32,82%

-49,72%

-66,22%

Pc per i lavoratori

4625

10622

0

 

-56,46%

nn

nn

La Destra

11514

30760

11518

 

-62,57%

167,06%

-0,03%

Per il bene comune

2791

2214

0

 

26,06%

nn

nn

altre

7553

8217

0

 

-8,08%

nn

nn

 

550607

 

733162

       
               
               
                       

- si nota che il pdl non ha guadagnato; Anzi ha perso un 32,82 % dei voti rispetto alle

elezioni nazionali

 - l’Idv in realtà non ha duplicato i voti ma trova un aumento del 40, 53, il che vuol dire che

non è raddoppiato (avrebbe segnato il 100%)

  se avesse avuto cento voti, oggi sarebbe a 140 e non a 200. Ne concludo che l’Idv in questo caso ha

una diminuzione dell’aumento progressivo che lo aveva visto quadruplicare i voti fra il 2005 e il 2008.

- diminuisce anche l’UDC, confermando il trend di discesa ma calando di meno rispetto

alle nazionali del 2008

 - preferisco non commentare i risultati dello MPA in quanto la costruzione che ho fatto risulta

poco scientifica. si può comunque immaginare un aumento dovuto alla dispersione dei voti del

centro che non sono andati al pdl

 - pare che quando la sinistra va disgiunta gli aumentano i voti. Ricordo infatti che S.A. delle

regionali 2008 è una mia costruzione che somma verdi+sinistra democratica con rifondazione

comunista e i comunisti italiani.

 - non commeno i risultati del ps, soprattutto perché quasi irrilevanti ai fini del totale ma anche

perché è possibile che abbia sbagliato a sommare le percentuali dei partiti

 - idem vale per La Destra

 - La legnata al PD è più che presente. Oltre a non essere sostanzialmente cresciuti fra le regionali

 2005 e le nazionali 2008, il Partito Democratico perde il 58,9 % dei voti. C’è da dire che la lista che

accompagnava il candidato presidente dei PD ha preso un sesto dei voti che ha preso invece il

candidato presidente del pdl, quindi si immagina che il candidato presidente non fosse gradito dai

cittadini. Resta pesante il -58,9 che indica un fallimento politico del partito democratico. Di certo

  questo valore non è dato dalla condizione nazionale ( che avrebbe spostato al massimo il 4-5 % ),

 quanto al fatto che l’ex presidente era espressione del PD. Inoltre proprio di oggi è la notizia

dell’arresto del segretario regionale, che era già agli arresti domiciliari per altre questioni.

Written by Andrea Longoni

Dicembre 16, 2008 alle 1:14 pm

Abruzzo, l’analisi domani

nessun commento

scusate se sono rimasto fermo per qualche giorno ma dovevo dare l’esame di statistica ( e chi sa di cosa parlo, bé, mi capisce ). Di seguito una mail che ho appena scritto sul voto abruzzese, con la promessa di dare migliori specifiche domani nel pomeriggio :

prima di lasciarci andare a tafazzismi vi dico che appena arriveranno i dati totali di tutti i seggi farò una rielaborazione statistica. Comunque dai dati che ho adesso posso dire solo che per il paragone non si devono guardare le percentuali di voto delle politiche ma i differenziali dei valori assoluti dei votanti ( il numero di voti per partito di oggi meno quelli di ieri ); questo perché una percentuale così bassa di affluenza alle urne non si vedeva da parecchio. se si guardano quelle si nota una grossa perdita del PD ma si notano anche che gli spostamenti di voto non si sono verificati, o almeno non in maniera determinante, ad esempio, Di Pietro non ha raddoppiato i voti, li ha leggermente diminuiti, solo che data la bassa affluenza il paragone sulle percentuali può fuorviare l’interpretazione.

Written by Andrea Longoni

Dicembre 15, 2008 alle 11:22 pm

Pubblicato in pensieri politici

Buone Notizie sul Fronte Elementare/ one step behind

con un commento

elementi elementari per la scuola elementare e invidiabili machiavelliche trovate da parte del governo.

Da studente delle scienze poltiche non posso non plaudire a questa mossa magnifica da parte del governo; Lasciando la “libertà di scelta” ai genitori se mantenere o meno il maestro unico infatti non danno l’impressione di fare passi indietro, mantenendo il consenso dell’elettorato “ideologico”(nella definizione moderna) e fa sì che chi non era daccordo possa intenderla come un’apertura ai problemi delle persone. Sono geniali.

Ovviamente io ritengo che, spulciata la forma, nella sostanza sia un piacevole passo indietro rispetto ad una politica sulle scuole elementari che non condividevo.

Comunque, quì bisogna togliersi il cappello ed inchinarsi all’abilità politica ( che dalle mie parti manca un pò :S … mannaggia ).

Written by Andrea Longoni

Dicembre 11, 2008 alle 11:47 pm

Il Bacio Rubato

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Un caso che farà discutere. E che farà nascere nuove polemiche sull’uso della censura nei programmi tv. Anche se al momento a indignarsi è principalmente Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay che chiede: «Vogliamo sapere chi ha deciso di trasmettere ieri sera su Rai Due i Segreti di Brokeback Mountain, film che ha vinto il Leone d’Oro del 2005, 3 Oscar, 4 Golden Globe, con vistosi tagli da censura anni ‘50. Chi si è permesso di pensare che il pubblico adulto non avrebbe potuto sopportare i baci e le effusioni tra due uomini?»

Come se l’omosessualità fosse una medusa che se guardata negli occhi contamina.

Che piaccia o non piaccia questa scena, proprio non capisco perché non dovrebbe essere fatta vedere. Nel caso si fosse tagliato perché poteva esserci un pubblico di minori … bé, delle due l’una : o si tagliano tutte quelle scene di sesso o di allusione che si vedono in televisione, comprese tette e culi al vento ( icona della televisione libera mediaset, nonché felice importazione RAI ), oppure si lascia ai genitori la responsabilità di giudicare se un dato film (o un programma ) sia o meno opportuno per i propri figli. La censura è una privazione, per altro imbecille perché legata più a fattori economici che non educativi; altrimenti, mi ripeto,di tette e culi ad ora pasti non ce ne sarebbero.

Se dopo questo video ti è venuta voglia di avere un rapporto omosessuale … bé … non credo proprio sia colpa del film

Written by Andrea Longoni

Dicembre 10, 2008 alle 9:38 am

Disaccordi pensieri

nessun commento

c’è chi dice, a torto o a ragione, che uno dei problemi della sinistra è che cerca le cause del crimine nella società e non nell’individuo, sospettando questa posizione di un buonismo sostanziale. Tuttavia capita ultimamente che le destre sostengano che culture diverse dalle nostre siano criminogene e pericolose … e allora non capisco ; Ma la responsabilità penale non è individuale, e soprattutto, mica le persone erano considerate colpevoli solo in assenza di prova contraria ? Forse il collante demagogico fa troppo comodo ai politici per lasciarlo morire nella sua inutilità.

Allora mi viene da dire : non facciamoci prendere in giro.

Written by Andrea Longoni

Dicembre 7, 2008 alle 1:31 am

Pubblicato in pensieri politici

Ci sono articoli che restano

nessun commento

nei giornali, come questo pubblicaso sul Corriere della Sera il 5 agosto 2008 :

«In Italia più morti bianche che omicidi»

Questo il titolo.

È questo l’allarme che lancia il Censis, specificando che nel 2007 le morti legate al lavoro nel nostro Paese sono state 1.170, che vuol dire che muoiono 3,2 presone ogni giorno. Questo dato non include i decessi per le conseguenze del lavoro, come le persone che si sono prese il canro respirando l’amianto o le vernici col piombo, e mille altre (pare che se venissero incluse queste, il numero salirebbe a 5000, ovvero 13,7 persone ogni giorno; questa è una stima imprecisa ma anche impressionante ).

 Nel 2006, in Italia, i decessi sulle strade sono stati 5.669, un dato che supera di gran lunga quello registrato in altri Paesi europei. 15,3 persone ogni giorno muoiono per le strade.

Il numero degli omicidi in Italia continua a diminuire. In base ai dati delle fonti ufficiali disponibili elaborati dal Censis, sono passati da 1.042 casi nel 1995 a 818 nel 2000, fino a 663 nel 2006 (-36,4% in 11 anni). Di omicidio muoiono 1,7 persone ogni giorno.

Su questo Link, un articolo di Repubblica sullo stupro e su altri crimini minori . Sarebbero 13 al giorno le vittime di stupro ma i dati sono incerti in quanto è bassa la percentuale di denunce.

Nell’anno 2008 ogni giorno in Iraq muoiono 10 persone per attacchi suicidi e 14 per armi da fuoco o esecuzoni.

Non so come commentare le cifre … forse …. sì. Quante persone potrebbero essere vive se solo facessimo un pò più di controlli, se i governi non tagliassero i fondi alle forze dell’ordine e agli ispettori del lavoro e dell’asl. Quante persone sarebbero vive, se si aumentassero i mezzi pubblici serali e notturni e non si fosse obbligati ad usare la macchina, almeno in città ? Quanto poco è lungimirante la politica italiana e quanto è troppo attaccata a facili presentismi! 

Soprattutto, Non Si Può Morire Di Lavoro!

Written by Andrea Longoni

Dicembre 6, 2008 alle 8:29 am

Criminalità e Sicurezza

nessun commento

Cercando di essere il meno pesante possibile, vorrei proporre un ragionamento che va in controtendenza rispetto a quanto di questi due-tre anni si è detto, letto e sentito in merito alla sicurezza.

Spesso si è data per scontata una identicità di significato fra sicurezza e criminalità, Io invece sostengo che queste non solo abbiano significati diversi ma che addirittura abbiano un legame non sempre proporzionale; ovvero credo che non sia detto che meno criminalità voglia dire più sicurezza e viceversa.

La criminalità è un fenomeno reale e concreto, sulla quale, data un’area geografica, noi siamo in grado di avere una categorizzazione delle tipologie di crimine (come da codice penale) e le relative percentuali. Sappiamo dire quali sono le zone al alta criminalità e quali a bassa, e sappiamo anche quali tipi di crimini sono più o meno presenti.

Diversa cosa è la sicurezza; questa infatti è legata ad una dimensione sentimentale e non razionale. Gli individui che compongono una società o una comunità possono sentirsi sicuri o insicuri ma non siamo in grado di stabilire con certezza “quanta sicurezza” o “quanta insicurezza” c’è in un individuo,nè in un aggregato di individui. Non è un fenomeno concreto, solo un sentimento, legato alla paura o meno di subire un crimine.

Per far meglio comprendere questa distinzione porto l’esempio di un’inchiesta fatta negli USA dopo l’attentato dell’11 setembre. In questa inchiesta si è chiesto a degli abitanti degli stati centrali, le grandi campagne e praterie, dove una casa dista dall’altra di kilomentri, se avessero paura di poter essere lesi da un nuovo atentato terrotistico. La risposta fu positiva, nonostante non avessero subito in prima persona gli effetti dell’attentato e il livello di criminalità fosse molto basso.

Per andare su un piano ancora più concreto, molti non sono mai stati derubati dagli zingari, però nessuno vorrebbe che gli zingari si accampassero vicino alla propria casa perché si ha paura che potrebbero rubare.

Allo stesso modo, è noto che nelle periferie delle città la criminalità è i alta che in altri luoghi, e se un cittadino di un paesino ( come sono io ) vi si trasferisse, probabilmente si sentirebbe molto più insicuro di cittadini che in quelle periferie vi sono nati e cresciuti. Quello che cambia fra chi ci vive da sempre e ci si è appena trasferito non è quindi il crimine come fenomeno (ovviamente) ma la paura rispetto a ciò che potrebbe capitare ( del cimine potenziale o percepito, se vogliamo dirla così ).

Quì non intendo dare degli sciocchi a chi ha più o meno paura, quanto dare dello sciocco al politico che cerca di combattere l’insicurezza come se questa fosse un fenomeno concreto, quindi agendo su inasprimento delle pene, espulsione del diverso, e più in generale creazione di barriere che dovrebbero impedire a “cose esterne” di entrare.

Certo è che combattere la criminalità non è un male (anzi!!!) ma ci si può sentire insicuri anche solo per il fatto che una volta dopo dieci anni sia avvenuto un furto violento nel proprio paesino, soprattutto se è avvenuto vicino alla propria abitazione (o al limite nella propria).

Tutto questo per dire, combattere la sicurezza non è facile, soprattutto perché l’azione che ci rende più sicuri spesso è opposta a quella dettata dall’istinto. L’istinto spinge a chiudersi o a fuggire o a reagire con violenza nel momento in cui ci si sente insicuri, quello che si dovrebbe fare sarebbe invece sforzarsi di comprendere la situazione reale, soprattutto se si ha un ruolo politico. Quindi se vengono arrestati due musulmani perché erano fondamentalisti e avevano i mente di fare un attentato, bisogna certo aver la giusta paura, ma anche rendersi conto che quei due qua erano due sbandati senza contatti internazionali, senza gli strumenti e senza le opportunità per fare n reale attentato. Pericolosi certo ma non per questo ci si deve chiudere a riccio. In modo particolare non ci si può fare di tutta l’erba un fascio e dire tutti i musulmani potrebbero essere terroristi e quindi tutte le moschee potrebbero essere dei ricetacoli di attentatori, il rischio è che lasciandoli fuori dalle mura spunti davvero fuori qualcunaltro che le voglia far saltare in aria. Insomma, il rischio è di creare un problema di molto maggiore rispetto a quello che si voleva risolvere. Compito del politico è assumersi il disagio dei cittadini e coniugarlo in politiche che mantengano la giusta pace sociale, quindi di non alimentare le paure ( che amentano l’insicurezza ) come spesso viene fatto per procacciarsi facile consenso. Quindi combatere la criminalità al meglio è un buono strumento ma quello che serve è un approccio più razionale alla realtà, che escluda la paura dall’arena politica abbattendo le mura ( e non costruendole ) facendo sì che i cittadini possano far esperienza del diverso in via diretta. Se si impedisce di costruire le moschee, i credenti musulmani ( che hanno il diritto civile, prima ancora che il dovere morale, di professare la loro religione ) lo faranno in luoghi più privati e meno visibili dai cittadini. Questo rende i credenti musulmani più nervosi perché vengono discriminati e ghettizzati e più insicuri i non musulmani perché non possono entrare né vedere cosa i musulmani fanno.

In soldoni : combattere il crimine non vuol dire combattere l’insicurezza. Combattere l’insicurezza con strumenti di chiusura rischia di aumentare l’insicurezza, creando problemi perggiori di quelli che si intendevano risolvere.  Più sicurezza si può ottenere solo attraverso un approccio doppio : sia di lotta al crimine e di garanzia di giustizia, che di maggiore apertura alle esperienze delle diversità di cui la società è piena (sia in termini orizzontali con l’immigrazione, che in termini verticali con il passare degli anni e il cambiamento delle proprie priorità).

Written by Andrea Longoni

Dicembre 4, 2008 alle 4:32 pm

Pubblicato in pensieri politici

Sentita l’ultima risposta irritata

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di Happydent the President sul fatto che la compagnia Sky si sia un attimo indisposta verso il governo ed abbia pubblicato un video di protesta,  non posso trattenermi dal mostrarvi uno in seguito all’altro il video di Sky ed uno che fece mediaset quando, da televisione fuori legge, sarebbe dovuta essere oscurata :

 

(l’altro video potete trovarlo quì)

Che Lui vada a far la morale a qualcuno mi par proprio dura!

Per chi voglia seguir le mistiche misticanze storiche e le esoteriche operazioni silviane in favor mediaset : di seguito il puntiglioso video del puntiglioso Travaglio, Mediaset Uber Alles, tratto dal blog: www.voglioscendere.it

Questo per dire che non è che il conflitto d’interessi non ci sia, solo che non mi sembrava l’argomento migliore che il Partito Democratico poteva imboccare.

Written by Andrea Longoni

Dicembre 3, 2008 alle 10:03 am

Pubblicato in pensieri politici

Conflitto Di(s)interessi

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Quando s’era al governo non s’è fatta la legge sul conflitto d’interessi ( per due volte ), però quando poi arriva l’attimo in cui il nanomalefico tocca le televisoni si urla  “all’Armi! “. Va bene, sto conflitto d’interessi ci sarà pure, e i vantaggi a mediaset sono palesi, ma vogliamo chiederci se è su questo che il partito può fare opposizione ? Mi pare un pò mordersi la coda e fare demagogia, parlando delle solite cose che alla gente non interessano. Si spieghi piuttosto che la Social Card è una misura inadeguata a combattere la povertà, che diventano impossibili i rimborsi per chi investe sulle energie rinnovabili e che le PMI ( il vero tessuto economico-produttivo del paese ) non avranno vantaggi fiscali dalla misura anti-crisi.

Certo che dipende tutto dagli obbiettivi : se ci si vuole suicidare possiamo pure lamentarci di questa “tassa” che aumenterà i costi degli abbonamenti a Sky. Però, onestamente, EcchiSseneFrega!

Written by Andrea Longoni

Dicembre 2, 2008 alle 7:28 pm

Green is Out – Il verde è il fucsia di almeno due anni fa!

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Nel pieno del mio affanno anti-ecologico, nonché fannulleggiamento, giravo su internet sperando che qualche albero in meno sarebbe sopravvissuto ad ogni file scaricato quando, arrivando su faccia-libro che mi trovo ? La cara Ilaria che persevera e mi invia un gioco Green.

Essendo io nato in una famiglia da sempre politicamente impegnata, non potevo permetterle di perseverare nell’errore, così l’ho contattata si Messanger :

Longo scrive: o Ilaria, sei fuori moda

Ily Online col nuovo Notebook! scrive:o longo!

Longo scrive: tu continui a propormi eventi green

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: x’ sn fuori moda?

Longo scrive: ma non lo sai che ormai tira l’inquinamento ambientale a ppalla

oramai ci vantiamo di quanto si contribuisce all’effetto serra

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: …

Longo scrive: certo, è un vanto internazione , pardòn internazionale

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: nn capisco a cosa miri

Longo scrive: io, al mare in Brianza

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: ….. stai bene andre?

Longo scrive: non è questione di stare bene o stare male

Longo scrive: è questione di adeguarsi e comprare il costume da bagno

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: beh il costume ce l’ho… ma tu mi fai paura

Longo scrive: allora ti devi solo adeguare ti faccio un esempio ti ricordi Magdi Allam ?  nato in Egitto, musulmano di nascita, arriva in Italia si adegua attacca la religione islamica, si fa cristiano

Ily Online col nuovo Notebook! scrive: si..

Longo scrive: e adesso fonda un partito : Protagonisti per l’Europa Cristiana capisci che cosa meravigliosa questa è la democrazia non è importante da dove arrivi o che cosa vuoi della tua vita, l’importante :

è adeguarsi

 

Sarò riuscito a convincerla dell’errore ? sarò riuscito a fare ammettere alla sua coscienza che il Mare e un clima tropical  in Brianza valgono ben più che qualche albero e qualche animale in via d’estinzione ?

Queste domande resteranno senza risposta ma almeno io posso dire I CARE. Sii anti-ecologista, Lotta anche Tu per il Mare in Brianza, Contro l’ECOLOGISMO SELVAGGIO.

P.S. Continuo a ringraziare il presidente per questa nuova notizia anti-ecologista.

Written by Andrea Longoni

Novembre 30, 2008 alle 4:13 pm

Ci sono giorni in cui

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un giovane democratico capisce che in realtà non esiste e allora si pone dei dubbi molto seri….

Perchè da Prato in giù ci sono sempre problemi ? Perché non ci riuniamo e basta ?

ma soprattutto, queste primarie fuffa non avremmo potuto evitarle. Lo proposi, Mi dissero che era più democratico così, risposi che il pensiero dei ragazzi e delle ragazze vale ben più di una croce. Ovviamente non mi ascoltarono.

Intanto riscopri l’orgoglio, iscriviti al gruppo su Facebook : IO ODIO CAPEZZONE. Riequilibria il tuo cì col tuo Cien, fai uscire l’antropode ancestrale che è in te e iscriviti nel gruppo che non è l’Italia che Odia, ma quella che AMA ODIARE CAPEZZONE.

Dillo ai tuoi amici, alle tue amiche, ai genitori, ai figli, ai vicini di casa e perché no, pure al Mondo intero : IO ODIO CAPEZZONE!!!!!!

(P.S. ho inserito un video di Marcorè perché io davvero ODIO CAPEZZONE )

Written by Andrea Longoni

Novembre 28, 2008 alle 4:55 pm

SocialCard, No Grazie!

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La social card spetta ai cittadini ultrasessantacinquenni e alle famiglie con figli piccoli (fino a tre anni) che abbiano un reddito Isee (indicatore della situazione economica equivalente) fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni la soglia di reddito isee che dá accesso alla carta acquisti è fino a 8.000 euro. Nel caso di più figli sotto i tre anni gli accrediti si sommano» ha aggiunto Tremonti.

Per avere 6000 € di ISEE è necessario : non avere proprietà, che lavori un solo genitore, e che questi guadagni di gran lunga meno della media nazionale. Per fare un esempio pratico : al fine di ottenere la borsa di studio alle scuole medie superiori è necessario avere un ISEE di 12500 €. La domanda è : quanti ragazzi e ragazze in difficoltà avete conosciuto che hanno potuto accedere a tale servizio ? Vorrei poi capire se questa carta sarà spedita alle persone o se queste dovranno recarsi i CAF per ottenere la certificazione ISEE e andare a fare una serie di trafile burocratiche per potervi accedere.

Quindi, quante persone, di fatto, accederanno alla social card ?

Quando si dice che servirebbero riforme strutturali del Wellfare State si intende lo stabilimento di uno stipendio minino nazionale per i contratti a termine, alla cassa integrazione, alla riduzione degli sprechi e via dicendo … questa mi sembra un buttar via dei soldi per comprare una pezza che è fin troppo piccola per coprire il buco. Ma del resto si sa, è la politica di un ottimismo costruito sugli annunci!

Written by Andrea Longoni

Novembre 26, 2008 alle 11:04 pm

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Alla Faccia della Lega, Io Mi Faccio un Kebab

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( clicca il Link del “Kebabbook” e iscriviti al gruppo)

 

Il gruppo consigliare regionale della lega nord lombardia ha presentato un disegno di legge attraverso il quale intende attaccare il Kebab :

1) il primo non è stupido ma nemmeno troppo intelligente : paragona l’attività dei Kebabbari alle altre attività commerciali. Fino ad ora avevano avuto la dicitura di attività artigianali, presa in quanto avrebbero dovuto produrre da soli il materiale che vendono (nella fattispecie il Kebab); cosa che si sa essere non vera. La diretta conseguenza sarà il limite di orario che nelle attività artigianali non c’è (altrimenti i panettieri non potrebbero fare il pane ). Non sono contrario ovviamente a questa ridefinizione (sacrosanta), quanto ai Limiti di Orario in sé. Credo che le attività commerciali dovrebbero poter tenere aperto anche tutta la notte se lo vogliono. In Europa si sta prendendo questa via ( anche con incentivi fiscali ) perché si sa che dove le strade sono vissute, c’è meno criminalità. Inoltre i Kebabbari, in generale, non vendono alcolici e l’alcool, lo so che può sembrare un’eresia, sta cominciando a diventare un serio problema. E poi, onestamente, che gliene frega allo Stato ( o alla Regione, o Provincia o Comune) degli orari ?

2) è il secondo il più assurdo : viene paragonato il Kebabbaro al SexyShop. Questo viene fatto per allontanare i Kebabbari dai centri storici e relegarli nelle periferie. La giustificazione è fornita dal vicesindaco (leghista) di Brescia come : il Kebab è altro dalla cultura locale, quindi è giusto che non stia nei centri storici ( le parole sono diverse ma il senso è quello ).  E’ noto infatti che la Pizza è un tipico piatto nordico assieme alla Cazzoeula (cazzuola, per i profani), che la birra non l’hanno inventata in medio-oriente ma in Gallia, e che i ristoranti etnici sono etnici inquanto autoctoni (Brasile, Cina, Giappone e Messico in realtà sono zone della Brianza ). 

Alla lega anti-kebab, noi rispondiamo con  un’iniziativa provocatoria, il Kebabbook, un gruppo su facebook in cui postare un pantagruelico pasto a base di Kebab.

Ovviamente dietro la provocazione e l’ironia c’è un contenuto serio. Questo è il secondo attacco che viene fatto all’imprenditoria immigrata (quelle persone che si fanno il mazzo nella burocrazia, lavorano sodo e pagano le tasse ). Il primo fu quello che conteneva delle norme proibitive per i phone-center, che ne fece chiudere molti, ora dichiarata illegittima da parte del TAR. Ovviamente alla dichiarazione del tribunale seguiranno azioni giudiziarie da parte di quegli imprenditori che hanno subito un danno economico e la perdita dell’attività.  A pagare gli errori e le stupidate di politici ignoranti ovviamente saremo Noi cittadini con le Nostre Tasse (Yuppieeehhhh!!!!).

Bè, Kebabbiamoci su!

Written by Andrea Longoni

Novembre 21, 2008 alle 1:35 am

VILLARI Vergogna

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La consuetudine ( se non anche una cerca attenzione per il senso della democrazia ) ha da sempre fatto sì che le commissioni di garanzia ottenessero la presidenza di un membro dei gruppi partitici dell’opposizione parlamentare, la quale faceva un nome che veniva votato anche dalla maggioranza. Figuratevi che durante il governo Prodi fu votato Storace ( non so se m’intendo … ) .

Quì siamo davanti a un fatto sconcertante, una maggioranza che si rifiuta di votare un candidato dell’ppposizione perché “non piace”. Che vuol dire “non piace ?”

Non solo, siamo arrivati addirittura al ricatto con il voto, della sola maggioranza, al parlamentare del PD Villari, con il quale la maggioranza vuole dimostrare di poter fare quello che vuole, in sputto a quelle che sono le regole minime della democrazia.

Mi chiedo se sia necessario continuare per questa via.

Written by Andrea Longoni

Novembre 18, 2008 alle 7:16 pm

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Caro amico Trozkista, ti sei mai chiesto

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che senso ha dichiararsi trozkista nel 2008 ? C’è chi la falce e martello la usa ancora ma almeno l’ideologia l’ha cambiata … già mi paion vecchi quelli..bah! Un pò antistorico forse?

Il trozkista in realtà è un mohicano

Intenso, romantico, estinto ….

Written by Andrea Longoni

Novembre 12, 2008 alle 9:37 am

Eluana, il pg: “No a ricorso contro l’interruzione”

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MILANO – Potrebbero essere momenti decisivi per Eluana Englaro. Secondo il procuratore generale della Cassazione, Domenico Iannelli, è “inammissibile” il ricorso portato avanti dalla procura di Milano contro il decreto con cui, nel luglio scorso, la Corte d’appello del capoluogo lombardo diede il via libera all’interruzione dei trattamenti sanitari che tengono in vita la trentasettenne (in stato vegetativo permanente dal 1992). Ricorso “inammissibile”, per il pg della Suprema corte, perché il pm non era “legittimato a muovere l’azione”, in quanto la vicenda non tratta di “un interesse generale e pubblico ma di una tutela soggettiva e individuale” della ragazza. Immediato il commento della Santa Sede, che attraverso il cardinale Barragan, presidente del Pontificio consiglio per la Salute, avverte: sospendere l’idratazione e l’alimentazione in un paziente in stato vegetativo è “una mostruosità disumana e un assassinio”.

da Repubblica

Credo che all’interno della chiesa rarebbe salutare incominciare a dare più peso alla vita e rimettere in discussione qualche assioma. E’ più giusto mettere fine ad una vita che senza l’intervento dell’uomo e della medicna avrebbe lasciato il mondo molto tempo fa, oppure è più giusto mantenere in una pseudo-vita una persona che non può”vivere”, nel senso di agire nel mondo in nessun modo ?

Il rispetto della Vita deve essere totale, ciò non toglie che fra il vivere e il non accettare la morte ci sia una gran diferenza; e la medicina non dovrebbe non accettare la morte, quanto migliorare l’esistenza. Vado oltre, mi piacerebbe che la chiesa si esprimesse più a favore di un’automonia etica, perché il vero cristiano è quello che raggiunge i valori attraverso lo sviluppo di una coscienza e non, come spesso è inteso, quello che da soldatino accetta le regole ( che poi, siccome siamo umani, va a finire che lo facciamo solo quando è comodo ). Se così non fosse stato, chi avrebbe seguito il Cristo ? Chiunque legga i vangeli sa che le parole del Figlio di Dio non erano mai chiare, parlava per Parabole. Cosa più di una Parabola dovrebbe portarci a riflettere sul suo significato ? e quindi, chi più del cristiano deve porsi dei dubbi sui valori e sulla loro applicazione nel mondo reale ? Le risposte date da una chiesa chiusa fra le proprie mura perdono di significato di fronte al dilemma tragico di chi vive nel mondo reale, accettando solo fino ad un certo punto la sofferenza, in quanto non siamo nè Santi nè eroi, ma soltanto e umilmente, esseri umani.

Written by Andrea Longoni

Novembre 11, 2008 alle 11:52 pm

il buon consiglio del Terrorista

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Al Qaeda si è permessa di dare un consiglio agli USA : lasciate i nostri territori e convertitevi per seguire la retta via.

Per chi fa attenzione agli studi strategici e alle relazioni internazionali sarà scontato ma chi non legge libri come “morire per vincere” di Robert Paper di certo non conosce le radici del terrorismo, che non vivono nell’integralismo religioso, quanto nella difesa territoriale. I paesi detti”islamici” erano nazioni colpite dal colonialismo europeo, nel quale la lotta di liberazione si è fusa d’apprima con l’ideologia comunista e poi, assaggiata la “dittatura del prletariato”, ha riscoperto una forma di interpretazione fondamentalista dell’Islam.

La guerra che stata fatta in Afganistan e in Iraq non ha fatto altro che fomentare, attraverso la violenza e l’occupazione dei territori, quei gruppi terroristici fondamentalisti, ingrossando le loro fila per tramite del sentimento nazionalista. Quello che dovremmo fare come Occidente è affidarci sempre di più a partiti “islamici” moderati interni ai teatri di crisi, affidando loro il governo, tollerando (in parte) un’islamizzazione iniziale (e parlo di un’islamizzazione fortemente conservatrice), che poi non farà altro che scemare se l’Occidente sarà in grado di mostrare laforza dei diriti e della democrazia. E’ noto che quando l’ideologia dominante è un assolutista ( fascismo, cattolicesimo,nazismo,comunismo,puritanesimo, ebraismo e islamismo), c’è una tendenza all’omologazione delle persone ed uno shiacciamento radicale di chi a queste regole non vuole stare, ma la soluzione a questo problema non è mai stata ( e non sarà mai ) l’attacco frontale, quanto quello mediatico, fondato sul mostrare il significato di Libertà e di diritti. 

Bisogna solo stabilire quale sia l’obbiettivo politico; se questo è la democratizzazione e la de-fondamentalizzazione di certo non l’otterremo a furia di bombe. Allora usare la violenza contro i terroristi sì, ma soprattutto mostrarsi disponibili alla cooperazione e fare attenzione a non colpire con la forza militare obbiettivi sbaglati ( che detto così si può dire, e grazie al c***! ma non sono un ministro e preferisco, in questo caso, zitirmi), che vengono costantemente sfruttati dai terroristi per fare propaganda.

La violenza o si usa bene o è meglio evitarla, se no si fa un favore al nemico, e i terroristi sono Il Nemico.

Written by Andrea Longoni

Novembre 8, 2008 alle 9:33 am

Si scusi!

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Sono scandalizzato per due motivi : il primo è ovvio, il secondo un pò meno.

Parto dal primo, che si ricollega agli ultimi post che ho scritto e che attiene al presidente del consiglio. Trovo sconcertante il suo comportamento ( per altro abituale ) che mette di continuo in ridicolo il Nostro paese. Un presidente del consiglio non si può permettere di fare battute, non può permettersi di fare il giullare. La questione che pongo è di metodo, i cittadini pagano le tasse e votano dei rappresentanti, che proprio in quanto tali, li rapresentano. Se il presidente del consiglio rappresenta, con il suo comportamento, l’Italia sul teatro internazionale, questo modo da bagaglino deve intendere che Noi Italiani non facciamo altro che i gioppini tutto il giorno. Che credibilità internazionale ha un paese di gioppini ? E non finisce quì, non solo non capisce di aver fatto una gaffe, ma addirittura si rifiuta di chiedere scusa e da degli imbecilli e dei coglioni a chi si scandalizza. Io non sono rappresentato da uno così, esigo che un presidente del consiglio sia SERIO, non dico serioso e noioso ma SERIO.

In secondo luogo non capisco come sia possibile che ci siano persone che dicano : era una battuta! senza accorgersi che in realtà è proprio questo il problema. E non è un discorso di destra o di sinistra ma di serietà politica. Io cittadino mi rifiuto di pagare con le mie tasse una persona che faccia ridere. Se voglio ridere, guardo Zelig, non il telegiornale. Il titolo di testa di Libero poi, figurarsi se quel giornalaccio ( e questa è un opinione personale ) non si metteva a difendere ( come al solito ) le sparate del presidente.

Sarebbe ora che in Italia si smettesse di valutare le cose per partito preso e si cominciasse a comprendere le situazioni, tutte. I violenti che scendono in piazza e cercano di bloccare le stazioni ferroviarie e le strade, credo che siano politicamente imbecilli, o quantomeno ( se vogliamo essere politically correct ) inadeguati. Dire questo non vuol mica dare ad intendere di essere di destra, quanto dare un giudizio politico, esattamente come è un giudizio politico il dire che il presidente si è comportato come un imbecille. Quando si imparerà a comprendere quelle che sono le posizioni politiche, anziché sparare a zero e categorizzare per via di slogan ( comunisti!, fascisti! coglioni!  via discorrendo) forse-forse, potremo diventare una democrazia. Fino ad allora, non saremo altro che un’oclocrazia, ovvero una schifezza in cui i cittadini non contano niente perché troppo ignoranti ( e volontariamente ignoranti ) rispetto alle vicende della cosa pubblica.

Written by Andrea Longoni

Novembre 7, 2008 alle 11:00 pm

Pubblicato in pensieri politici